I futures del Dow crollano di 300 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura

I futures del Dow crollano di 300 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura
Devesh Kumar
15 mag 2026, 12:37 PM

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Buy XLE (o USO per beta più elevato). La chiusura dello Stretto di Hormuz è un evento reale di rischio d'offerta, che spinge il Brent al rialzo e mantiene vive le paure di inflazione energetica. Anche se le azioni dovessero vacillare, i flussi di cassa nel settore energetico tendono a reggere meglio quando il greggio rimane elevato, e il mercato sta già riprezzando il percorso macro verso una politica più restrittiva.

Rischio chiave: Un rapido offset dell'offerta (deroghe, rotte alternative o un forte calo della domanda) riporta il greggio al ribasso.

Posizione short sul Nasdaq 100 (QQQ)

Sell QQQ. La notizia è un doppio colpo: rendimenti a 10 anni a 4.54% (scontata una politica più restrittiva) più un balzo del petrolio per il rischio legato allo Stretto di Hormuz. Questa combinazione comprime le valutazioni del comparto tech e penalizza maggiormente le aziende growth a lunga durata, che è esattamente la natura del Nasdaq. Il mancato accordo al vertice con la Cina rimuove un possibile sostegno al sentiment, quindi la vendita può estendersi oltre la reazione iniziale.

Rischio chiave: Lo shock petrolifero si attenua rapidamente e i rendimenti ritornano indietro, permettendo al settore tech di rivalutarsi al rialzo.

  • I rendimenti del Treasury toccano massimi 2025 mentre la guerra in Iran alimenta nuove paure d'inflazione.
  • Il Brent è salito sopra $108 dopo che la chiusura di Hormuz ha scosso i mercati energetici.
  • I futures del Nasdaq hanno guidato le perdite a Wall Street mentre i titoli tech hanno subito la pressione dei tassi.

I futures azionari statunitensi hanno registrato un forte calo venerdì dopo che i rendimenti obbligazionari sono saliti al livello più alto dall'inizio di giugno 2025, alimentati da crescenti segnali che la guerra in Iran sta iniziando a causare danni economici duraturi.

Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito al 4.54% mentre gli investitori scontavano una politica monetaria più restrittiva, mentre i prezzi del petrolio sono balzati per timori che la chiusura dello Stretto di Hormuz possa limitare l'offerta globale di greggio.

I doppi shock di costi energetici più elevati e maggiori oneri di indebitamento hanno azzerato i guadagni record della sessione precedente, con S&P 500 e Nasdaq che hanno registrato forti ribassi.

5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street

1. Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito al 4.54% venerdì, il livello più alto dall'inizio di giugno 2025, mentre la guerra in Iran ha generato nuove preoccupazioni per l'inflazione.

Gli investitori stanno scontando una maggiore probabilità di politica monetaria più restrittiva, spingendo in forte rialzo i rendimenti obbligazionari globali.

Il movimento ha scosso gli asset rischiosi e ha trascinato i futures azionari USA ben al di sotto dei livelli record di chiusura di giovedì, lasciando i mercati in difficoltà di fronte al weekend.

2. I futures sul Brent sono saliti del 2.7% a $108.83 al barile dopo che la chiusura dello Stretto di Hormuz, una via di transito critica per l'offerta petrolifera globale, ha intensificato i timori di un'interruzione prolungata delle forniture.

All'inizio della settimana il Brent era sceso fino al 5.6% a $102.19, il livello più basso dell'anno, quando i mercati avevano assunto che il conflitto in Medio Oriente sarebbe stato breve.

Quelle speranze si sono poi affievolite, spingendo i prezzi dell'energia nettamente al rialzo.

3. I futures sul Dow sono scesi di 300 punti, ovvero dello 0.6%, mentre i futures sull'S&P 500 hanno perso l'1% e i futures sul Nasdaq 100 sono scivolati dell'1.4%.

I ribassi hanno annullato i guadagni di giovedì, quando S&P 500 e Nasdaq hanno chiuso a livelli record.

I rendimenti obbligazionari in aumento e i prezzi del petrolio più elevati pesano sul sentiment, con i titoli tecnologici che subiscono il colpo peggiore all'aumentare dei costi di finanziamento.

4. Un vertice di due giorni tra Stati Uniti e Cina si è concluso venerdì senza una svolta significativa su commercio o altre questioni chiave, sebbene entrambe le parti abbiano segnalato interesse per una cooperazione economica più ampia.

L'esito aggiunge un ulteriore livello di pressione ai mercati globali già volatili che devono fare i conti con rendimenti obbligazionari in aumento e prezzi dell'energia più alti.

Il mancato raggiungimento di un accordo elimina un potenziale sostegno diplomatico e rischia di approfondire la svendita degli asset rischiosi, in particolare delle azioni tecnologiche che hanno guidato i recenti guadagni azionari.

5. Applied Materials ha fornito indicazioni su ricavi e utili per il terzo trimestre superiori alle attese di Wall Street, un segnale positivo per i titoli dell'equipment per semiconduttori.

Tuttavia, il rally tecnologico più ampio, alimentato dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale, si trova ad affrontare venti contrari crescenti.

I prezzi del petrolio più elevati rischiano di spingere verso l'alto le aspettative di inflazione e far salire ulteriormente i costi di finanziamento, il che potrebbe erodere il premio che gli investitori hanno attribuito alle società tecnologiche ad alta crescita.

Le azioni Dexcom hanno fatto eccezione, salendo del 2% nel premarket dopo che l'amministratore delegato ha illustrato miglioramenti nella governance.