Le azioni di Universal Music scendono mentre Ackman vende la partecipazione da $1.5B
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Acquistare azioni UMG. L'uscita completa di Pershing è negativa dal punto di vista del sentiment, ma la società sta comunque eseguendo: ha appena riacquistato ~0.8% delle azioni a un ~8% di sconto e possiede un ampio catalogo generatore di cassa. Il takeover respinto da $65B rimuove un elemento di incertezza a breve termine, e il mercato probabilmente sta reagendo eccessivamente al segnale “simbólico” di Ackman piuttosto che ai fondamentali.
Rischio chiave: I buyback di Universal rallentano o si interrompono perché il flusso di cassa si indebolisce (ad esempio, peggiorano le dynamics dello streaming o la monetizzazione del catalogo delude).
Vendere Bolloré SE. Bolloré controlla ~18.5% del capitale e ~40% dei diritti di voto, e tale controllo ha contribuito a bloccare il takeover. Ciò peggiora l'opzionalità strategica di UMG e lascia gli azionisti di minoranza esposti a stalli di governance. Se il mercato punisce UMG per il deal fallito, sconta anche l'influenza dell'azionista di controllo.
Rischio chiave: Bolloré raggiunge un nuovo percorso che crea valore (o impone un cambiamento di governance) che sblocca azioni strategiche e aumenta la valutazione di UMG.
- Pershing Square ha venduto la sua partecipazione residua di 80.6 millioni di azioni in Universal Music, valutata oltre $1.5 billioni.
- L'uscita arriva a mesi di distanza dal rifiuto da parte di Universal della proposta di takeover di Ackman, considerata sottovalutante.
- Gli analisti hanno affermato che l'uscita di un azionista di alto profilo potrebbe incidere sul sentiment degli investitori.
Le azioni di Universal Music sono calate giovedì dopo che il miliardario investitore Bill Ackman tramite Pershing Square Capital Management ha venduto la sua partecipazione residua nella più grande società musicale al mondo, concludendo un investimento quinquennale che dovrebbe generare un profitto di almeno $600 millioni.
La cessione ha riguardato circa 80.6 millioni di azioni di Universal Music valutate più di $1.5 billioni, secondo un rapporto del Wall Street Journal.
La mossa segna l'uscita completa di Pershing Square da una società che era stata uno dei suoi investimenti più rilevanti dal 2021.
Le azioni di Universal Music sono scese fino al 7.6% nelle prime contrattazioni europee, per poi contenere parte delle perdite.
A metà mattinata il titolo risultava ancora in calo di circa il 6%, portando la perdita da inizio anno a quasi il 20%.
L'uscita segue una proposta di takeover respinta
La vendita arriva a pochi mesi dal tentativo di Pershing Square di acquisire Universal Music tramite una proposta valutata intorno a $65 billioni, proposta respinta dal consiglio di amministrazione della società.
All'epoca Universal aveva dichiarato che l'offerta sottovalutava la società, che detiene i diritti di artisti come Taylor Swift, Billie Eilish e Kendrick Lamar.
La proposta ha inoltre incontrato l'opposizione del maggiore azionista della società, il gruppo francese Bollore.
La famiglia Bolloré controlla circa il 18.5% del capitale di Universal e quasi il 40% dei diritti di voto, conferendole un'influenza significativa sulle decisioni strategiche.
Ackman aveva proposto di combinare Universal con Pershing Square Sparc Holdings per poi perseguire una quotazione negli Stati Uniti.
Universal attualmente è quotata su Euronext Amsterdam, sebbene mantenga la sede operativa a Santa Monica, California.
Universal riacquista parte della sua partecipazione
Separatamente, Universal Music ha dichiarato di aver riacquistato 250 millioni di euro delle proprie azioni da Pershing Square nell'ambito di un programma di buyback esistente da 500 millioni di euro.
La società ha acquisito circa lo 0.8% delle azioni in circolazione a un prezzo di 17.66 euro ciascuna, rappresentando uno sconto dell'8% rispetto al prezzo di chiusura di mercoledì.
Un investimento lungo e redditizio
La relazione di Ackman con Universal risale al 2021, quando tentò inizialmente di acquistare una partecipazione del 10% attraverso una special purpose acquisition company.
Questioni regolamentari hanno infine ostacolato quella struttura, inducendo Pershing Square ad acquisire la partecipazione direttamente.
Il fondo hedge ha comprato le azioni a un prezzo medio di 18.27 euro prima dello spin-off di Universal dal gruppo mediatico francese Vivendi.
Negli anni Ackman ha più volte elogiato l'amministratore delegato di Universal, Lucian Grainge, sostenendo che la valutazione di mercato della società non riflettesse la solidità del suo catalogo musicale e del modello di business.
Pershing Square aveva già ridotto la sua posizione lo scorso anno, vendendo azioni di Universal per circa $1.4 billioni a 26.55 euro ciascuna.
Gli analisti vedono un segnale negativo
Sebbene la vendita non fosse del tutto inaspettata dopo la proposta di takeover fallita, gli analisti hanno affermato che la mossa potrebbe comunque pesare sulla fiducia degli investitori.
Gli analisti di ING David Vagman e Maxime Stranart hanno dichiarato che l'uscita di Pershing ha un significato simbolico proprio per il lungo sostegno di Ackman alla società.
"Sebbene la mossa di Pershing non sia una sorpresa dopo che Universal Music ha respinto la sua offerta, resta comunque una cattiva notizia per la società," hanno scritto gli analisti in una nota di ricerca.
"L'uscita di un sostenitore con tale visibilità invia un segnale negativo a sé stante."
Nonostante la reazione del mercato, l'investimento di Pershing Square in Universal figura tra le partecipazioni di maggior successo a lungo termine del fondo, generando guadagni sostanziali nonostante le difficoltà delle azioni della società musicale nell'ultimo anno.
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