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L'oro sale oltre l'1% dopo dati USA sul lavoro deboli che riducono le attese di rialzi Fed

L'oro sale oltre l'1% dopo dati USA sul lavoro deboli che riducono le attese di rialzi Fed
Ananthu C U
03 lug 2026, 20:49 PM

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Oro spot (XAU/USD)

Compra XAU/USD. I dati occupazionali USA deboli hanno ridotto le probabilità di un rialzo della Fed nel breve termine (Sep ~54% vs 66%), abbassando il dollaro e diminuendo il costo opportunità di detenere oro. Le banche centrali hanno inoltre aggiunto un netto di 41 tons a maggio, offrendo un supporto nelle fasi di calo. Tecnica: il recupero/attacco di $4,200 è il trigger nel breve termine; resistenza successiva $4,225–$4,250.

Rischio chiave: Un improvviso rimbalzo delle assunzioni o dell'inflazione negli USA che costringa la Fed a tornare su una politica più aggressiva, facendo salire il dollaro e scendere l'oro.

Short sull'US Dollar Index (DXY)

Vendi DXY (short su USD). L'articolo segnala il calo settimanale più pronunciato del DXY da aprile, direttamente collegato ai dati sul lavoro più deboli e alla riduzione delle attese di rialzi dei tassi. Questa è l'espressione più chiara del movimento macro che sostiene l'oro: rendimenti più bassi + dollaro più debole tipicamente favoriscono l'oro e altri asset senza rendimento.

Rischio chiave: I mercati rivedono i prezzi verso tassi USA più elevati (segnali di atteggiamento restrittivo della Fed o inflazione in accelerazione), invertendo il trend ribassista del dollaro.

  • L'oro balza dell'1% mentre i dati occupazionali USA deboli riducono le attese di rialzi della Fed.
  • Gli acquisti di oro da parte delle banche centrali restano un pilastro chiave per i prezzi del metallo.
  • L'oro guarda a $4,200 mentre un dollaro più debole alimenta la domanda per beni rifugio.

I prezzi dell'oro sono saliti di oltre l'1% venerdì, mettendo il metallo prezioso sulla strada per il suo primo guadagno settimanale in cinque settimane dopo che dati sull'occupazione USA più deboli del previsto hanno ridotto le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve nel breve periodo.

L'oro spot è salito dell'1,28% a $4,175.37 l'oncia dopo aver toccato il livello più alto dal 23 giugno.

I futures sull'oro USA con consegna ad agosto sono avanzati dell'1,49% a $4,187.30 l'oncia.

L'oro ha guadagnato oltre il 2% questa settimana dopo quattro ribassi settimanali consecutivi.

Il rally è seguito al più recente rapporto sul mercato del lavoro USA, che ha mostrato un significativo rallentamento delle assunzioni, spingendo gli investitori a rivedere le prospettive della politica monetaria statunitense mentre valutano le pressioni inflazionistiche persistenti e la domanda continua di lingotti da parte delle banche centrali.

Dati sul lavoro deboli rafforzano l'oro

Il sentimento degli investitori è cambiato dopo che gli occupati non agricoli negli USA sono aumentati di appena 57.000 a giugno, ben al di sotto delle aspettative degli economisti di 110.000.

Il tasso di disoccupazione è leggermente diminuito, sebbene il calo sia stato in gran parte attribuito a una diminuzione della partecipazione alla forza lavoro, scesa al 61.5%, il livello più basso da marzo 2021.

I dati più deboli sul mercato del lavoro hanno portato gli investitori a ridimensionare le aspettative di un ulteriore inasprimento della Federal Reserve.

Secondo il CME FedWatch Tool, i trader ora valutano circa il 54% di probabilità di un rialzo a settembre, rispetto al 66% prima del rapporto sull'occupazione.

La prospettiva più morbida sui tassi ha pesato sul dollaro USA, con l'US Dollar Index (DXY) in corsa per il suo calo settimanale più forte da aprile.

Un dollaro più debole rende tipicamente l'oro più accessibile per gli acquirenti che usano altre valute.

Tassi di interesse più bassi riducono anche il costo opportunità di detenere asset senza rendimento come l'oro, sostenendo ulteriormente i prezzi.

Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, non ha fornito indicazioni prospettiche sulla politica futura ma ha ribadito l'impegno della banca centrale a controllare l'inflazione.

Gli acquisti delle banche centrali restano di supporto

Oltre alla politica monetaria, la domanda delle banche centrali ha continuato a fornire supporto di lungo termine ai prezzi dell'oro.

Il World Gold Council ha riferito che le banche centrali hanno aggiunto un netto di 41 metric tons di oro alle riserve ufficiali a maggio, indicando un rinnovato interesse all'acquisto dopo le recenti fluttuazioni.

La domanda fisica ha mostrato tendenze contrastanti nei principali mercati. L'interesse all'acquisto in India si è indebolito poiché i prezzi più elevati hanno scoraggiato gli acquisti, mentre la domanda in Cina è migliorata modestamente durante la settimana.

Gli investitori si stanno inoltre preparando a diverse pubblicazioni economiche chiave negli USA nei prossimi giorni, tra cui i verbali della riunione del Federal Open Market Committee, l'ISM Services PMI, le richieste settimanali iniziali di sussidi di disoccupazione e il rapporto sull'inflazione del 14 luglio, tutte in grado di influenzare le aspettative sulla politica futura della Fed.

Il quadro tecnico resta misto

Nonostante abbia registrato il terzo guadagno giornaliero consecutivo, il quadro tecnico più ampio per l'oro resta cauto.

Il momentum è migliorato nel breve termine, con l'Indice di Forza Relativa (RSI) che segnala un rafforzamento dell'interesse all'acquisto.

Analisi tecnica dell'oro

Il prossimo obiettivo al rialzo è il livello psicologico di $4,200. Oltre tale soglia, la resistenza è vista intorno a $4,225 a $4,250, seguita da $4,300 e dalla media mobile semplice a 200 giorni vicino a $4,483.

Al ribasso, una discesa sotto $4,100 potrebbe esporre supporti a $4,050 e al livello chiave di $4,000.

Una rottura sotto $4,000 lascerebbe il minimo annuale di $3,941 come prossimo supporto principale.

Anche altri metalli preziosi hanno registrato rialzi venerdì.

L'argento spot è salito dell'1,9% a $62.19 l'oncia, il platino ha guadagnato il 2,3% a $1,653.30 e il palladio ha aggiunto lo 0,8% a $1,278.36. Tutti e tre i metalli erano inoltre in corsa per chiudere la settimana con rialzi.