Mercati stabili in attesa dei dati USA e dei segnali delle banche centrali
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Acquistare greggio WTI (futures WTI o USO). Le dichiarazioni dell'Iran circa l'introduzione di "tariffe di servizio" per lo Stretto di Hormuz rappresentano un catalizzatore diretto di premio per il rischio per i costi di trasporto e dell'energia, e l'articolo mostra già il WTI in rialzo verso ~$69. Se il mercato inizia a prezzare una maggiore frizione nel transito, il greggio può salire gradualmente anche senza una completa interruzione dell'offerta.
Rischio chiave: Rischio: l'Iran passa dalle "tariffe" a un effettivo blocco o, al contrario, si ritrae—il premio per il rischio sul greggio crollerebbe rapidamente.
Acquistare USD/JPY (posizione long su USD/JPY). Il dollaro si sta riprendendo e lo yen si sta indebolendo (~+0,5% a poco oltre 162) mentre gli investitori aspettano i dati USA e i segnali delle banche centrali. Se i rendimenti USA restano sostenuti e il rischio rimane contenuto, USD/JPY tende tipicamente a salire.
Rischio chiave: Rischio: i dati USA deludono nettamente o Giappone/BoJ indicano una posizione più aggressiva a sostegno dello yen, invertendo l'impulso dei rendimenti/tassi.
- I mercati restano cauti in vista dei dati economici chiave USA e dei discorsi delle banche centrali.
- Il dollaro si stabilizza mentre gli investitori valutano i deboli dati sull'occupazione USA e segnali di mercato contrastanti.
- Il petrolio sale leggermente dopo i segnali dall'Iran su possibili tariffe di transito nello Stretto di Hormuz.
I mercati globali hanno iniziato la settimana con cautela, mentre gli investitori attendevano il ritorno alle normali condizioni di mercato dopo il weekend di tre giorni negli Stati Uniti.
I partecipanti al mercato sono rimasti concentrati su una serie di comunicazioni economiche programmate e sugli interventi di importanti esponenti delle banche centrali previsti più tardi nella giornata.
Anche la Bank of Canada pubblicherà il suo Business Outlook Survey, fornendo agli investitori ulteriori indicazioni sul sentiment delle imprese.
Il dollaro mantiene i guadagni dopo una settimana debole
L'indice del dollaro USA ha registrato modesti guadagni durante la sessione europea di lunedì, oscillando intorno al livello di 101,00.
Il rimbalzo è seguito a una performance debole nella settimana precedente, quando l'indice è sceso di circa lo 0,5%.
Le perdite precedenti sono arrivate dopo che i deludenti dati sul mercato del lavoro statunitense per giugno hanno pesato sul dollaro.
Nonostante il recupero di lunedì, il sentiment degli investitori è rimasto prudente.
I futures sugli indici azionari statunitensi hanno mostrato segnali contrastanti, a riflesso dell'incertezza in vista dei nuovi dati economici e dei commenti sulla politica monetaria.
I prezzi del petrolio salgono leggermente dopo le dichiarazioni iraniane sullo Stretto di Hormuz
I prezzi del greggio sono saliti all'inizio della settimana a seguito di commenti dell'Iran riguardo lo Stretto di Hormuz.
Intervenendo al World Peace Forum nel corso del weekend, l'ambasciatore iraniano in Cina, Abdolreza Rahmani Fazli, ha dichiarato che Teheran sta valutando l'introduzione di nuove tariffe di servizio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz.
Ha aggiunto che i Paesi che hanno sostenuto l'Iran durante il recente conflitto potrebbero ricevere un trattamento "speciale".
Dopo le dichiarazioni, il prezzo del West Texas Intermediate (WTI) è salito modestamente.
Il benchmark è stato visto per l'ultima volta scambiare intorno a $69 al barile.
L'euro resta sopra il livello chiave nonostante il ritracciamento
L'euro si è leggermente indebolito rispetto al dollaro USA nelle prime contrattazioni di lunedì, ma è rimasto sopra il livello di 1,1400.
Gli investitori hanno anche monitorato nuovi dati economici dall'Europa.
La Germania ha comunicato che gli ordini industriali sono aumentati dell'1,9% su base mensile, superando le aspettative del mercato per un +1,2%.
L'attenzione nella sessione successiva si sposterà sulla pubblicazione dell'Indice dei Prezzi alla Produzione (PPI) e dei dati sulle Vendite al Dettaglio dell'Eurozona per maggio, entrambi potenzialmente in grado di fornire ulteriori indicazioni per la valuta comune.
Lo yen si indebolisce mentre il dollaro avanza
Il dollaro USA si è rafforzato nei confronti dello yen giapponese durante la sessione di lunedì.
USD/JPY ha guadagnato circa lo 0,5% nella giornata, scambiando leggermente sopra il livello di 162,00.
La mossa ha riflesso una domanda rinnovata per il dollaro USA a seguito del suo modesto recupero nelle prime fasi della sessione europea.
La sterlina cede i guadagni recenti
La sterlina britannica è arretrata nei confronti del dollaro USA dopo i forti guadagni della settimana precedente.
GBP/USD è stata scambiata al di sotto del 1,3341, correggendo al ribasso dopo aver guadagnato oltre l'1% nella settimana precedente.
Nel frattempo il dollaro canadese ha mostrato una lieve debolezza nei confronti del suo omologo statunitense.
USD/CAD è salito marginalmente e ha mantenuto il livello sopra 1,4200 mentre gli investitori guardavano alla Business Outlook Survey della Bank of Canada per nuovi indizi sul quadro economico del paese.
Nel complesso, i mercati finanziari sono rimasti in una fase di attesa mentre gli investitori attendevano indicatori economici chiave e dichiarazioni di esponenti delle banche centrali che potrebbero influenzare le aspettative sul quadro economico e di politica globale nelle prossime sedute.
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