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Tom Lee definisce il sell-off dei titoli chip un'opportunità d'acquisto da manuale

Tom Lee definisce il sell-off dei titoli chip un'opportunità d'acquisto da manuale
Wajeeh Khan
25 giu 2026, 05:15 AM

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SOXX — acquisto

Acquistare l'iShares Semiconductor ETF (SOXX). L'impostazione dell'articolo è quella di un classico rapido ritracciamento ciclico: i semiconduttori sono scesi oltre il 6% in una giornata in 17 occasioni dal 2011, e nell'88% di quei casi il mercato ha cancellato le perdite e ha raggiunto valutazioni superiori entro un mese. Accoppiando ciò con la domanda strutturale legata all'AI (SOXX in rialzo di circa il 90% dalla fine di marzo) e l'attuale potere di prezzo che sostiene i margini anche quando la domanda finale è volatile.

Rischio chiave: Un reale crollo della domanda in AI/server (non solo timori macro) che costringa i clienti a ridurre gli ordini di processori e memorie per più trimestri.

DRAM (HBM) — acquisto per momentum

Acquistare il Roundhill Memory ETF (DRAM). Le notizie indicano una rotazione di capitali verso HBM e infrastrutture di memoria (DRAM in rialzo di circa il 150% dall'inizio di aprile). Dopo uno shock di risk-off pronunciato, la memoria tende spesso a riportarsi alla media rapidamente quando il ciclo di capex sottostante rimane intatto, e l'articolo sottolinea lo squilibrio domanda-offerta oltre al potere di prezzo.

Rischio chiave: L'offerta di HBM/memory si allinea più rapidamente della domanda AI, schiacciando i prezzi e i margini.

  • Una più ampia ondata di vendite nel settore tech ha colpito particolarmente duramente i titoli chip di recente.
  • Tom Lee raccomanda agli investitori di comprare il ribasso dei titoli chip.
  • L'esperto di Fundstrat ha spiegato il perché in una recente intervista a CNBC.

I rischi macroeconomici, comprese le rinnovate paure di un aumento dei tassi da parte della Fed, e le preoccupazioni sulle valutazioni hanno recentemente scosso il settore tech, scatenando un forte sell-off che ha colto gli investitori di sorpresa.

La turbolenza è iniziata in Asia, dove l'indice di riferimento della Corea del Sud, il KOSPI, è crollato di circa il 10%, innescando un effetto domino che si è rapidamente esteso a Wall Street.

Nel frattempo, l'ETF iShares SOXX (semiconduttori) è crollato di circa l'8% in una sola seduta, mentre l'ETF Invesco QQQ Trust, a elevata componente tech, ha perso circa il 3%.

Tuttavia, il responsabile della ricerca di Fundstrat, Tom Lee, invita alla calma, definendo il massiccio ritracciamento dei titoli del comparto chip un'opportunità d'acquisto da manuale per gli investitori a lungo termine.

I dati storici segnalano un rimbalzo imminente per i titoli chip

Parlando recentemente con CNBC, Lee ha assicurato agli investitori che il recente sell-off dei titoli chip è probabilmente un episodio ciclico, non una tendenza permanente.

Citand o i dati storici dal 2011, lo strategist di mercato ha osservato che i titoli dei semiconduttori hanno perso il 6% o più in un solo giorno in appena 17 occasioni (escludendo il crollo di questa settimana).

E circa l'88% delle volte hanno completamente recuperato le perdite raggiungendo valutazioni più elevate entro un mese.

«Questo si è dimostrato praticamente ogni volta un ritracciamento acquistabile», ha sostenuto Lee – ribadendo che i modelli storici favoriscono fortemente un rapido e solido rimbalzo dei titoli chip il mese prossimo.

La domanda legata all'AI spingerà i titoli dei semiconduttori al rialzo

La tesi fondamentale alla base dell'ottimismo di Lee è radicata nell'insaziabile domanda globale di infrastrutture per l'intelligenza artificiale (AI).

Sebbene la memoria e i processori siano un settore storicamente ciclico e volatile, gli algoritmi AI avanzati richiedono livelli di potenza di calcolo e infrastrutture fisiche senza precedenti.

Questo cambiamento di paradigma ha conferito ai produttori di chip un sostegno strutturale che sfida i normali rallentamenti macroeconomici, e lo slancio generale è evidente: dalla fine di marzo l'ETF iShares nel settore dei semiconduttori (SOXX) è salito di quasi il 90%.

Nel frattempo, il neo-lanciato Roundhill Memory ETF (DRAM) è schizzato in alto di circa il 150% dal suo debutto all'inizio di aprile, sottolineando una intensa allocazione di capitali verso l'HBM (high-bandwidth memory) e l'hardware di base.

Il potere di prezzo rende attraenti i titoli dei semiconduttori agli attuali livelli

Lo squilibrio tra domanda e offerta ha concesso alle aziende di semiconduttori un livello “atipico” di potere di prezzo, permettendo loro di ampliare i margini di profitto anche mentre i clienti assorbono costi generali elevati.

Questa dinamica operativa è diventata un punto di attrito significativo per i giganti dell'hardware.

Ad esempio, l'amministratore delegato di Apple Inc, Tim Cook, ha esplicitamente evidenziato l'onere operativo durante una recente conference call sugli utili, dichiarando: «Per il trimestre di giugno, prevediamo costi della memoria significativamente più alti.»

Cook ha avvertito che questi crescenti costi dei componenti continueranno a influenzare le loro strategie aziendali in futuro.

Detto ciò, ciò che rappresenta una sfida aziendale per i produttori di dispositivi resta una vera e propria miniera d'oro per gli investitori in chip, consolidando la redditività a lungo termine del settore – mentre il capitale continua a ruotare verso i semiconduttori nonostante la volatilità macro a breve termine e gli episodici shock di risk-off globali.