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Apple, Netflix o Amazon potrebbero acquistare IMAX? Azioni in rialzo del 16%

Apple, Netflix o Amazon potrebbero acquistare IMAX? Azioni in rialzo del 16%
Ananthu C U
22 mag 2026, 16:46 PM

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IMAX (IMAX)

Acquista IMAX. Il WSJ riferisce che la società sta valutando una vendita e ha contattato grandi potenziali acquirenti nel settore intrattenimento/tecnologia; il titolo ha già registrato un rally, ma il mercato è ancora nelle fasi iniziali nel prezzare un processo reale. IMAX si sta trasformando da semplice esercente in una piattaforma tecnologica e di distribuzione globale premium e a basso impiego di capitale (asset-light), con una quota premium crescente delle vendite di biglietti (16% vs 13% nel 2021) e una crescente adozione di “Filmed for IMAX” — esattamente ciò che gli acquirenti vogliono integrare nei loro ecosistemi di contenuti.

Rischio chiave: Il processo di vendita non porta a nulla (assenza di offerenti o valutazioni credibili), lasciando il titolo a ritornare ai livelli coerenti con i normali incassi e aspettative di margine.

Sphere Entertainment (SPHR)

Acquista Sphere Entertainment. La notizia indica compatibilità strategiche; Sphere è il complemento “second screen” più naturale alla rete globale e all'ecosistema dei filmmaker di IMAX. Se un acquirente attribuisce valore alle esperienze immersive premium, Sphere dovrebbe beneficiare delle voci su possibili accordi e di un potenziale bundling cross-platform (portata IMAX + spettacolarità Sphere) anche se IMAX rimane il target di primo piano.

Rischio chiave: L'economia di Sphere o le esigenze di capex deludono, così gli acquirenti non pagano un premio per la storia della piattaforma immersiva.

  • IMAX +16% dopo il rapporto che indica che la società sta valutando una vendita.
  • La domanda per i cinema premium alimenta le speculazioni su un'acquisizione di IMAX.
  • Gli analisti vedono Apple, Netflix e Amazon come possibili acquirenti di IMAX.

Le azioni di IMAX sono balzate del 16% venerdì dopo un articolo del The Wall Street Journal secondo cui la società starebbe valutando una possibile vendita e avrebbe contattato aziende dell'intrattenimento come potenziali acquirenti, alimentando le speculazioni che la società tecnologica del cinema premium possa diventare un obiettivo di acquisizione per grandi gruppi media e tecnologici.

Secondo persone a conoscenza della vicenda citate nel rapporto, il processo di vendita è ancora nelle fasi iniziali e potrebbe non portare in ultima istanza a una transazione.

Il forte rally ha ampliato i guadagni delle azioni IMAX, salite di circa il 45% dall'estate scorsa, sebbene il titolo resti in calo di circa il 9% da inizio anno.

La società ha attualmente una capitalizzazione di mercato di circa 1,9 miliardi USD (circa 1,6 miliardi €), rendendola un obiettivo di acquisizione relativamente modesto per società mediatiche o tecnologiche più grandi.

Gli investitori sono sembrati incoraggiati dalla possibilità che la crescente domanda di esperienze cinematografiche premium possa rendere IMAX strategicamente interessante all'interno dell'ecosistema dell'intrattenimento.

La domanda di cinema premium continua a crescere

La possibile vendita arriva in un periodo di miglioramento delle tendenze del botteghino e di aumento della domanda per i formati cinematografici premium.

Secondo Box Office Mojo, i film domestici hanno generato finora quest'anno circa 2,9 miliardi USD (circa 2,5 miliardi €), segnando il periodo comparabile più forte dall'epoca pre-pandemia.

Gli schermi premium, inclusi i formati IMAX, hanno rappresentato il 16% delle vendite di biglietti negli Stati Uniti e in Canada fino ai primi di aprile, rispetto al 13% nello stesso periodo del 2021, secondo i dati di EntTelligence.

IMAX ha inoltre aumentato la propria quota del mercato del botteghino domestico negli ultimi anni.

L'azienda ha rappresentato il 5,2% delle vendite di biglietti domestiche lo scorso anno, rispetto al 3,2% nel 2019.

La società ha beneficiato di uscite da blockbuster appositamente pensate per schermi large-format premium, tra cui film come “Avatar: Fire and Ash” e “Project Hail Mary”.

A un incontro con gli investitori a dicembre, l'amministratore delegato di IMAX, Rich Gelfond, ha dichiarato che la società sarà «un attore incredibilmente prezioso, sia come società quotata pienamente differenziata sia come parte di un'azienda più grande».

Gelfond è recentemente rientrato al lavoro part-time dopo un congedo medico a seguito di un grave caso di polmonite.

Gli analisti vedono valore strategico oltre le sale

Dopo il rapporto, l'analista di Benchmark Mike Hickey ha alzato il suo target price per le azioni IMAX a $60 da $44, mantenendo la raccomandazione di acquisto.

Hickey ha affermato che il posizionamento strategico dell'azienda potrebbe renderla attraente per un ampio ventaglio di potenziali acquirenti, tra cui Apple, Amazon, Netflix, Sony, Disney, Comcast/NBCUniversal, Sphere Entertainment e Cinepolis.

«IMAX si è evoluta oltre il ruolo di tradizionale esercente, diventando una piattaforma tecnologica e di distribuzione globale premium e a basso impiego di capitale (asset-light), con un'integrazione crescente con i filmmaker, un'accelerata adozione di 'Filmed for IMAX', rapporti in espansione con gli streamer e un'importanza crescente nella distribuzione dei blockbuster», ha scritto Hickey in una nota di ricerca.

Ha inoltre evidenziato Sphere Entertainment come un abbinamento strategico particolarmente interessante.

«Riteniamo Sphere particolarmente interessante dato il suo focus sulle esperienze di intrattenimento premium e immersive, dove la rete globale di IMAX, l'ecosistema dei filmmaker e il marchio premium potrebbero ampliare materialmente il posizionamento strategico di Sphere», ha detto Hickey.

Le società di streaming approfondiscono le partnership con IMAX

Le piattaforme di streaming hanno inoltre sempre più abbracciato le uscite cinematografiche tramite schermi IMAX.

Netflix ha recentemente annunciato l'intenzione di distribuire un film con Brad Pitt diretto da David Fincher in esclusiva nelle sale IMAX per due settimane prima del debutto in streaming.

La società prevede inoltre di distribuire “Narnia: The Magician’s Nephew” in sale IMAX e tradizionali sette settimane prima del lancio su Netflix, segnando il primo lancio cinematografico su larga scala della piattaforma.

Una delle questioni che circondano una possibile acquisizione sarebbe se l'essere di proprietà di un grande studio hollywoodiano o di una piattaforma di streaming potrebbe creare conflitti sull'accesso agli schermi IMAX, dato che gli studi si contendono abitualmente le collocazioni nei formati premium durante le principali uscite cinematografiche.