Previsioni NZD/USD: segnali ribassisti prima della decisione della RBNZ
Sentiment IA: 28/100 Ribassista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Vendere NZD/USD. L’aumento della RBNZ è già prezzato, ma il calo dei rendimenti NZ e il pattern a bandiera ribassista/ADX debole (trend che perde slancio) indicano ribassi verso 0.5621 e poi 0.5600. Se la RBNZ dovesse lasciare intendere “questo potrebbe essere l'ultimo rialzo” a causa dell’alleggerimento dei prezzi dell’energia, il kiwi verrebbe venduto rapidamente.
Rischio chiave: La RBNZ assume un orientamento chiaramente falco (segnalando altri rialzi) e i rendimenti NZ si rivalutano al rialzo, superando la media mobile a 50 giorni.
Vendere esposizione al titolo di Stato NZ a 2 anni (es. futures NZD 2Y o un swap NZD a 2 anni/proxy in stile UST). L’articolo segnala rendimenti a 2 anni in calo (3.348%) nonostante l’inflazione sopra il target—suggerendo che il mercato sta sottovalutando il rischio di “nessun ulteriore rialzo”. Una sorpresa di guidance più accomodante eserciterebbe maggiore pressione sul front-end.
Rischio chiave: L’inflazione torna ad accelerare oppure la guidance della RBNZ resta restrittiva, costringendo a un forte rialzo dei rendimenti NZ a 2 anni.
- La coppia NZD/USD ha ritracciato dopo i deboli PMI USA.
- La RBNZ è ampiamente attesa aumentare i tassi mercoledì.
- La coppia ha formato un pattern a bandiera ribassista, indicando ulteriori ribassi.
Il tasso di cambio NZD/USD ha ritracciato leggermente martedì, reagendo a ulteriori dati macro USA deboli, mentre i trader si sono riconcentrati sulla prossima decisione sui tassi della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ). È sceso a 0.5693 dal massimo della scorsa settimana di 0.5725.
RBNZ attesa aumentare i tassi
Il dollaro neozelandese, comunemente noto come kiwi, ha perso terreno mentre i trader attendevano la decisione sui tassi della RBNZ. I partecipanti al mercato prevedono che la banca guidata da Anna Breman deciderà per un aumento dei tassi dello 0,25%.
La banca lo farà per contrastare un’inflazione elevata. Dati recenti hanno mostrato che l’IPC headline è salito del 3.1% nel primo trimestre, rimanendo al di sopra dell’obiettivo del 2.0%, mentre i prezzi dell’energia sono aumentati.
Idealmente, l’aumento dei tassi dovrebbe essere rialzista per il kiwi, rendendolo più attraente per gli investitori. Tuttavia, potrebbe anche avere effetti ribassisti, soprattutto se la banca segnalerà che non aumenterà più i tassi, dato che i prezzi del petrolio greggio e del gas naturale stanno diminuendo durante il cessate il fuoco tra USA e Iran.
Questa visione spiega probabilmente perché i rendimenti obbligazionari della Nuova Zelanda stanno scendendo. Il rendimento a dieci anni è sceso al 4.45% dal massimo della scorsa settimana di 4.485%. Analogamente, il titolo a due anni, sensibile ai tassi, è sceso al 3.348%.
La decisione della RBNZ arriva in un momento in cui l’economia neozelandese sta andando bene. Un rapporto recente ha mostrato che l’economia è cresciuta dell’1.5% su base annua (YoY) nel primo trimestre. È stato il terzo trimestre consecutivo di crescita, con il settore dei servizi quale principale forza trainante. I settori manifatturieri hanno subito contrazioni, con il settore delle costruzioni in calo del 3.8%.
In arrivo i verbali del FOMC
La coppia NZD/USD reagirà ai prossimi verbali del FOMC, che forniranno maggiori informazioni sul primo incontro di Kevin Warsh. In quell’occasione i funzionari hanno lasciato i tassi invariati tra il 3.50% e il 3.75%, con il dot plot che mostrava un prevalere dei falchi. 9 membri hanno lasciato intendere che sosterrebbero un inasprimento più avanti quest’anno.
Rimane però incerto se gli sviluppi recenti modificheranno le loro prospettive. Per esempio, i dati sull’occupazione pubblicati la scorsa settimana hanno mostrato che l’economia ha aggiunto 57k posti di lavoro il mese scorso, meno dei 114k attesi. Il BLS ha anche rivisto al ribasso il rapporto sui posti di lavoro del mese precedente, da 172k a 129k.
I recenti dati PMI sono anch’essi risultati inferiori alle attese. L’ISM non-manufacturing PMI e lo S&P Global services PMI sono scesi rispettivamente a 54 e 51.2. Anche il dato manifatturiero della scorsa settimana è risultato al di sotto delle aspettative.
Analisi tecnica NZD/USD
Grafico NZD/USD | Fonte: TradingView
Gli indicatori tecnici suggeriscono che il recente trend rialzista della coppia NZD/USD potrebbe perdere slancio: l’Average Directional Index (ADX) è sceso da 38.4 il 1° luglio a 35 oggi. La coppia è inoltre rimasta al di sotto della media mobile a 50 giorni e ha formato un pattern a bandiera ribassista.
Questi segnali tecnici indicano ulteriori ribassi nel breve termine. In tal caso potrebbe scendere al livello di supporto chiave a 0.5621, minimo di giugno di quest’anno. Una discesa al di sotto di quel prezzo indicherà che i ribassisti hanno prevalso e potrebbe spingerla più in basso, potenzialmente verso 0.5600. Una chiara rottura rialzista sarà confermata se si muoverà al di sopra della media mobile a 50 giorni.
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