Top 3 motivi per cui l'indice Nikkei 225 giapponese scende oggi
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Acquistare esposizione sul Nikkei (ad es. iShares MSCI Japan ETF EWJ o future/ETF collegati al Nikkei 225). Il calo è guidato da timori macro di breve termine (probabilità di rialzo dei tassi per un PIL più forte) oltre a fattori oil/geopolitici e a una vendita guidata dal settore tech. L'articolo osserva che il NI225 è ancora al di sopra della 50-day EMA e ha ritestato l'estremità inferiore del suo canale ascendente — classico setup “vendite di panico, poi ritorno alla media”. Target: ritest del precedente massimo YTD vicino a ¥68,700.
Rischio chiave: La BoJ segnala effettivamente un rialzo dei tassi a breve termine, forzando una rivalutazione al ribasso sostenuta e rompendo il supporto della 50-day/di canale ascendente.
Vendere Kioxia Holdings (Kioxia) e SoftBank Group (o ridurre l'esposizione sul tech giapponese). Il sell-off è concentrato nei nomi tech (Kioxia -10%, SoftBank -8.6%) dopo che la guidance relativamente debole di Broadcom ha penalizzato i semiconduttori globali. Questi titoli probabilmente continueranno a sottoperformare finché le guidance globali non si stabilizzeranno; il PIL giapponese più forte aumenta inoltre la pressione sul tasso di sconto, colpendo i multipli dei titoli a lunga duration del settore tech.
Rischio chiave: Un rapido recupero della domanda globale di semiconduttori/AI (o un chiaro ciclo di upgrade) invertirebbe il sell-off guidato dalle guidance e rialzerebbe i multipli del tech giapponese.
- L'indice Nikkei 225 ha subito un forte calo oggi, proseguendo la vendita iniziata la scorsa settimana.
- Il ritracciamento è avvenuto mentre grandi società tecnologiche come Kioxia e SoftBank sono crollate.
- È avvenuto anche dopo i forti dati sul PIL giapponese.
L'indice Nikkei 225 è crollato di quasi il 4% oggi, 8 giugno, mentre il recente rally ha preso una pausa. È retrocesso a ¥64,000, rispetto al massimo da inizio anno di ¥68,670. Questo arretramento è stato una reazione ai più recenti dati sul PIL, al ritracciamento dei mercati azionari globali e al perdurare del caos tra USA e Iran.
Principali motivi dietro il crollo del mercato azionario giapponese
Le azioni giapponesi hanno perso quasi il 4% oggi, rispecchiando la performance delle azioni statunitensi di venerdì. I titoli USA sono crollati dopo gli ultimi risultati di Broadcom. Sebbene solidi, le guidance sono risultate relativamente deboli, trascinando verso il basso l'intero settore tecnologico.
È stato un forte campanello d'allarme: i titoli non salgono per sempre. In effetti, un'analisi più attenta mostra che le società del settore tech sono state tra le maggiori perdenti. Kioxia Holdings ha ceduto quasi il 10%, mentre SoftBank è scesa dell'8.63%. Tra gli altri maggiori arretramenti figurano Renesas Electronics, Furukawa Electric e IBIDEN.
Le azioni giapponesi hanno anche registrato un calo mentre gli investitori reagivano ai più recenti dati macro del Giappone, che hanno mostrato un'economia in miglioramento, aumentando la probabilità che la BoJ aumenti i tassi di interesse.
Il rapporto ha rivelato che l'economia giapponese è cresciuta dello 0.5% QoQ nel primo trimestre, superiore alla stima mediana dello 0.3%. Su base annua è salita dell'1.8%, anch'essa superiore all'1.3% atteso.
Questa crescita è stata trainata dall'aumento della domanda esterna e dai consumi privati, che sono saliti dello 0.3% nel trimestre. La crescita è stata però compensata da un calo degli investimenti in conto capitale, che sono diminuiti dello 0.7% poiché le aziende restano caute sull'economia.
L'indice Nikkei 225 è scivolato anche a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio mentre il conflitto tra USA e Iran prosegue. Brent, il riferimento globale, è salito del 3.37% a $96.26, mentre il West Texas Intermediate (WTI) è aumentato del 3.57% a $93.7.
Questi benchmark sono saliti perché il braccio di ferro tra le due parti è continuato durante il fine settimana. In un'intervista alla NBC, il presidente Donald Trump ha sostenuto che i colloqui procedevano molto bene. Tuttavia, non ci sono segnali che ciò stia effettivamente avvenendo.
Al contrario, gli USA hanno minacciato di utilizzare beni iraniani sequestrati per finanziare la ricostruzione degli stati del Golfo, una mossa che prolungherà la tregua in corso. L'Iran non avrà un incentivo a porre fine alla guerra, qualcosa che Trump desidera disperatamente.
Esiste anche la probabilità che il mercato azionario giapponese stia scendendo perché alcuni investitori stanno liquidando le loro azioni per partecipare alla prossima IPO di SpaceX.
Analisi tecnica dell'indice Nikkei 225
Grafico indice NI225 | Fonte: TradingView
Il grafico giornaliero mostra che l'indice Nikkei ha perso terreno in modo netto nelle ultime tre sedute, interrompendo uno dei rally più riusciti del recente periodo.
È retrocesso fino a un minimo di ¥63,800, calando sensibilmente rispetto al massimo da inizio anno di ¥68,742. Sul versante positivo, ha ritestato il lato inferiore del canale ascendente.
È inoltre rimasto al di sopra della Media Mobile Esponenziale a 50 giorni (50-day EMA), segnale che i rialzisti mantengono il controllo. Pertanto, è probabile che il rimbalzo riprenda una volta esaurite le vendite di panico. Se ciò accadesse, l'indice potrebbe risalire e ritestare il massimo da inizio anno di $68,742.
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