Rivenditori UK cauti nonostante il miglioramento del saldo vendite di maggio
Sentiment IA: 28/100 Ribassista
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Acquistare: Kingfisher (B&Q/Screwfix). Nonostante un calo delle vendite del primo trimestre dello 0,7%, ha mantenuto le previsioni sull'utile per l'intero anno — cosa rara con un sentiment negativo. Il settore del bricolage tende a essere più resiliente rispetto alla moda o ai grandi magazzini, e l'aumento più lento dei prezzi suggerisce una minore distruzione della domanda e un rischio inflazionistico inferiore per i consumatori. Se l'inflazione legata all'energia si raffredda, i costi operativi e la pressione sulla spesa discrezionale si attenuano, sostenendo gli utili.
Rischio chiave: Il rischio che le previsioni vengano riviste al ribasso se la debolezza delle vendite si traduce in compressione dei margini (promozioni/riduzioni di prezzo) e il management non riesce a compensare la pressione sui costi.
Vendere: iShares UK Retail/Discretionary ETF (o aprire una posizione short sul paniere tramite i titoli retail del FTSE 250). La CBI mostra una domanda ancora debole (maggio -46 vs -68) e i rivenditori prevedono che le condizioni rimarranno difficili (giugno -36). Stanno inoltre riducendo investimenti e organico, fattori che di solito comprimono i margini e la capacità di generare utili prima che le vendite si riducano completamente. I dati ufficiali sono contrastanti, ma il sondaggio è la componente prospettica ed è in peggioramento sul fronte stagionalità (la più debole da giugno 2025).
Rischio chiave: Una forte ripresa dei consumi che costringe i rivenditori a interrompere i tagli dei costi e a rialzare le previsioni per il settore.
- Il calo delle vendite al dettaglio nel Regno Unito si è attenuato a maggio dopo il crollo record di aprile.
- I rivenditori prevedono una domanda debole e ulteriori tagli a investimenti e occupazione.
- Le imprese restano preoccupate per i costi energetici legati alla guerra in Iran.
I rivenditori britannici hanno continuato a registrare un'attività di vendita debole a maggio, con la domanda dei consumatori ancora sotto pressione, sebbene il calo sia stato meno grave rispetto al record registrato un mese prima, secondo i dati diffusi martedì dalla Confederation of British Industry.
Il saldo delle vendite al dettaglio della CBI è migliorato a -46 a maggio da -68 in aprile.
La cifra di aprile ha segnato il valore più basso dall'inizio del sondaggio nel 1983.
Il saldo delle vendite al dettaglio misura la differenza tra la percentuale di imprese che riportano un aumento dei volumi di vendita e quelle che segnalano un calo rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
L'ultimo sondaggio ha inoltre mostrato che i rivenditori si aspettano che le condizioni rimangano difficili nei prossimi mesi, nonostante un modesto miglioramento delle aspettative per giugno.
I rivenditori restano pessimisti sulle prospettive
Le vendite previste per giugno sono migliorate a -36 rispetto alla lettura di -60 precedentemente prevista per maggio.
Tuttavia, le vendite stagionali si sono ulteriormente indebolite, scendendo a -35 da -32 in aprile.
La cifra più recente ha segnato la valutazione stagionale più debole da giugno 2025.
Charlotte Dendy, responsabile dei sondaggi economici presso la CBI, ha dichiarato che i rivenditori restano pessimisti dopo un prolungato periodo di sentiment dei consumatori debole.
“Con il sentiment tra i rivenditori negativo da due anni, le imprese prevedono di ridurre ulteriormente gli investimenti, continuando al contempo a ridurre l'organico”, ha detto Dendy.
I risultati indicano una pressione continua nel settore retail, con le imprese che continuano a confrontarsi con una spesa dei consumatori contenuta e un'incertezza economica in aumento.
I dati ufficiali mostrano un quadro misto
Il sondaggio debole della CBI contrasta con i dati ufficiali sulle vendite al dettaglio pubblicati la scorsa settimana, che hanno mostrato una tendenza più stabile nella spesa dei consumatori.
I dati ufficiali per aprile hanno mostrato che i volumi delle vendite al dettaglio, esclusi i carburanti, sono stati superiori dell'1,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
I volumi di vendita sono rimasti invariati anche su base mensile.
Le cifre ufficiali coprono una gamma più ampia di rivenditori rispetto al sondaggio CBI, che si concentra sulle risposte delle imprese del settore.
Nonostante i segnali contrastanti, le imprese restano preoccupate per l'ambiente economico più ampio e per il suo potenziale impatto sulla spesa delle famiglie.
Le preoccupazioni sui prezzi dell'energia pesano sulle imprese
I rivenditori temono sempre più che prezzi dell'energia più elevati legati alla guerra in Iran possano esercitare ulteriore pressione sui redditi disponibili dei consumatori, aumentando al contempo i costi operativi per le imprese.
La fiducia dei consumatori è rimasta fragile. Il sondaggio sulla fiducia dei consumatori più longevo in Gran Bretagna, condotto da GfK, è sceso in aprile al livello più basso da ottobre 2023 e ha registrato solo una lieve ripresa a maggio.
Il sondaggio CBI ha inoltre rilevato che i rivenditori hanno aumentato i prezzi al ritmo più lento da febbraio 2025, fenomeno che l'organizzazione ha attribuito alle condizioni di domanda debole.
La Banca d'Inghilterra monitora i rischi di inflazione
La Banca d'Inghilterra sta monitorando da vicino le tendenze dei prezzi e i margini di profitto delle imprese mentre i responsabili politici valutano se i tassi d'interesse debbano salire più avanti nell'anno per contenere le pressioni inflazionistiche legate alla guerra in Iran.
Più tardi nella giornata di martedì, Kingfisher, il rivenditore europeo di bricolage che possiede B&Q e Screwfix nel Regno Unito, insieme a Castorama e Brico Depot in Francia, ha registrato un calo delle vendite nel primo trimestre dello 0,7%.
Nonostante la diminuzione delle vendite, la società ha mantenuto le previsioni sugli utili per l'intero anno, segnalando una fiducia prudente nelle prospettive complessive nonostante la persistenza della debolezza nella domanda dei consumatori.
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