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I mercati globali restano sotto pressione per la svendita di titoli tech

I mercati globali restano sotto pressione per la svendita di titoli tech
Rivanshi Rakhrai
26 giu 2026, 10:13 AM

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Posizione lunga sul Dollaro USA (DXY)

Acquistare esposizione sull'Indice del Dollaro USA (ad es. UUP). L'inflazione PCE è ancora elevata (4.1% su base annua), impedendo alla Fed di tagliare aggressivamente. Con le azioni globali sotto pressione, gli investitori tipicamente ruotano verso la sicurezza del dollaro (USD), e l'articolo nota che il DXY si mantiene stabile appena sotto 101.50 — un elemento che suggerisce supporto a un'ulteriore forza.

Rischio chiave: Un tono della Fed inaspettatamente accomodante o un netto rimbalzo risk-on che allontani i flussi dal dollaro.

Short sul Nasdaq-100 (NQ)

Vendere futures sul Nasdaq-100 (NQ) o acquistare put su QQQ. Il settore tech guida la svendita, con i timori per l'aumento dei costi dei chip e per l'inflazione persistente che mettono direttamente sotto pressione la sostenibilità dei guadagni del rally legato all'AI. Il risk-off è già visibile in Asia e nei futures sul Nasdaq, quindi è probabile che la dinamica ribassista persista finché la guidance della Fed o il sentiment non si stabilizzeranno.

Rischio chiave: Il rischio è che la Fed segnali una chiara svolta accomodante che riveda istantaneamente le valutazioni dei titoli growth e fermi la cascata nel settore tech.

  • I mercati asiatici sono crollati mentre i titoli tecnologici hanno esteso la loro netta svendita a livello globale.
  • I dati sull'inflazione statunitense hanno soddisfatto le attese mentre il dollaro è rimasto sostanzialmente stabile.
  • La sterlina ha registrato un lieve rialzo in mezzo alle speculazioni politiche nel Regno Unito.

I mercati finanziari globali sono rimasti sotto pressione durante la mattinata europea di venerdì, mentre gli investitori hanno mantenuto un atteggiamento cauto dopo i forti cali nelle piazze azionarie asiatiche.

Una svendita prolungata dei titoli tecnologici ha pesato sul sentiment di mercato, mentre i trader guardavano agli interventi di diversi esponenti della Federal Reserve statunitense previsti più tardi nella giornata.

Il calendario economico offriva pochi dati di rilievo durante la sessione europea.

I partecipanti al mercato si sono concentrati invece sulla revisione imminente dell'Indice di Fiducia dei Consumatori di giugno dell'Università del Michigan e sulle dichiarazioni dei funzionari della Fed in cerca di indicazioni.

I titoli tecnologici guidano la debolezza del mercato

Il sentiment degli investitori è rimasto fragile perché le preoccupazioni per l'aumento dei costi dei chip e per l'inflazione persistente hanno indotto a rivedere la sostenibilità del rally guidato dall'intelligenza artificiale nei titoli tecnologici.

I mercati asiatici hanno registrato forti perdite.

Il KOSPI della Corea del Sud è sceso di circa l'8% venerdì, mentre il Nikkei 225 del Giappone ha perso circa il 4.5%.

La debolezza delle azioni si è estesa ai mercati dei futures, con i futures sul Nasdaq in calo di oltre l'1% durante la prima parte della sessione europea, riflettendo un più ampio clima di risk-off tra gli investitori.

Il dollaro USA resta stabile dopo i dati sull'inflazione

L'Indice del dollaro USA è rimasto sostanzialmente stabile appena sotto il livello di 101.50 dopo aver registrato modeste perdite giovedì.

Secondo i dati pubblicati dal Bureau of Economic Analysis (BEA), l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) è aumentato del 4.1% su base annua a maggio, dopo un incremento del 3.8% registrato ad aprile.

La lettura è risultata in linea con le attese di mercato.

Altri dati economici statunitensi hanno fornito un quadro misto.

Gli ordini di beni durevoli sono diminuiti del 4.5% su base mensile a maggio, mentre le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione si sono attestate a 215.000 per la settimana di riferimento.

Inflazione giapponese al centro dell'attenzione

I dati economici dal Giappone hanno mostrato che l'Indice dei Prezzi al Consumo di Tokyo è aumentato dell'1.7% anno su anno a giugno, rispetto all'1.4% registrato a maggio.

Nonostante i dati sull'inflazione, la coppia valutaria USD/JPY ha oscillato in un range ristretto al di sopra del livello di 161.50 durante la sessione europea, suggerendo una reazione di mercato immediata limitata.

Euro e sterlina si muovono in range ristretti

L'euro è rimasto relativamente stabile rispetto al dollaro USA.

EUR/USD ha registrato modesti guadagni giovedì e si è mantenuto sopra il livello di 1.1350 durante la sessione europea di venerdì.

Tuttavia, la coppia valutaria ha faticato a definire una tendenza direzionale chiara.

La sterlina britannica ha registrato movimenti limitati.

GBP/USD è rimasta attorno alla soglia di 1.3200 dopo aver guadagnato circa lo 0.2% nella sessione precedente.

La sterlina ha continuato a ricevere un supporto marginale mentre i mercati valutavano gli sviluppi politici nel Regno Unito.

Gli investitori si sono concentrati sulle speculazioni riguardanti il prossimo ministro delle finanze del Paese in una potenziale amministrazione guidata da Andy Burnham.

L'attenzione del mercato è rimasta anche sui dati statunitensi sull'inflazione più moderati, che hanno ridotto le attese di ulteriori rialzi dei tassi di interesse negli USA.

La combinazione di debolezza nei titoli tecnologici, dati economici contrastanti e sviluppi politici nel Regno Unito ha mantenuto gli investitori cauti mentre i mercati cercavano nuovi catalizzatori in avvio di settimana.