Sterlina in rialzo quasi del 3% mentre i rischi di guerra pesano sulla crescita UK
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Euro/sterlina resta debole: l'EUR è circa 86,94 pence e in calo di circa l'1% dall'inizio del conflitto, il che implica che la sterlina porta ancora lo 'sconto' dovuto al danno energetico del Regno Unito. La valutazione di ING secondo cui i tassi a breve termine dovranno scendere di più nel Regno Unito rispetto all'area euro sostiene il potenziale rialzo di EUR/GBP una volta che il sentiment di rischio si normalizzerà. Operazione: comprare EUR/GBP (spot o opzioni).
Rischio chiave: I tagli dei tassi nel Regno Unito vengono anticipati meno rispetto all'area euro (o la crescita dell'eurozona si deteriora di più), invertendo il supporto dato dal differenziale dei tassi a favore della GBP.
Il taglio del FMI alle previsioni di crescita per il 2026 (0,8% vs 1,3%), unitamente all'inflazione e allo stress sul finanziamento derivanti dall'aumento del prezzo del gas, rende fragile il recente rally della GBP. Anche se un aumento dell'appetito per il rischio attenua il dollaro, la Banca d'Inghilterra continua ad affrontare rischi al rialzo per l'inflazione e la possibilità di misure preventive; tuttavia il nucleo dell'articolo è il deterioramento della crescita e la persistenza dello shock energetico — complessivamente ribassista per la GBP rispetto al USD. Operazione: short su GBP/USD (es. tramite FX spot o futures GBPUSD).
Rischio chiave: Una de-escalation prolungata in Iran che faccia crollare i prezzi dell'energia e costringa la Banca d'Inghilterra ad anticipare i tagli dei tassi, invertendo la narrazione sul danno a crescita/energia.
- La sterlina scende mentre il dollaro si indebolisce per il ridursi dei timori sulla guerra in Iran.
- Il FMI riduce drasticamente la previsione di crescita del Regno Unito per il 2026 a 0,8%.
- La Banca d'Inghilterra avverte che i rischi per l'inflazione restano in un contesto di aumento dei prezzi dell'energia.
La sterlina ha fatto una pausa mercoledì dopo la sua serie vincente più lunga in un anno, cedendo terreno nei confronti del dollaro USA poiché il miglioramento del sentiment su una possibile risoluzione della guerra in Iran ha indebolito il dollaro rifugio.
Il dollaro era sceso ai minimi di sei settimane con l'ottimismo degli investitori in aumento, inducendo un raffreddamento dei recenti guadagni della sterlina.
La sterlina è stata ultima stabile a $1.357, dopo essere salita quasi del 3% dai minimi di quattro mesi registrati a fine marzo.
La valuta aveva guadagnato per sette sedute consecutive, segnando la sua serie più lunga da un periodo di 10 giorni lo scorso aprile.
FMI riduce nettamente le previsioni di crescita del Regno Unito
Nonostante il recente rally, gli analisti hanno avvertito che la forza della sterlina potrebbe non durare a lungo a causa dei crescenti rischi economici.
Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso la previsione di crescita economica della Gran Bretagna per il 2026, portandola allo 0,8% rispetto alla stima precedente dell'1,3%.
Si tratta del taglio più marcato tra le principali economie avanzate e della maggiore revisione per qualsiasi paese del G7.
La revisione al ribasso riflette le crescenti preoccupazioni per le ricadute economiche della guerra in Iran, che ha alterato i mercati energetici globali e pesato sulle prospettive di crescita.
I prezzi dell'energia spingono al rialzo i costi di indebitamento
La dipendenza del Regno Unito dal gas naturale importato ha intensificato la pressione sull'economia.
I prezzi del gas sono aumentati di circa il 40% dall'inizio del conflitto, aggravando le pressioni inflazionistiche.
L'aumento dei costi energetici ha anche fatto salire i costi di indebitamento del governo.
I rendimenti dei titoli di stato britannici a due anni sono saliti di quasi 70 punti base da fine febbraio, arrivando intorno al 4,2%, rendendoli i peggiori tra le principali economie.
Questo forte aumento dei rendimenti ha portato i trader a scontare la possibilità di rialzi dei tassi da parte della Banca d'Inghilterra entro la fine dell'anno.
Le attese sui tassi cambiano con il migliorare del sentiment
Tuttavia, il miglioramento del sentiment legato a un possibile allentamento delle interruzioni ai flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz ha portato a una certa moderazione di tali attese.
Gli analisti hanno osservato che, con l'aumentare dell'ottimismo sui mercati, l'urgenza di rialzi dei tassi aggressivi potrebbe diminuire, esercitando pressione al ribasso sulla sterlina.
Citato in un report di Reuters, lo stratega di ING Francesco Pesole ha dichiarato: "Tutto sommato, gli ultimi sviluppi ci confermano nella nostra previsione che i tassi a breve termine debbano scendere di più nel Regno Unito rispetto all'area euro e ciò dovrebbe offrire un supporto duraturo a euro/sterlina oltre il breve termine."
Aggiunge: "...La coppia sta soffrendo un po' per il miglioramento del sentiment di rischio, ma i differenziali dei tassi torneranno a essere i principali fattori trainanti una volta che la polvere si sarà posata."
La dinamica euro-sterlina resta al centro dell'attenzione
L'euro è rimasto sotto pressione nei confronti della sterlina nonostante gli sviluppi recenti.
L'euro è ancora in calo di quasi l'1% rispetto alla sterlina dall'inizio del conflitto ed è stato ultimo invariato a 86,94 pence.
Ciò suggerisce che, mentre la sterlina si è arrestata, le dinamiche valutarie più ampie continuano a essere influenzate dalle prospettive economiche relative e dalle attese sui tassi.
La Banca d'Inghilterra evidenzia i rischi per l'inflazione
Nel frattempo, la responsabile politica monetaria della Banca d'Inghilterra Megan Greene ha sottolineato l'incertezza che circonda inflazione e crescita.
Parlando martedì, ha detto che potrebbero volerci mesi per valutare pienamente l'impatto a lungo termine dello shock dei prezzi dell'energia sull'economia del Regno Unito.
Greene ha aggiunto che i rischi al rialzo per l'inflazione rimangono una preoccupazione chiave, segnalando che i decisori politici potrebbero dover agire in via preventiva nonostante la limitata chiarezza dei dati.
In generale, il recente rally della sterlina appare fragile mentre gli sviluppi geopolitici e le incertezze economiche continuano a plasmare le attese del mercato.
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