Nikkei a un record; mercati asiatici misti per estensione del cessate il fuoco

Nikkei a un record; mercati asiatici misti per estensione del cessate il fuoco
Devesh Kumar
22 apr 2026, 05:16 AM

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Invezz
Nikkei 225 (buy)

Acquisire esposizione sul Nikkei 225 (ad esempio iShares Nikkei 225 ETF, EWJ). L'estensione del cessate il fuoco funge da vento favorevole per il sentiment di rischio, e lo slancio verso i massimi storici del Giappone è rafforzato dai dati commerciali interni oltre che dal supporto di utili, riforme e contesto valutario. Il mercato sta premiando il Giappone mentre altri mercati consolidano, il che implica che la forza relativa persisterà fino alla prossima finestra degli utili.

Rischio chiave: Una nuova escalation in Medio Oriente che faccia impennare il prezzo del petrolio e provochi un de-risking generalizzato, rompendo la domanda relativa per il Giappone.

KOSPI (sell)

Svendere il beta della Corea del Sud (ad esempio iShares MSCI South Korea ETF, EWY). Il Kospi è in calo dopo una chiusura record—classica presa di profitto con meno fattori domestici compensativi rispetto al Giappone. Con Hormuz di fatto ancora chiuso e il petrolio elevato, la maggiore sensibilità della Corea a fasi di risk-off globali e la ciclicità del comparto semiconductor la rendono la candidata più probabile per sottoperformare rispetto al Giappone se la tregua dovesse rivelarsi fragile.

Rischio chiave: Una rotazione sostenuta verso asset risk-on in Corea/semiconduttori (upgrade degli utili globali + diminuzione del rischio energetico) che annulli le prese di profitto.

  • Il Nikkei raggiunge un nuovo record grazie ai dati commerciali giapponesi che rafforzano la fiducia del mercato.
  • Il Kospi scende per prese di profitto mentre Hong Kong e Australia segnano perdite.
  • Il petrolio resta vicino a $90 mentre i trader ponderano le speranze di cessate il fuoco e il rischio legato a Hormuz.

I mercati asiatici hanno aperto in modo misto mercoledì dopo che il presidente Donald Trump ha detto che avrebbe esteso indefinitamente il cessate il fuoco con l'Iran.

L'annuncio ha offerto un certo sostegno al sentiment di rischio, pur mentre gli investitori restavano cauti per lo Stretto di Hormuz ancora chiuso e per i prezzi del petrolio elevati.

Il Nikkei 225 del Giappone è salito a un nuovo massimo grazie ai dati sul commercio interno, mentre altri mercati regionali hanno perso terreno poiché i trader realizzavano i guadagni recenti e valutavano quanto fosse davvero duraturo il segnale di tregua più recente.

L'avvio disomogeneo riflette l'umore attuale in tutta l'Asia.

Gli investitori sono stati abbastanza incoraggiati dall'estensione del cessate il fuoco annunciata da Trump da continuare a comprare in modo selettivo, ma non sufficientemente convinti da spingere l'intera regione al rialzo, mentre le interruzioni energetiche restano irrisolte e il percorso diplomatico è incerto.

Japan leads as regional markets split

Il Nikkei 225 giapponese è salito a un nuovo record di 59,691 dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul commercio, estendendo il suo ruolo di leadership nelle azioni asiatiche.

L'indice è stato scambiato intorno ai livelli record nelle prime fasi della seduta, sottolineando la forte dinamica del mercato anche dopo i guadagni recenti.

La mossa suggerisce che gli investitori rimangono disposti a premiare la combinazione giapponese di solidità degli utili, slancio delle riforme e un contesto valutario ancora competitivo.

Altrove, il quadro è apparso più debole.

Il Kospi della Corea del Sud è sceso dell'1,02% per prese di profitto dopo aver toccato un massimo storico martedì, mentre il piccolo-cap Kosdaq ha perso l'1,57%.

Il CSI300 della Cina continentale ha ceduto lo 0,11%, l'Hang Seng di Hong Kong ha perso l'1,08% e l'S&P/ASX 200 australiano è sceso dello 0,98%.

Quel mix indica un mercato in fase di consolidamento più che di ritiro.

Più benchmark asiatici hanno registrato un deciso rimbalzo questo mese grazie alle speranze di de-escalation in Medio Oriente e al rafforzamento degli utili globali che hanno rivitalizzato l'appetito per il rischio.

Ceasefire hopes support sentiment

Il contesto geopolitico resta centrale per questo cauto ottimismo.

Il presidente Donald Trump ha detto che avrebbe esteso indefinitamente il cessate il fuoco con l'Iran, una mossa che ha contribuito a sostenere l'appetito per il rischio nelle fasi iniziali della seduta, sebbene non fosse immediatamente chiaro se Iran o Israele avrebbero formalmente supportato tale estensione.

Quell'incertezza conta perché il mercato si è dimostrato pronto a prezzare rapidamente le notizie di pace, ma è diventato più selettivo nel riconoscere credito a dichiarazioni unilaterali.

La questione più ampia ancora irrisolta è Hormuz.

La Marina statunitense continuerebbe il blocco dei porti e delle coste iraniane, mentre Teheran ha di fatto mantenuto chiuso lo Stretto di Hormuz.

Oil, currencies and the regional read-through

I prezzi del greggio hanno mantenuto i guadagni recenti, con il West Texas Intermediate statunitense vicino a $90 al barile, un livello non visto da oltre un anno, secondo il vostro market brief.

La resilienza del petrolio è un segnale importante perché indica agli investitori azionari che il rischio geopolitico continua a pesare sui prezzi, anche se le speranze di cessate il fuoco migliorano il sentiment.

Le valute hanno riflesso un quadro altrettanto sfumato.

L'euro si è trattato intorno a $1.1748, la sterlina si è rafforzata a $1.35195 e lo yen ha registrato un lieve apprezzamento a circa 159.26 contro il dollaro.

Questi movimenti suggeriscono che la domanda di dollaro come bene rifugio si è attenuata in qualche misura, ma non tanto da innescare un ampio trade di sollievo su tutti gli asset regionali.