Alphabet prevede la prima emissione in yen per finanziare l'espansione dell'IA

Alphabet prevede la prima emissione in yen per finanziare l'espansione dell'IA
Utkarsh Roshan
11 mag 2026, 14:19 PM

offerto da

Invezz
Obbligazioni GOOGL (yen)

Acquistare obbligazioni Alphabet denominate in yen (nuova emissione). La prima vendita in JPY indica che Alphabet è a suo agio nel finanziare il capex per l'IA con debito globale diversificato, senza mettere sotto pressione la liquidità. Supporta inoltre un piano di finanziamento più stabile man mano che la guidance sul capex aumenta, il che riduce il rischio di finanziamento nel breve termine e dovrebbe comprimere gli spread creditizi rispetto ai peer più dipendenti dalla cassa. Ci si aspetta domanda da parte di investitori basati in Giappone in cerca di diversificazione USD/JPY e di rendimento offerto da un emittente di alta qualità.

Rischio chiave: Il capex per l'IA non si traduce in una crescita dei ricavi più rapida, costringendo Alphabet a tagliare la spesa o a rifinanziare a condizioni peggiori.

Azioni GOOGL

Acquistare GOOGL. La notizia è positiva perché conferma la narrativa di mercato sull'IA: Alphabet sta ampliando le infrastrutture ed è disposta a assicurarsi finanziamenti in diverse valute. Con lo slancio dell'IA che già sostiene il sentiment, un'emissione in yen riuscita è un catalizzatore per un'ulteriore espansione dei multipli, poiché gli investitori vedono la certezza del finanziamento dietro la crescita del capex.

Rischio chiave: Un'azione regolamentare o antitrust che modifichi l'economia di Search/Ads/Cloud, compromettendo la capacità di monetizzare l'IA.

  • Alphabet prevede la sua prima emissione di obbligazioni denominate in yen in Giappone.
  • I giganti tecnologici si affidano sempre più ai mercati del debito per finanziare le infrastrutture per l'IA.
  • Lo slancio di Alphabet nell'IA ha spinto forti aumenti della capitalizzazione di mercato.

Alphabet GOOGL prevede di emettere obbligazioni denominate in yen giapponesi per la prima volta, mentre il colosso tecnologico cerca finanziamenti aggiuntivi per le sue ambizioni infrastrutturali di intelligenza artificiale in rapida espansione.

Secondo un deposito presentato lunedì, la società madre di Google intende lanciare l'offerta obbligazionaria in Giappone, sebbene non abbia divulgato l'entità dell'emissione.

Reuters ha riferito, citando fonti, che l'offerta dovrebbe totalizzare diverse centinaia di miliardi di yen, con i termini che dovrebbero essere definiti entro la fine del mese.

Alphabet ha nominato Mizuho Financial Group, Bank of America e Morgan Stanley per gestire la transazione.

Secondo i dati LSEG, l'emissione proposta rappresenterebbe la prima vendita di obbligazioni di Alphabet denominate in yen giapponesi.

I giganti tecnologici si rivolgono ai mercati del debito per finanziare la spesa in IA

L'offerta evidenzia come le principali società tecnologiche si rivolgano sempre più ai mercati del debito per finanziare i costi in aumento legati alle infrastrutture di intelligenza artificiale.

Storicamente, le grandi aziende della Silicon Valley si sono affidate in larga misura alle riserve di cassa per finanziare espansioni e acquisizioni.

Tuttavia, l'entità delle attuali esigenze di investimento in IA ha spinto anche le società tecnologiche più grandi al mondo a reperire capitale esterno.

Le stime del settore indicano che le società Big Tech dovrebbero spendere oltre 700 miliardi USD (circa 610,6 miliardi €) per l'infrastruttura di IA quest'anno, nettamente in aumento rispetto ai circa 410 miliardi USD (circa 357,6 miliardi €) investiti nel 2025.

Alphabet è stata tra le società che hanno speso di più.

Il mese scorso la società ha aumentato le previsioni di spesa in conto capitale annua di 5 miliardi USD (circa 4,4 miliardi €), portandole a un intervallo compreso tra 180 miliardi USD (circa 157 miliardi €) e 190 miliardi USD (circa 165,7 miliardi €) e ha indicato che la spesa aumenterà ulteriormente nel 2027.

La società ha già attinguto ai mercati del debito internazionali più volte quest'anno.

Secondo i documenti, Alphabet ha raccolto quasi 17 miliardi USD (circa 14,8 miliardi €) la scorsa settimana attraverso due offerte separate, inclusa un'emissione obbligazionaria da 9 miliardi € e una transazione da 8,5 miliardi CAD (circa 5,3 miliardi €).

Lo slancio dell'IA rimodella la percezione degli investitori

Il sentiment degli investitori su Alphabet è cambiato drasticamente nell'ultimo anno, poiché la società è emersa come uno dei beneficiari ritenuti più forti del boom dell'IA.

La settimana scorsa Alphabet ha temporaneamente superato Nvidia per capitalizzazione di mercato durante il trading after-hours.

Alphabet ha chiuso la settimana con una capitalizzazione di mercato di circa 4,8 bilioni USD (circa 4,2 bilioni €), dietro solo a Nvidia con circa 5,2 bilioni USD (circa 4,5 bilioni €).

Il titolo Alphabet ha guadagnato circa il 160% negli ultimi 12 mesi, supportato da una crescente fiducia nel posizionamento della società in diversi ambiti dell'intelligenza artificiale.

La mossa è seguita a rapporti secondo cui la startup AI Anthropic si era impegnata a spendere 200 miliardi USD (circa 174,5 miliardi €) per l'infrastruttura Google Cloud in cinque anni per accedere a 5 gigawatt di capacità di calcolo.

Il rialzo riflette la crescente opinione di Wall Street secondo cui Alphabet è in una posizione unica su diversi livelli critici dell'ecosistema IA.

La società gestisce le sue piattaforme AI Gemini e DeepMind, possiede uno dei più grandi business di cloud computing al mondo, sviluppa le proprie unità di elaborazione tensoriale come alternative ai chip di Nvidia e dispone di ampi canali di distribuzione attraverso prodotti come Search, YouTube e Android.

Questa ampia esposizione ha rafforzato sempre più la fiducia degli investitori che Alphabet possa monetizzare l'intelligenza artificiale su più segmenti di business invece di dipendere da un'unica fonte di ricavo.