L'oro può mantenere $4.700 mentre il rally del petrolio ridisegna le attese sui tagli?

L'oro può mantenere $4.700 mentre il rally del petrolio ridisegna le attese sui tagli?
Devesh Kumar
24 apr 2026, 05:54 AM

offerto da

Invezz
Compra esposizione petrolio USA (Brent/USO)

L'articolo segnala le interruzioni nello Stretto di Hormuz e il rischio di conflitto USA-Iran come fattori che rendono l'inflazione più persistente e sostengono l'ipotesi di tassi più alti per più tempo. Comprare esposizione sul Brent tramite BNO (o andare long su USO) con target di continuazione verso/sopra $105 mentre il rischio di offerta persiste.

Rischio chiave: Un cessate il fuoco tiene e le interruzioni alla navigazione si attenuano, facendo crollare il premio per il rischio sul greggio e riportando il petrolio sotto $105.

Vendi oro (XAU/USD)

L'oro è bloccato sotto $4.700 mentre le aspettative di inflazione trainate dal petrolio spingono i rendimenti dei Treasury più in alto e rinviano i tagli ai tassi; il dollaro è inoltre solido, riducendo la domanda estera. Vendere XAU/USD (o andare short su GLD) puntando a una rottura sotto $4.650 e a una liquidazione settimanale dopo il ritracciamento dai massimi.

Rischio chiave: Gli shock petroliferi svaniscono rapidamente e le aspettative di tagli si ripristinano, facendo scendere rendimenti e dollaro e spingendo l'oro oltre $4.700.

  • L'oro scivola verso il basso e si avvia a una forte perdita settimanale vicino a $4.600.
  • Il petrolio oltre $100 e un dollaro più forte indeboliscono la domanda di oro fisico.
  • L'aumento dei rendimenti dei Treasury mette pressione sui metalli preziosi privi di rendimento.

L'oro ha registrato pochi movimenti, con una chiusura leggermente inferiore venerdì, ma è rimasto diretto verso un calo settimanale, poiché il rialzo del petrolio, un dollaro più forte e rendimenti dei Treasury in aumento hanno ridotto l'attrattiva dell'oro nonostante le continue tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

L'oro spot si teneva attorno a $4,675 l'oncia, dopo aver raggiunto $4,697.06 nella sessione precedente ed essersi ulteriormente avvicinato al livello di $4,700.

Questo movimento ha messo il metallo sotto pressione dopo un netto ritracciamento dai recenti massimi record, con gli investitori sempre più concentrati sull'impatto inflazionistico dei mercati energetici piuttosto che sul ruolo tradizionale dell'oro come bene rifugio.

Petrolio e tassi riscrivono il quadro

La principale pressione sull'oro è arrivata dal greggio.

I prezzi del petrolio sono saliti mentre il conflitto USA-Iran e le ripetute interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz hanno aumentato i timori di un'offerta più stretta e di un'inflazione più persistente.

Il Brent è salito fino a $105 al barile, mentre i mercati hanno reagito ai timori di un collasso del cessate il fuoco e di rinnovate interruzioni alla navigazione.

Questo contesto è rilevante per l'oro perché l'aumento dei prezzi del petrolio tende ad alzare le aspettative di inflazione e a ridurre la probabilità di tagli dei tassi nel breve termine.

Un sondaggio Reuters ha rilevato che la Federal Reserve potrebbe dover attendere almeno sei mesi prima di tagliare i tassi poiché i costi energetici legati alla guerra si trasmettono ai prezzi, rafforzando la narrativa di tassi più elevati per un periodo più lungo.

Per l'oro è una combinazione difficile: il rischio di inflazione solitamente può sostenere la domanda, ma rendimenti più elevati e aspettative di politica monetaria più restrittiva spesso fanno più danni.

Il rafforzamento del dollaro aumenta la pressione

Anche il dollaro ha reso la situazione più difficile per i metalli preziosi.

Una valuta statunitense più forte rende l'oro quotato in dollari più costoso per gli acquirenti che detengono altre valute, indebolendo la domanda estera.

Allo stesso tempo, rendimenti dei Treasury più alti aumentano il costo opportunità di detenere oro, che non produce reddito.

Il rialzo del petrolio ha intensificato le preoccupazioni sull'inflazione e rafforzato l'idea che i costi di indebitamento USA possano rimanere elevati più a lungo.

Prezzi e livelli tecnici sotto i riflettori

L'oro spot era intorno a $4,697 giovedì, non oltre il livello di $4,900.

I dati hanno anche mostrato l'oro a $4,693.48 il 23 aprile, confermando in larga misura il ritracciamento del mercato verso l'area dei $4,700.

Ciò suggerisce che la lettura più netta è quella di una fase di consolidamento dopo un rally potente, piuttosto che di un mercato piatto con preoccupazioni macro in attenuazione.

L'oro sta affrontando prese di profitto, il supporto di un dollaro più forte e la pressione al rialzo dei rendimenti, mentre il petrolio resta la variabile chiave per inflazione e aspettative sui tassi.

Anche altri metalli preziosi si sono indeboliti, rispecchiando la pressione più ampia sul comparto mentre gli investitori ruotano verso asset che generano rendimento.