I 4 principali catalizzatori per il Nikkei 225 questa settimana
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Compra: iShares MSCI Japan ETF (EWJ) e/o raffinerie/merchant giapponesi esposti al calo del greggio (es. ENEOS Holdings). La roadmap USA–Iran e i colloqui sulla riapertura dello Stretto di Hormuz indicano un calo del petrolio, che riduce la bolletta d'importazione del Giappone e la pressione inflazionistica—sostenendo utili e appetito per il rischio sul Nikkei.
Rischio chiave: Rischio chiave: forte rimbalzo del petrolio (Brent di nuovo sopra ~$80) per una nuova escalation in Medio Oriente, che invertirebbe il vantaggio su inflazione/utili.
Vendi: esposizione allo yen giapponese tramite Invesco CurrencyShares Japanese Yen Trust (FXY) o posizioni short su USD/JPY tramite futures/CFD su USD/JPY. L'articolo segnala un probabile intervento/salvataggio della BoJ, ma USD/JPY è già vicino ai massimi degli ultimi 40 anni e sopra una resistenza chiave; qualsiasi “salvataggio” può fallire, mantenendo lo yen debole e mettendo sotto pressione la credibilità della BoJ—danneggiando le dinamiche di tasso/valutazione sensibili allo yen.
Rischio chiave: Rischio chiave: l'azione della BoJ potrebbe invece far scendere rapidamente USD/JPY (lo yen si rafforza materialmente), smentendo la tesi che l'intervento non funzionerà.
- Il Nikkei 225 è balzato in avanti mentre USA e Iran tenevano colloqui in Svizzera.
- Reagirà al potenziale intervento della BoJ mentre lo yen giapponese crolla.
- Micron, uno dei principali attori nel settore HBM, pubblicherà i suoi risultati questa settimana.
L'indice Nikkei 225 ha continuato a salire oggi, June 22, raggiungendo un nuovo massimo storico di 72,639, dopo che gli USA e l'Iran hanno concordato una roadmap per un accordo, e mentre il superciclo dell'intelligenza artificiale prosegue. È salito del 45% quest'anno. Questo articolo mette in evidenza alcune delle notizie principali che guideranno i titoli giapponesi questa settimana.
Il Nikkei 225 reagirà alla roadmap USA-Iran per un accordo
L'indice Nikkei ha proseguito la sua forte corsa dopo che le delegazioni statunitense e iraniana si sono incontrate in Svizzera e hanno avviato i colloqui sul nucleare. Questi incontri avvengono pochi giorni dopo che i rispettivi leader hanno firmato il Memorandum of Understanding (MoU) sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Le due parti hanno ora concordato una roadmap per questi colloqui, guidati da JD Vance. Jared Kushner e Steve Witkoff partecipano anch'essi per la parte statunitense, mentre Abbas Araghchi e Mohammad Bagher Ghalibaf guidano la delegazione iraniana.
Le parti hanno concordato la tempistica di questi colloqui nella speranza di raggiungere un accordo finale nei prossimi 60 giorni. Contemporaneamente lavorano per porre fine alle operazioni militari in Libano, che sono diventate una sfida chiave. Di conseguenza i prezzi del greggio hanno continuato a scendere, con il Brent sotto i $80.
Il Giappone è uno dei principali beneficiari del calo dei prezzi del petrolio in quanto grande importatore. Questo contribuirà altresì a contenere l'inflazione nel paese.
Possibile intervento della Bank of Japan
L'altro potenziale catalizzatore per il Nikkei 225 è l'intervento della Banca del Giappone (BoJ), mentre prosegue il crollo dello yen giapponese. I dati mostrano che la coppia USD/JPY è salita a 161.56, leggermente al di sotto del massimo di quest'anno di 161.81. Si trova al livello più alto in oltre 40 anni dopo un rialzo del 15% rispetto al minimo dell'anno scorso.
Lo yen giapponese è comunque crollato nonostante le azioni della BoJ per sostenerlo. Ad esempio, la BoJ ha avviato misure di soccorso per oltre $70 miliardi. Successivamente ha aumentato i tassi di interesse dello 0,25%, portando il tasso di riferimento a un massimo pluridecennale dell'1%.
Pertanto è probabile che la banca annunci un altro pacchetto di soccorso entro la settimana, ora che la coppia USD/JPY si è spinta sopra la resistenza chiave a 160.
Dati macro chiave del Giappone
Il Nikkei 225 reagirà anche, seppure moderatamente, ai dati macro in arrivo dal Giappone. S&P Global sarà la prima a pubblicare un dato cruciale martedì, quando diffonderà il flash dei PMI manifatturiero e dei servizi. Gli economisti si aspettano che i due indicatori siano saliti a giugno.
La Bank of Japan pubblicherà mercoledì i verbali dell'ultima riunione di politica monetaria, fornendo maggiori dettagli su quanto discusso dai funzionari.
Kazuo Ueda, governatore della BoJ, parlerà più avanti in settimana, fornendo ulteriori indicazioni su cosa attendersi nel corso dell'anno. Infine, l'agenzia statistica pubblicherà venerdì l'ultimo rapporto sull'inflazione dei consumatori di Tokyo.
I risultati di Micron potrebbero influenzare i titoli tecnologici
L'altro catalizzatore chiave per il Nikkei 225 arriverà dagli Stati Uniti, dove Micron pubblicherà i suoi risultati finanziari mercoledì. Questi risultati saranno importanti perché Micron è uno dei maggiori protagonisti nell'industria dell'intelligenza artificiale (AI).
Di conseguenza, se i risultati dovessero provocare una battuta d'arresto, titoli giapponesi come Softbank e Kioxia ne risentirebbero. I due sono stati tra i principali motori del rally in corso.
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