Dollaro USA scende dai massimi: mercato punta sui dati sull'inflazione

Dollaro USA scende dai massimi: mercato punta sui dati sull'inflazione
Rivanshi Rakhrai
09 giu 2026, 09:47 AM

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Invezz
Posizione long su EUR/USD

Acquistare EUR/USD. Il dollaro sta scendendo poiché la domanda di rifugio legata al Medio Oriente si attenua, mentre il mercato si sposta sul rischio legato a CPI/PPI USA. Nel frattempo, l'Europa ha un catalizzatore a breve termine: si prevede che la BCE aumenterà i tassi giovedì per la prima volta in quasi tre anni, a supporto dell'EUR anche se l'inflazione USA dovesse risultare “elevata”.

Rischio chiave: I dati sull'inflazione USA risultano molto più caldi del previsto, costringendo a un brusco aumento delle probabilità di rialzo della Fed e facendo risalire rapidamente il DXY.

Posizione long su XAU/USD

Acquistare XAU/USD. L'oro è vicino a minimi plurimensili, ma l'articolo segnala un'attenuazione delle tensioni immediate in Medio Oriente e solo guadagni modesti per l'oro — il che lascia spazio a un rimbalzo di sollievo se CPI/PPI non riaccendono aspettative di inasprimento aggressivo della Fed.

Rischio chiave: CPI/PPI così forti da spingere i rendimenti reali più in alto e schiacciare il rimbalzo dell'oro.

  • Il dollaro si indebolisce mentre le tensioni in Medio Oriente mostrano segnali di raffreddamento.
  • I mercati attendono i dati sull'inflazione USA per indizi sui tassi della Fed.
  • Euro e sterlina guadagnano mentre l'oro registra un modesto recupero.

Il dollaro USA si è ritratto da un massimo di due mesi durante le prime ore di contrattazione europea di martedì, con l'Indice del Dollaro (DXY) in calo intorno a 99,85 mentre le preoccupazioni per le ostilità in Medio Oriente mostrano segnali di attenuazione.

Gli operatori di mercato stanno ora rivolgendo la loro attenzione ai prossimi dati sull'inflazione statunitense, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria della Federal Reserve.

Gli investitori seguono da vicino la pubblicazione del rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti prevista per mercoledì, seguita dai dati sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) giovedì.

I dati dovrebbero giocare un ruolo significativo nel plasmare le aspettative riguardo a future decisioni sui tassi da parte della Federal Reserve.

Aumentano le aspettative di rialzo dei tassi

Le aspettative di mercato per tassi di interesse statunitensi più elevati si sono rafforzate nelle ultime settimane.

Secondo lo strumento CME FedWatch, i trader stanno attualmente scontando una probabilità del 43.2% di un aumento dei tassi di 25 punti base a dicembre.

Si tratta di un aumento significativo rispetto a circa il 14% di un mese fa.

Il cambiamento nelle aspettative arriva mentre gli investitori continuano a valutare i dati economici e il quadro politico più ampio della Federal Reserve.

Gli sviluppi in Medio Oriente influenzano il sentimento di mercato

Gli sviluppi in Medio Oriente sono rimasti al centro dell'attenzione.

Il presidente USA Donald Trump ha dichiarato martedì di poter avere una proposta riguardo a un accordo con l'Iran entro pochi giorni.

Più precisamente, lunedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che il conflitto che coinvolge l'Iran e il gruppo libanese Hezbollah "non è ancora finito", pur sostenendo che entrambi gli avversari sono più deboli rispetto a prima.

Nel frattempo, l'Iran ha annunciato la conclusione delle sue operazioni militari contro Israele.

Tuttavia, il comando militare centrale del Paese ha avvertito che Israele potrebbe subire ulteriori azioni se dovesse proseguire operazioni militari, incluse operazioni nel sud del Libano.

L'attenuazione delle tensioni immediate ha contribuito a ridurre la domanda di asset tradizionalmente rifugio, incluso il dollaro USA.

Solidi dati sul commercio cinese sostengono la fiducia del mercato

I dati economici pubblicati dall'Amministrazione generale delle dogane della Cina hanno indicato un'attività commerciale più forte a maggio.

Il surplus commerciale della Cina è aumentato a $105.43 miliardi a maggio, rispetto a $84.82 miliardi in aprile.

Le esportazioni sono aumentate del 19,4% su base annua, accelerando rispetto al +14,1% di aprile e superando le aspettative del mercato pari al 15,0%.

Anche le importazioni hanno superato le previsioni, salendo del 27,4% su base annua rispetto al 25,3% precedente e oltre il consenso del 25,0%.

I dati commerciali più forti del previsto suggeriscono una continua resilienza del settore esterno della Cina.

La produzione industriale tedesca mostra segnali di miglioramento

In Europa, il settore industriale tedesco ha mostrato segni di ripresa.

I dati dell'agenzia Destatis hanno rivelato che la produzione industriale della Germania è aumentata dello 0.4% su base mensile ad aprile.

La lettura segue un calo dello 0.1% a marzo e ha corrisposto alle aspettative del mercato.

Su base annua, la produzione industriale è diminuita dello 0.5%, un miglioramento rispetto alla contrazione rivista del 3.4% registrata a marzo.

I dati hanno fornito un certo supporto al sentimento riguardante l'economia dell'area euro.

Movimenti principali delle valute

L'euro ha guadagnato terreno nei confronti del dollaro USA, con EUR/USD in avanzamento verso 1.1550 durante le ore di contrattazione europee.

Gli operatori di mercato sono anche concentrati sulla prossima riunione di politica monetaria della Banca centrale europea di giovedì, dove si prevede che la BCE aumenterà il suo tasso di riferimento per la prima volta in quasi tre anni.

Anche la sterlina britannica si è rafforzata, con GBP/USD che è risalito sopra 1.3350 dopo aver toccato un minimo di tre settimane.

Nel frattempo, USD/JPY è rimasto relativamente stabile vicino a 160.15.

I trader hanno continuato a monitorare la possibile intervento delle autorità giapponesi per sostenere lo yen.

La ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha ribadito martedì che la posizione del governo rimane invariata e che le autorità sono pronte a prendere misure decisive se necessario.

L'oro avanza leggermente

I prezzi dell'oro hanno registrato modesti guadagni martedì, scambiando vicino a $4,340.

Nonostante il recupero, il metallo prezioso è rimasto vicino al suo livello più basso dal 24 marzo.

L'incertezza in corso sugli sviluppi in Medio Oriente, combinata con crescenti aspettative di un possibile aumento dei tassi statunitensi, ha continuato a pesare sul sentiment nei confronti dell'oro.