La rupia tocca un minimo storico mentre il rialzo del petrolio pesa sui conti

La rupia tocca un minimo storico mentre il rialzo del petrolio pesa sui conti
Rivanshi Rakhrai
19 mag 2026, 10:34 AM

offerto da

Invezz
Short su INR (USD/INR)

Acquistare USD/INR (posizione short sull'INR). La rupia è a un nuovo minimo record e i fattori che lo determinano sono ancora in crescita: maggiori costi di importazione di greggio derivanti dal conflitto in Iran, un deficit delle partite correnti in ampliamento e flussi di capitale più deboli man mano che i rendimenti USA rimangono elevati. Si tratta di una compressione diretta e persistente degli equilibri esterni che mantiene l'INR sotto pressione.

Rischio chiave: I prezzi del petrolio scendono rapidamente e i rendimenti USA calano, invertendo la pressione sul deficit esterno e innescando un forte rimbalzo dell'INR.

Copertura contro le importazioni energetiche indiane (ONGC / raffinerie)

Vendere titoli indiani esposti alle importazioni energetiche e favorire quelli con minore sensibilità al rischio FX/costi del petrolio; nello specifico, ridurre l'esposizione verso raffinerie/aziende maggiormente penalizzate dall'aumento dei costi di input del greggio (es. Indian Oil/HPCL/BPCL). L'articolo segnala un aumento delle importazioni di greggio e un'accelerazione dell'inflazione — condizioni che tipicamente comprimono i margini e aumentano il rischio politico per gli utili legati all'energia.

Rischio chiave: Le politiche governative compensano la pressione sui margini (misure di alleggerimento dei prezzi dei carburanti/sussidi) e il greggio si stabilizza, ripristinando la visibilità sugli utili.

  • La rupia tocca un nuovo minimo record contro il dollaro USA martedì.
  • L'aumento dei prezzi del petrolio accentua le preoccupazioni sulle pressioni del settore esterno dell'India.
  • I rendimenti più elevati dei Treasury USA aumentano la pressione sui flussi di capitale verso l'India.

La rupia indiana è scesa martedì a un nuovo minimo storico mentre crescenti pressioni esterne continuano a gravare sulla valuta.

L'aumento dei prezzi del petrolio legato al prolungato conflitto in Iran e il rialzo dei rendimenti dei Treasury statunitensi hanno alimentato le preoccupazioni sui saldi esterni dell'India.

La rupia si è indebolita a 96,44 per dollaro USA, superando il precedente minimo record di 96,3875 toccato lunedì.

Da quando la guerra in Iran è iniziata alla fine di febbraio, la valuta ha perso quasi il 6%.

I prezzi del petrolio accentuano la pressione sulla rupia

L'aumento sostenuto dei prezzi del petrolio greggio è emerso come una sfida importante per l'economia indiana.

L'impasse prolungato tra USA e Iran ha mantenuto i mercati petroliferi elevati, aumentando i costi per l'India, che dipende fortemente dalle importazioni di greggio.

La combinazione di prezzi del petrolio più alti e flussi di capitale attenuati sta ampliando gli squilibri esterni dell'India e lasciando la rupia vulnerabile a ulteriori ribassi.

Gli economisti prevedono che il deficit delle partite correnti dell'India si allargherà significativamente nel corso dell'anno fiscale in corso.

Gli analisti hanno anche avvertito che rimesse più deboli dal Medio Oriente, insieme a flussi di portafoglio ridotti a causa delle preoccupazioni sullo scenario di crescita dell'India, potrebbero ulteriormente mettere sotto pressione il settore esterno.

Le stime suggeriscono che il deficit della bilancia dei pagamenti dell'India potrebbe ampliarsi a tra i 65 miliardi e i 70 miliardi di dollari quest'anno.

Se si realizzasse, sarebbe il terzo anno consecutivo di deficit e metterebbe in evidenza lo stress persistente nella posizione esterna del paese.

HSBC segnala una doppia sfida per l'India

HSBC ha affermato che l'India sta attualmente affrontando due grandi sfide economiche legate al settore esterno.

«L'India affronta una sfida duplice: ridurre il deficit delle partite correnti e attrarre flussi di capitale sostenibili,» ha detto HSBC in una nota.

La banca ha aggiunto che «la distribuzione continua della pressione sul mercato FX tra la debolezza della valuta (che nel tempo può ridurre il deficit commerciale) e l'uso delle riserve FX dovrebbe aiutare».

La pressione derivante dai prezzi elevati del petrolio è già visibile nei dati commerciali e sull'inflazione dell'India.

Il deficit commerciale delle merci dell'India si è ampliato a 28,38 miliardi di dollari in aprile, principalmente a causa di un forte aumento delle importazioni di greggio, che sono salite al livello massimo degli ultimi sei mesi.

Nel frattempo, l'inflazione all'ingrosso in aprile è accelerata al livello più alto da tre anni e mezzo, riflettendo l'impatto dei prezzi dell'energia più elevati sui costi interni.

Il primo ministro Narendra Modi ha recentemente esortato i cittadini a risparmiare carburante e valuta estera, sottolineando le crescenti preoccupazioni sull'impatto economico dell'aumento dei prezzi del petrolio.

I rendimenti USA più elevati complicano le prospettive

Oltre ai prezzi del petrolio, il rialzo dei rendimenti dei Treasury USA sta aggiungendo un ulteriore livello di pressione sulla rupia.

Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è recentemente salito al livello più alto da un anno prima di diminuire leggermente martedì.

La mossa è stata guidata da preoccupazioni sull'inflazione e dall'aumento delle aspettative che la Federal Reserve possa rialzare nuovamente i tassi di interesse quest'anno.

Gli analisti hanno affermato che rendimenti USA più elevati potrebbero rendere più difficile per l'India attrarre il capitale estero necessario a finanziare il suo deficit delle partite correnti in aumento.

L'aumento dei rendimenti ha inoltre rafforzato il dollaro USA a livello globale, esercitando ulteriore pressione sulle valute dei mercati emergenti, compresa la rupia.

Con i prezzi del greggio che rimangono elevati e il deterioramento delle condizioni finanziarie globali, ci si aspetta che gli operatori di mercato monitorino da vicino gli indicatori del settore esterno dell'India e le tendenze dei flussi di capitale nei prossimi mesi.