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Nvidia in calo anche venerdì: cosa penalizza il favorito dell'AI?

Nvidia in calo anche venerdì: cosa penalizza il favorito dell'AI?
Utkarsh Roshan
26 giu 2026, 16:58 PM

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Posizione long su SOXX

Comprare SOXX (ETF sui semiconduttori). L'articolo indica che l'intero comparto dei semiconduttori è sotto pressione per una rivalutazione delle valutazioni legate all'AI; questo crea condizioni di ipervenduto e una probabilità maggiore di un rimbalzo ampio se il mercato si stabilizza. Le paure specifiche su Nvidia sono già scontate, quindi un rimbalzo del settore può trainare il gruppo anche se NVDA resta indietro.

Rischio chiave: Il dibattito sulla spesa per le infrastrutture AI si trasforma in un vero ciclo di tagli agli investimenti in conto capitale nel settore dei semiconduttori, mantenendo il comparto debole per mesi.

Posizione short su NVDA

Vendere NVDA. Il titolo sta violando un supporto chiave (200$) ed è in calo di circa il 9%, in corso per la sua peggiore settimana da oltre un anno, guidato da timori di riallineamento delle valutazioni (sostenibilità della spesa AI) oltre alla crescente concorrenza dei chip personalizzati (OpenAI/Broadcom Jalapeño). Si tratta di una correzione di momentum e sentiment, non ancora di uno shock ai fondamentali—quindi i rimbalzi verranno probabilmente venduti.

Rischio chiave: La spesa per l'AI si riacceleri rapidamente (o Nvidia riporti/rialzi le guidance) e gli investitori interrompano il riallineamento delle valutazioni, costringendo a un forte rimbalzo sopra i 200$.

  • Nvidia è sulla strada per la sua peggiore settimana da aprile 2025.
  • Gli investitori restano preoccupati per i livelli di spesa nelle infrastrutture AI.
  • La spinta di OpenAI verso chip personalizzati alimenta i timori di pressione competitiva.

Le azioni Nvidia NVDA sono di nuovo scese venerdì, mentre una più ampia svendita del settore tecnologico ha continuato a mettere sotto pressione i titoli legati all'intelligenza artificiale, lasciando il produttore di chip in corsa per la sua peggiore performance settimanale in oltre un anno.

Il titolo ha perso circa l'1,5%, scendendo a 192,35$ nelle prime fasi di contrattazione. Se le perdite si manterranno fino alla chiusura, Nvidia chiuderebbe la settimana in calo di oltre il 9%, segnando la sua flessione settimanale più ripida da aprile 2025.

Questo ultimo ritracciamento prolunga un periodo difficile per la società, che è scesa sotto il livello psicologicamente importante dei 200$ dopo essersi ripresa da un calo verificatosi nel marzo 2026.

Quel livello di supporto è stato violato all'inizio di questa settimana poiché le preoccupazioni sulla spesa per l'intelligenza artificiale e l'aumento della concorrenza hanno pesato sul sentiment degli investitori.

La svendita tecnologica continua

Il mercato più ampio è stato contrastato venerdì, mentre gli investitori valutavano la debolezza persistente dei titoli tecnologici.

L'S&P 500 ha oscillato intorno alla parità, mentre il Nasdaq Composite è sceso dello 0,3%. Il Dow Jones Industrial Average è rimasto pressoché invariato.

I titoli dei semiconduttori sono rimasti sotto pressione mentre gli investitori hanno continuato a rivedere le valutazioni nel settore AI dopo diversi anni di guadagni straordinari.

La svendita arriva in un contesto di crescente dibattito sulla sostenibilità del ritmo della spesa per le infrastrutture AI e sulla capacità degli ingenti investimenti effettuati dalle aziende tecnologiche di produrre rendimenti sufficienti.

Il sentiment degli investitori è stato inoltre influenzato da un articolo del New York Times secondo cui OpenAI sta considerando di posticipare la propria offerta pubblica iniziale all'anno prossimo.

Secondo il pezzo, tra i fattori valutati figurano le preoccupazioni per la volatilità dei titoli legati all'AI e la recente performance della neoquotata SpaceX.

Il rapporto ha contribuito alla debolezza tra le società legate all'AI mentre gli investitori ricalibravano l'entusiasmo attorno ad alcuni dei temi di crescita più popolari del mercato.

Le preoccupazioni sulla concorrenza restano al centro

Parallelamente, Nvidia continua a essere sottoposta a un controllo sempre più attento sulla sua posizione competitiva a lungo termine.

Pur restando il fornitore dominante di accelerator per l'AI, gli investitori si sono concentrati sempre più sugli sforzi delle grandi aziende tecnologiche per sviluppare alternative all'hardware Nvidia.

All'inizio della settimana, OpenAI e Broadcom hanno presentato un chip per l'intelligenza artificiale su misura chiamato Jalapeño.

Il processore rappresenta il primo chip AI sviluppato internamente da OpenAI ed è pensato principalmente per workload di inference, ovvero per servire modelli AI agli utenti tramite prodotti come ChatGPT.

Il presidente di OpenAI, Greg Brockman, ha detto che il chip è stato sviluppato con l'ausilio dei modelli AI della stessa azienda.

“Ci ha sorpreso molto la misura in cui i nostri modelli sono stati in grado di accelerarne lo sviluppo,” ha detto Brockman durante un'intervista con David Faber della CNBC.

Secondo Brockman, il chip è stato progettato end-to-end in circa nove mesi.

L'annuncio ha evidenziato una tendenza più ampia del settore, con hyperscaler, laboratori AI e grandi aziende tecnologiche che cercano un maggiore controllo sulle loro infrastrutture di calcolo tramite siliconi su misura.

Nvidia mantiene il primato

Nonostante la crescente concorrenza, Nvidia resta al centro del mercato delle infrastrutture AI.

Le sue unità di elaborazione grafica continuano a alimentare molti dei più grandi sistemi AI al mondo, e i clienti si sono già impegnati a implementare le piattaforme di prossima generazione dell'azienda.

Tuttavia, gli investitori sono sempre più concentrati sulla capacità di Nvidia di mantenere la sua quota di mercato dominante mentre i chip personalizzati guadagnano terreno e i grandi clienti diversificano le loro strategie hardware.

Per ora ci sono poche evidenze che il business di Nvidia sia stato materialmente colpito.

Tuttavia, la combinazione di valutazioni elevate, interrogativi sulla spesa per l'AI e la crescente concorrenza ha reso gli investitori più cauti.

Questa cautela ha lasciato Nvidia alla ricerca di supporto dopo essere scesa sotto la soglia dei 200$, con il titolo ora alle prese con una delle settimane più difficili dall'inizio del rally guidato dall'AI.