Argento in calo, avvertimento Fed sull'inflazione affossa speranze di tagli
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Acquista SLV. La Fed segnala un "rischio inflazione", ma il mercato ha già prezzato le speranze di tagli e l'argento è in calo di circa il 2% nella giornata. Se i dati occupazionali di maggio dovessero risultare anche solo leggermente più deboli (soprattutto per i salari), il dollaro e i rendimenti possono indebolirsi rapidamente e l'argento generalmente rimbalza in fretta perché non rende ed è molto sensibile ai tassi.
Rischio chiave: I dati sull'occupazione e la crescita salariale superano le attese, mantenendo rendimenti e dollaro più alti e costringendo la Fed a mantenere un orientamento più restrittivo per più tempo.
Vendi UUP. L'articolo inquadra l'inflazione come rischio chiave, ma il prossimo catalizzatore sono le nonfarm payrolls di maggio. Se l'occupazione si raffredda come previsto, le probabilità di tagli ai tassi aumentano e il dollaro di solito si indebolisce, esercitando una pressione diretta sulle materie prime prezzate in dollari come l'argento.
Rischio chiave: Le payrolls risultano forti e i salari restano persistenti, spingendo il dollaro verso l'alto e rafforzando la dinamica di tassi più elevati per più tempo.
- L'argento scende vicino a $72,40 mentre i funzionari della Fed mantengono i rischi inflazionistici al centro dell'attenzione.
- I dati sull'occupazione, in uscita alle 12:30 GMT, potrebbero rimodellare le scommesse sui tassi della Fed e il dollaro.
- Il rischio di tassi più elevati a lungo termine pesa oggi sui metalli preziosi privi di rendimento.
L'argento è sceso durante le contrattazioni in Asia di venerdì dopo che funzionari della Federal Reserve hanno avvertito che l'inflazione resta troppo alta, rafforzando i timori che i tassi USA debbano rimanere elevati più a lungo o addirittura aumentare ulteriormente se le pressioni sui prezzi non dovessero attenuarsi.
Il metallo ha perso circa il 2% attestandosi vicino a $72,40, finendo sotto pressione mentre gli investitori rivedevano le prospettive di politica monetaria in vista del rapporto sull'occupazione USA di maggio, in uscita alle 12:30 GMT.
Si prevede che la pubblicazione fornirà il prossimo segnale significativo per capire se il mercato del lavoro si stia raffreddando abbastanza da dare alla Fed spazio per allentare la sua posizione più avanti nell'anno.
La mossa riflette un noto punto di pressione per i metalli preziosi.
L'argento, come l'oro, non offre rendimento. Ciò lo rende più vulnerabile quando gli investitori prevedono tassi elevati, perché la liquidità e le obbligazioni diventano relativamente più attraenti.
I commenti della Fed colpiscono il sentiment
Il calo dell'argento ha seguito le osservazioni dei membri del Federal Open Market Committee, che hanno mantenuto i rischi dell'inflazione al centro del dibattito sulla politica monetaria.
Il presidente della Fed di Kansas City, Jeffrey Schmid, ha detto che “il rischio maggiore che l'economia affronta in questo momento è l'inflazione”, aggiungendo che i responsabili della politica devono decidere se restare pazienti sui tassi o aumentarli per riportare l'inflazione verso l'obiettivo.
Quel messaggio è stato sufficiente a mantenere i trader cauti.
Sebbene i mercati abbiano passato gran parte dell'anno a cercare segnali che la Fed potrebbe infine allentare la politica, i funzionari hanno ripetutamente sottolineato che l'inflazione resta il fattore decisivo.
Un'economia resiliente e pressioni sui prezzi persistenti potrebbero rendere più difficile per i responsabili politici giustificare tagli dei tassi.
Per l'argento, il problema è duplice. Tassi USA più elevati aumentano il costo opportunità di detenere attività senza rendimento.
Possono inoltre sostenere il dollaro, rendendo le materie prime prezzate in dollari più costose per gli acquirenti che utilizzano altre valute.
I dati sull'occupazione diventano il prossimo banco di prova
L'attenzione ora si sposta sul rapporto sulle nonfarm payrolls di maggio del Bureau of Labour Statistics, previsto per le 12:30 GMT.
Gli economisti prevedono che l'economia USA abbia creato 85.000 posti di lavoro a maggio, in calo rispetto ai 115.000 di aprile. Il tasso di disoccupazione è previsto stabile al 4,3%.
Si prevede che la retribuzione oraria media rallenti al 3,4% su base annua, dal 3,6%.
Quella componente salariale può essere particolarmente importante per i mercati, perché la crescita dei salari può alimentare pressioni inflazionistiche più ampie se resta troppo forte.
Un rapporto sulle payrolls più forte del previsto potrebbe rafforzare l'idea che il mercato del lavoro resti resiliente, rendendo più difficile per la Fed assumere un atteggiamento più accomodante.
Questo probabilmente sosterrebbe il dollaro e i rendimenti dei Treasury, entrambi in grado di esercitare pressione sull'argento.
Un rapporto più debole potrebbe offrire un certo sollievo ai metalli suggerendo che i tassi più elevati stanno iniziando a frenare la domanda.
Anche in tal caso, la reazione potrebbe essere limitata se la crescita salariale resta solida o se i funzionari della Fed continuano a inquadrare l'inflazione come rischio principale.
Perché il percorso della Fed conta per l'argento
L'argento tende a essere sensibile alle variazioni dei rendimenti reali, al dollaro e alle aspettative di domanda industriale.
A differenza dell'oro, ha una componente industriale maggiore, con impieghi nei pannelli solari, nell'elettronica e in altre applicazioni manifatturiere.
Ciò significa che il metallo talvolta può beneficiare di aspettative di crescita più forti, ma può anche soffrire quando una politica monetaria più restrittiva minaccia la domanda.
La situazione di mercato attuale è quindi delicata. Se i dati sull'occupazione mostrano un mercato del lavoro robusto e salari fermi, i trader potrebbero prezzare un percorso della Fed più restrittivo.
Questo potrebbe danneggiare l'argento innalzando i rendimenti e rafforzando il dollaro.
Se i dati mostreranno un chiaro raffreddamento dell'occupazione e dei salari, l'argento potrebbe riguadagnare terreno mentre i mercati ricostruiscono aspettative per un eventuale allentamento della politica.
Tuttavia, gli avvertimenti della Fed sull'inflazione suggeriscono che un singolo rapporto debole potrebbe non essere sufficiente a spostare il più ampio quadro della politica.
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