BoE segnala possibili aumenti mentre la guerra in Iran alimenta timori d'inflazione
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Rischio chiave: Tassi più elevati innescano un marcato deterioramento del credito (stress dei consumatori/perdite su prestiti) che sovrasta qualsiasi beneficio sul margine d'interesse netto.
Vendi iShares Core UK Gilts UCITS ETF (IGLT) / prendi posizione corta sui gilts UK 2–5 anni. La BoE ha abbandonato la sua previsione centrale e ha tracciato un percorso credibile di «inasprimento deciso» se l'energia resta elevata e si manifestano effetti salariali di secondo giro. Con il petrolio >$122 e lo Scenario C che mantiene l'inflazione sopra il target per anni, il mercato rimuoverà i tagli ai tassi e spingerà i rendimenti più in alto, penalizzando maggiormente i gilts sul tratto a breve scadenza.
Rischio chiave: Lo shock energetico si attenua rapidamente e il trasferimento verso salari/prezzi non si verifica, permettendo alla BoE di orientarsi verso lo Scenario B e facendo calare i rendimenti.
- La BoE mantiene i tassi stabili, cita l'incertezza derivante dalla guerra in Iran.
- Uno shock energetico potrebbe spingere l'inflazione più in alto, aumentando il rischio di inasprimento.
- I responsabili politici sono divisi sul timing mentre le preoccupazioni sulla crescita si approfondiscono.
La Bank of England ha mantenuto i tassi d'interesse invariati giovedì, avvertendo tuttavia che uno shock energetico prolungato legato alla guerra in Iran potrebbe richiedere un inasprimento più deciso della politica monetaria.
Il Comitato di Politica Monetaria (MPC) della banca centrale ha votato 8-1 per mantenere il tasso di riferimento Bank Rate al 3.75%.
Huw Pill, capo economista, è stato il solo dissenziente, votando per un aumento immediato al 4.0%.
La decisione arriva un giorno dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi fermi e prima della prevista pausa della Banca centrale europea.
Rischi d'inflazione bilanciati dall'indebolimento del mercato del lavoro
Il MPC ha dichiarato che continuerà a monitorare da vicino gli sviluppi in Medio Oriente.
I responsabili politici hanno evidenziato il rischio di «effetti di secondo giro significativi» derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia, inclusi maggiori richieste salariali e trasferimento dei costi alle imprese sui consumatori.
Allo stesso tempo, la banca centrale ha rilevato segnali di indebolimento del mercato del lavoro e ha affermato che i più alti costi di finanziamento nei mercati potrebbero contribuire a contenere le pressioni inflazionistiche.
«Il Comitato è pronto ad agire secondo necessità per assicurare che l'inflazione CPI rimanga sulla traiettoria per raggiungere l'obiettivo del 2% nel medio termine», ha detto il MPC, come riportato da Reuters.
BoE abbandona la previsione centrale e delinea scenari
Di fronte a un'incertezza cresciuta, la Bank of England ha abbandonato la sua consueta previsione centrale e ha invece delineato tre potenziali scenari basati sui prezzi dell'energia e sugli effetti di secondo giro.
Sotto lo Scenario C, il più severo, l'inflazione potrebbe raggiungere un picco del 6,2% e rimanere al di sopra dell'obiettivo del 2% per tre anni.
Questo scenario assume prezzi dell'energia persistentemente elevati e maggiori ricadute inflazionistiche.
I prezzi globali del petrolio sono saliti oltre $122 al barile giovedì, il livello più alto da marzo 2022, in un contesto di timori per un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz.
Se tali condizioni si materializzassero, la BoE ha detto che sarebbe «probabilmente giustificato un inasprimento deciso della politica monetaria».
Al contrario, gli Scenari A e B suggeriscono una risposta di politica meno aggressiva, con i crescenti costi di indebitamento derivanti dal mercato che già contribuiscono a compensare l'inflazione.
Responsabili politici divisi sui prossimi passi
Il governatore della BoE Andrew Bailey ha dichiarato di attribuire il peso maggiore allo Scenario B, «sebbene con effetti di secondo giro leggermente ridotti», pur assegnando «un certo peso» allo Scenario C.
Circa metà dei membri del MPC che hanno sostenuto il mantenimento dei tassi tendevano anch'essi verso lo Scenario B.
La banca centrale ha rilevato visioni divergenti all'interno del comitato.
Alcuni membri «potrebbero preferire agire presto» per prevenire che l'inflazione si radichi, mentre altri favoriscono l'attesa di prove più chiare.
Prima della decisione di giovedì, gli investitori avevano prezzato quasi tre aumenti di un quarto di punto per l'anno.
Persistono preoccupazioni per la crescita e pressioni fiscali
Oltre all'inflazione, la BoE ha segnalato rischi per la crescita economica.
La Gran Bretagna è considerata particolarmente vulnerabile all'aumento dei costi energetici a causa della sua dipendenza dal gas naturale.
Dati recenti hanno mostrato imprese alle prese con costi di input più elevati e con aspettative di prezzo in aumento a ritmo record.
Allo stesso tempo, l'incertezza politica sta aumentando le preoccupazioni degli investitori.
Il primo ministro Keir Starmer affronta difficoltà nel mantenere il controllo, sollevando interrogativi sulla direzione della politica fiscale.
I rendimenti dei titoli di Stato britannici sono attualmente i più alti tra le economie del G7, sottolineando le preoccupazioni del mercato sull'inflazione e sui rischi fiscali.
Bailey e altri alti funzionari terranno una conferenza stampa più tardi nella giornata.
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