L'oro sotto $4.000 mette a nudo le crepe nel trade rifugio dell'anno
Sentiment IA: 18/100 Ribassista
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Acquistare DXY. Le medesime forze che mettono sotto pressione l'oro — aspettative di tassi più alte e un mercato del lavoro statunitense resiliente — sono di supporto per il dollaro. L'articolo collega esplicitamente la debolezza dell'oro alla forza del dollaro e a aspettative di tassi più rigorose. Se i dati sull'occupazione restano solidi, il dollaro dovrebbe continuare a guidare e limitare qualsiasi stabilizzazione dell'oro.
Rischio chiave: I dati USA deludono (in particolare le nonfarm payrolls) e le attese sui tassi si ribaltano, causando una rapida inversione del dollaro.
Vendere XAU/USD sui rialzi. L'articolo segnala una ricalibrazione: rendimenti dei Treasury più elevati e un mercato del lavoro resiliente stanno riportando in auge la tesi dei tassi «più alti più a lungo» della Fed, ribassista per l'oro privo di rendimento. Anche l'analisi tecnica la sostiene: l'oro è sotto la media mobile a 100 periodi e il momentum appare limitato; la resistenza si colloca intorno a $4,161.80, con $3,985.60 come primo pivot al ribasso. Se $3,985.60 dovesse rompersi nettamente, si cercherebbe un test di supporto più profondo.
Rischio chiave: Un forte rallentamento dell'occupazione o segnali accomodanti dalla Fed che riducono rapidamente le probabilità di rialzi, facendo scendere dollaro e rendimenti e riportando l'oro sopra $4,161.
- L'oro scende sotto $4.000 mentre dollaro e scommesse su nuovi rialzi della Fed pesano di nuovo questa settimana.
- I dati sull'occupazione USA e il discorso di Warsh dettano ora il tono per i trader dell'oro.
- I fondamentali restano ribassisti mentre il supporto a $3,985 è sotto pressione.
La discesa dell'oro sotto i $4.000 è meno una fuga verso la sicurezza che una ricalibrazione della scommessa che ha sostenuto il metallo prezioso nella prima metà dell'anno.
Il metallo è ancora vicino ai livelli record in termini storici, ma il sentiment di mercato è cambiato. I trader non pagano più un premio solo per il rischio di guerra.
Si chiedono se l'inflazione persistente, rendimenti dei Treasury più robusti e un mercato del lavoro statunitense resiliente diano alla Federal Reserve il margine per mantenere la politica restrittiva, o addirittura per rialzare nuovamente i tassi.
La forza del dollaro prende il sopravvento
L'oro spot è sceso per la terza seduta in Asia mercoledì, ricadendo sotto la soglia di $4.000 l'oncia e restando vicino al minimo di sette mesi registrato martedì.
Anche i futures sull'oro negli Stati Uniti si sono indeboliti, estendendo una svendita che ha già determinato la flessione trimestrale più marcata dal 2013 e il quarto calo mensile consecutivo.
La pressione proviene dalle stesse forze che hanno sostenuto il dollaro.
L'incertezza sui colloqui USA-Iran ha mantenuto vivo un premio geopolitico, ma ha anche riacceso i timori su costi energetici e inflazione.
Questa combinazione ha avvantaggiato più il dollaro che il metallo prezioso.
Per l'oro il problema è semplice: quando il dollaro si rafforza e le attese sui tassi si irrigidiscono, l'assenza di rendimento del metallo diventa più difficile da ignorare.
I dati sull'occupazione mantengono viva la scommessa sulla Fed
I dati USA di martedì hanno fornito più argomenti ai falchi. Le offerte di lavoro sono salite a 7.594 milioni a maggio, il livello più alto in due anni, mentre la fiducia dei consumatori è salita a 91,2 a giugno.
I dettagli non erano tutti uniformemente solidi, ma erano comunque sufficientemente robusti da suggerire che il mercato del lavoro non si è incrinato.
La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha inoltre tenuto viva la narrativa del rischio tassi, affermando che potrebbero essere ancora necessari costi di finanziamento più elevati se le pressioni inflazionistiche non dovessero allentarsi.
I mercati dei futures attribuiscono una forte probabilità ad almeno un rialzo della Fed entro settembre, rendendo i dati sul lavoro di questa settimana determinanti per i trader dell'oro.
Il rapporto ADP sulle buste paga private e l'indagine ISM sul manifatturiero sono attesi più tardi mercoledì, seguiti dal rapporto sulle nonfarm payrolls giovedì.
Un numero robusto sull'occupazione probabilmente intensificherebbe la pressione sul metallo prezioso. Un dato più debole potrebbe rallentare l'avanzata del dollaro e dare all'oro spazio per stabilizzarsi.
L'analisi tecnica favorisce vendere sui rimbalzi
L'intervento del presidente della Fed Kevin Warsh all'ECB Forum di Sintra sarà seguito da vicino, anche se gli investitori potrebbero restare delusi se eviterà indicazioni prospettiche chiare.
Questo lascerebbe i dati, piuttosto che la comunicazione delle banche centrali, a dettare il corso.
I fondamentali restano ribassisti. L'oro resta sotto la media mobile semplice a 100 periodi sul grafico a quattro ore, con gli indicatori di momentum che segnalano un rialzo limitato.
Fonte: TradingView
La resistenza si trova intorno a $4,161.80, mentre $3,985.60 è il primo pivot al ribasso. Una rottura netta al di sotto di quella zona spingerebbe i venditori a cercare un test di supporto più profondo.
Per ora, qualsiasi rimbalzo sembra vulnerabile a meno che il dollaro o le attese sui tassi non si indeboliscano.
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