Prezzo dell'oro vicino a $4.400 mentre i trader attendono un CPI decisivo

Sentiment IA: 72/100 Rialzista
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Compra XAU/USD in vista di un tentativo di breakout. Setup: l'escalation geopolitica riaccelera la domanda di beni rifugio, e il CPI di luglio è il test sui tassi a breve termine per il rimbalzo dell'oro. Se il CPI è più debole, i rendimenti dei Treasury e il dollaro dovrebbero scendere, sostenendo direttamente l'oro che non paga interessi. Trigger tecnico: mantenersi sopra $4,425-$4,435 per puntare a $4,500.
Rischio chiave: Il CPI risulta sufficientemente elevato da spingere rendimenti e dollaro al rialzo, annullando il vento favorevole derivante dai tassi e intrappolando l'oro sotto $4,425.
Compra GDX come leva sull'andamento dell'oro. Setup: se l'oro supera $4,435, i minerari tendono a sovraperformare perché i margini si ampliano con prezzi dell'oro più alti e i flussi risk-on ritornano sul comparto. Catalizzatori: la rivalutazione dei tassi reali guidata dal CPI insieme ai continui afflussi da banche centrali ed ETF sostiene una domanda di metallo duratura.
Rischio chiave: L'oro non supera il test $4,425-$4,435 e si inverte verso $4,300, comprimendo rapidamente i multipli dei minerari.
- L'oro supera i $4,380 mentre i rischi geopolitici rilanciano la domanda di beni rifugio.
- Il CPI USA potrebbe decidere se le minori attese sui tassi Fed sosterranno il metallo.
- L'oro deve superare $4,425-$4,435 per avviare un movimento più deciso verso $4,500.
Mercoledì l'oro è salito mentre il rinnovato aumento delle tensioni geopolitiche ha riportato l'attenzione sulla domanda di beni rifugio, mentre i trader attendevano i dati sull'inflazione USA che potrebbero determinare se il rimbalzo del metallo in agosto ha ancora margine per proseguire.
Il gold spot è salito dello 0.5% a circa $4,387 l'oncia negli scambi asiatici, mantenendosi vicino al massimo di due mesi raggiunto il giorno precedente.
Il contratto futures statunitense più attivo ha chiuso martedì a $4,383, estendendo la serie positiva a tre sedute.
Finora ad agosto l'oro è salito di oltre l'8%, rimbalzando bruscamente dall'area dei $4,000 dopo che dati sul lavoro più deboli hanno ridotto le aspettative di un nuovo aumento immediato dei tassi da parte della Federal Reserve.
La domanda di beni rifugio fornisce un ulteriore supporto al rally
L'ultima mossa dell'oro è arrivata mentre i rischi geopolitici si sono ampliati oltre i negoziati USA-Iran che hanno dominato i mercati per mesi.
Un letale attacco degli Houthi contro una nave di proprietà egiziana nel Mar Rosso e una separata azione militare statunitense contro una nave diretta verso l'Iran hanno aumentato i timori di una più ampia escalation attorno alle principali rotte marittime mediorientali.
La Corea del Nord ha inoltre lanciato mercoledì un missile balistico, aggiungendo un altro punto critico geopolitico per i mercati.
A differenza del petrolio, dove tali sviluppi riguardano principalmente la perdita di offerta, l'oro reagisce attraverso la domanda degli investitori di asset difensivi.
Questa domanda riceve ulteriore supporto dai flussi d'investimento. Secondo il World Gold Council, gli ETF fisicamente garantiti sull'oro a livello globale hanno attratto circa $3 miliardi a luglio, invertendo parte della debolezza osservata all'inizio dell'anno.
Le giacenze degli ETF sono aumentate di 23 tonnellate fino a 4.068 tonnellate, mentre gli asset under management hanno raggiunto circa $530 miliardi.
Il World Gold Council prevede che l'investimento rimarrà la principale fonte di crescita della domanda d'oro per il resto del 2026, con gli acquisti in Asia e over-the-counter che diventeranno sempre più rilevanti.
Anche le banche centrali dovrebbero rimanere acquirenti significativi.
Il CPI potrebbe convalidare o interrompere il rimbalzo
Il catalizzatore più immediato arriva alle 8.30 am ET di mercoledì, quando il Bureau of Labor Statistics pubblicherà i prezzi al consumo di luglio.
Gli economisti si aspettano che il CPI headline aumenti dello 0.1% rispetto a giugno, con l'inflazione annua in rallentamento a circa 3.4% da 3.5%.
Il rapporto arriva dopo i dati sull'occupazione inaspettatamente deboli della scorsa settimana, che hanno ridotto la fiducia nella necessità per la Fed di stringere nuovamente a settembre.
Questo rappresenta un test relativamente semplice per l'oro.
Un'inflazione più debole rafforzerebbe l'argomentazione a favore del mantenimento dei tassi invariati, potenzialmente riducendo i rendimenti dei Treasury e il dollaro. Entrambi gli esiti migliorano generalmente l'attrattiva relativa dell'oro perché il metallo non paga interessi.
Un report più caldo presenterebbe il problema opposto.
Il recente rimbalzo dei costi energetici non sarà pienamente catturato nel CPI di luglio, ma una forza persistente del petrolio potrebbe sollevare le aspettative d'inflazione future e indurre i decisori politici a maggiore cautela.
Ora l'oro affronta un chiaro test tecnico vicino a $4,435
Il rally ha anche portato l'oro in un'importante area di resistenza.
L'analista di Forex.com Fawad Razaqzada vede approssimativamente $4,365-$4,425 come una zona chiave che i rialzisti devono superare per confermare che la ripresa si sta trasformando in qualcosa di più duraturo.
Martedì l'oro ha toccato brevemente circa $4,435 prima di cedere parte del progresso.
Un movimento sostenuto oltre $4,425-$4,435 riporterebbe al centro dell'attenzione il livello psicologicamente importante di $4,500.
Gli analisti vedono spazio per un attacco a $4,500 se la combinazione attuale di aspettative di tassi reali più bassi, domanda da parte delle banche centrali e incertezza geopolitica dovesse persistere.
Il fallimento nel superare quella zona lascerebbe il rally vulnerabile a una fase di consolidamento, con $4,300 che emergerebbe come riferimento ribassista più significativo dopo il rapido progresso di agosto dell'oro.

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