Richieste di sussidio negli USA salgono a 214.000; mercato del lavoro resta stabile
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Le richieste di sussidio aumentano ma restano basse (214k) e il mercato del lavoro è ancora caratterizzato da una dinamica "poche assunzioni-pochi licenziamenti". Questa combinazione di solito impedisce alla Fed di dover aumentare i tassi con decisione e sostiene il calo dei rendimenti se la crescita vacilla. Compra iShares 1–3 Year Treasury Bond ETF (SHY) o iShares 7–10 Year (IEF) per una rapida copertura di duration contro uno spavento della crescita.
Rischio chiave: Una netta ri-accelerazione delle assunzioni che costringe la Fed a mantenere una posizione restrittiva e fa salire i rendimenti.
La perturbazione dello Stretto di Hormuz legata all'Iran sta già facendo salire il prezzo del petrolio e i costi degli input (fertilizzanti, petrolchimici, alluminio). Anche con richieste stabili ora, la seconda fase è un calo della fiducia delle imprese e ritardi in capex/assunzioni. Vendere allo scoperto i settori industriali esposti ai costi energetici tramite Invesco Dynamic Industrials ETF (XLI) o abbinarli a posizioni long sul petrolio (USO) per esprimere la pressione sui margini.
Rischio chiave: I prezzi dell'energia si raffreddano rapidamente (o l'offerta compensa), stabilizzando i margini e sostenendo gli utili industriali.
- Le richieste iniziali di sussidio aumentano di 6,000 a 214,000, leggermente sopra le attese.
- Le richieste continuative salgono a 1.82 milioni, indicando un rallentamento del ritmo delle assunzioni.
- Gli economisti avvertono che il conflitto con l'Iran e i prezzi più elevati potrebbero pesare sulle prospettive.
Il numero di americani che richiedono l'indennità di disoccupazione è aumentato moderatamente la scorsa settimana, suggerendo che il mercato del lavoro resta nel complesso stabile anche se le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi rappresentano rischi emergenti per lo slancio economico.
I dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti hanno mostrato che le richieste iniziali di indennità di disoccupazione statale sono aumentate di 6,000 raggiungendo 214,000 destagionalizzati per la settimana terminata il 18 aprile.
La cifra è risultata leggermente superiore alle aspettative degli economisti, fissate a 210,000 secondo un sondaggio Reuters.
Il mercato del lavoro resta stabile per ora
Nonostante l'aumento, le richieste restano su livelli relativamente bassi, indicando che i licenziamenti sono ancora contenuti.
Non ci sono ancora segni chiari che il conflitto in corso che coinvolge l'Iran abbia scatenato tagli diffusi all'occupazione, pur interrompendo le rotte commerciali globali e aumentando i prezzi delle materie prime.
Lo Stretto di Hormuz, un corridoio di navigazione cruciale, è di fatto chiuso dalla fine di febbraio, contribuendo a costi più elevati per petrolio, fertilizzanti, petrolchimici e alluminio.
Gli economisti avvertono che un'interruzione prolungata potrebbe eventualmente riverberarsi sulle decisioni di assunzione e sugli investimenti aziendali.
Finora, però, il mercato del lavoro sembra ancorato da quella che gli analisti descrivono come una dinamica "poche assunzioni-pochi licenziamenti", in cui i datori di lavoro esitano sia ad aumentare sia a ridurre significativamente gli organici.
Il ritmo delle assunzioni mostra segnali di raffreddamento
Le continuing claims, che riflettono il numero di persone che ricevono indennità dopo la settimana iniziale, sono aumentate di 12,000 a 1.821 million nella settimana terminata l'11 aprile.
Questa misura è spesso vista come un indicatore delle condizioni di assunzione, con aumenti che suggeriscono che ai lavoratori disoccupati sta impiegando più tempo trovare nuovi impieghi.
Pur rimanendo al di sotto dei picchi dello scorso anno, parte del calo potrebbe essere attribuibile all'esaurimento dei benefici da parte dei lavoratori, che sono tipicamente limitati a 26 settimane nella maggior parte degli stati.
I dati non catturano inoltre completamente i lavoratori più giovani o quelli con storie occupazionali limitate, che affrontano un mercato del lavoro più difficile.
Dati recenti della Federal Reserve di New York rafforzano questa tendenza, mostrando che la probabilità attesa di cambiare datore di lavoro è scesa al livello più basso in circa cinque anni.
L'incertezza economica offusca le prospettive
Le cifre sulle richieste coincidono con il periodo utilizzato per compilare il rapporto mensile sul mercato del lavoro del governo.
L'occupazione è aumentata di 178,000 posti a marzo, dopo una diminuzione di 133,000 a febbraio, evidenziando la natura irregolare della crescita dell'occupazione. L'occupazione si è contratta in sei degli ultimi 15 mesi.
Sviluppi politici e geopolitici più ampi continuano a influenzare le prospettive.
Il presidente Donald Trump ha recentemente esteso indefinitamente un cessate il fuoco con l'Iran, anche se le tensioni restano elevate, con un blocco della Marina statunitense dei porti iraniani ancora in vigore.
Gli economisti avvertono che prezzi energetici più elevati e interruzioni commerciali legate al conflitto potrebbero pesare sulla fiducia delle imprese e sulle assunzioni nei prossimi mesi, anche se per il momento il mercato del lavoro rimane relativamente resiliente.
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