S&P 500 rimbalza su notizie di un MoU USA-Iran per cessate il fuoco di 60 giorni

S&P 500 rimbalza su notizie di un MoU USA-Iran per cessate il fuoco di 60 giorni
Ananthu C U
28 mag 2026, 16:52 PM

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Il memorandum d'intesa per l'estensione del cessate il fuoco rimuove il rischio di coda legato a una disruptione in Medio Oriente e sostiene il posizionamento risk-on — proprio ciò che ha spinto S&P 500 e Nasdaq a nuovi massimi sul titolo. Acquistare SPY per una continuazione dell'espansione dei multipli mentre gli investitori prezzano una minore probabilità di uno shock petrolifero e di un impatto sulla crescita globale.

Rischio chiave: Trump (o l'Iran) respinge/ritarda significativamente l'approvazione finale, trasformando il MoU in un titolo che fa crollare rapidamente il sentiment di rischio.

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  • S&P 500 raggiunge un record dopo il report su un MoU USA-Iran per il cessate il fuoco.
  • I mercati rally mentre USA e Iran sarebbero vicini a un nuovo accordo.
  • Il dollaro si indebolisce mentre gli investitori accolgono con favore l'alleggerimento delle tensioni in Medio Oriente.

Wall Street ha invertito un avvio debole ed è passata in territorio positivo giovedì dopo che sono emerse notizie secondo cui gli Stati Uniti e l'Iran avevano raggiunto un accordo preliminare volto a estendere l'attuale cessate il fuoco e avviare negoziati sul programma nucleare iraniano.

S&P 500 e Nasdaq Composite sono saliti fino a nuovi record durante la seduta dopo la notizia, mentre il Dow Jones Industrial Average ha registrato poche variazioni.

Secondo il giornalista di Axios Barak Ravid, i negoziatori statunitensi e iraniani hanno raggiunto un accordo su un memorandum d'intesa di 60 giorni pensato per estendere il cessate il fuoco e iniziare colloqui sul programma nucleare dell'Iran.

Tuttavia, il presidente Donald Trump non aveva ancora concesso l'approvazione finale all'accordo, secondo due funzionari statunitensi e una fonte regionale coinvolta negli sforzi di mediazione.

Il rapporto ha contribuito a migliorare il sentiment di mercato dopo che gli investitori in precedenza erano rimasti cauti a causa dell'incertezza geopolitica in corso in Medio Oriente.

Anche il dollaro USA ha esteso le perdite dopo la notizia principale.

Accordo proposto incentrato su cessate il fuoco e colloqui sul programma nucleare

Secondo Axios, il memorandum d'intesa proposto rappresenterebbe lo sviluppo diplomatico più significativo dall'inizio del conflitto.

I funzionari statunitensi avrebbero riferito che i termini generali dell'accordo erano per lo più stati finalizzati entro martedì, sebbene fosse ancora necessaria l'approvazione dei vertici di entrambe le parti.

“Il presidente ha comunicato ai mediatori di volere un paio di giorni per pensarci”, ha detto un funzionario statunitense.

I funzionari statunitensi hanno inoltre affermato che i negoziatori iraniani avrebbero successivamente informato i mediatori di aver ricevuto le approvazioni necessarie e di essere pronti a firmare l'accordo, sebbene l'Iran non abbia confermato pubblicamente tale posizione.

Il memorandum di 60 giorni prevedrebbe, secondo il rapporto, che la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz rimanga “senza restrizioni”.

Un funzionario statunitense citato nel rapporto ha detto che l'intesa prevederebbe “nessun pedaggio e nessuna vessazione”, mentre l'Iran sarebbe tenuto a rimuovere tutte le mine dallo stretto entro 30 giorni.

Il rapporto ha inoltre indicato che il blocco navale statunitense verrebbe gradualmente revocato parallelamente alla ripresa dell'attività di navigazione commerciale.

Impegni nucleari e discussioni sulle sanzioni incluse

Secondo il rapporto, il memorandum includerebbe anche l'impegno iraniano a non perseguire un'arma nucleare.

La prima fase dei negoziati durante il periodo di 60 giorni si concentrerebbe, secondo quanto riferito, sulla gestione dell'uranio altamente arricchito e sulle discussioni relative all'attività di arricchimento dell'uranio.

Gli Stati Uniti accetterebbero inoltre di discutere la sospensione delle sanzioni e il rilascio di fondi iraniani congelati durante i negoziati.

Inoltre, il memorandum prevederebbe discussioni su meccanismi per aiutare l'Iran a iniziare a ricevere beni e aiuti umanitari.

I funzionari statunitensi hanno osservato che, sebbene l'accordo possa rappresentare una svolta diplomatica significativa, un accordo finale e di lungo termine che affronti le richieste nucleari del presidente Trump richiederebbe ancora negoziati aggiuntivi sostanziali.

Trump e i suoi consiglieri in passato avevano ritenuto di essere vicini a un accordo in diversi passaggi precedenti del conflitto, sebbene quegli sforzi non siano poi riusciti a produrre un'intesa definitiva.

I mercati reagiscono positivamente all'allentamento delle tensioni geopolitiche

I mercati finanziari hanno reagito positivamente agli ultimi sviluppi, poiché gli investitori hanno valutato l'accordo proposto come potenzialmente riduttivo del rischio di una più ampia destabilizzazione regionale.

L'S&P 500 è salito dello 0,3% durante la seduta, mentre anche il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,3%, con entrambi gli indici che hanno raggiunto nuovi massimi storici.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 79 punti.

Anche i mercati valutari hanno riflesso una maggiore propensione al rischio, con il dollaro USA che si è indebolito dopo il rapporto.

L'estensione proposta del cessate il fuoco e i negoziati intorno allo Stretto di Hormuz sono seguiti con attenzione dagli investitori, data l'importanza della regione per le spedizioni petrolifere globali e per i mercati energetici più ampi.