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Starlink: Bernstein taglia i target di Verizon, AT&T e Comcast

Starlink: Bernstein taglia i target di Verizon, AT&T e Comcast
Vatsala Gaur
14 lug 2026, 10:43 AM

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Vendi Verizon (VZ)

Bernstein ha tagliato il target price di Verizon a causa del rischio di valutazione legato a Starlink; il mercato inizia a scontare Starlink come un reale acquisitore di quote nella banda larga, non come una nicchia rurale. Il potenziale rialzo di Verizon è limitato mentre l'incertezza aumenta, quindi il titolo offre un rapporto rischio/rendimento sfavorevole rispetto ai pari.

Rischio chiave: Starlink resta un prodotto di nicchia e non mette sotto pressione per anni l'economia della banda larga/fibra di Verizon.

Vendi Comcast (CMCSA)

Il segmento via cavo è il più esposto perché la banda larga genera la maggior parte dei profitti e le reti sono invecchiate. Con Starlink che potrebbe aggiungere un nuovo concorrente a un mercato già saturo, la valutazione di Comcast è vulnerabile a una compressione dei multipli anche se le perdite di abbonati nel breve termine dovessero essere modeste.

Rischio chiave: Starlink non riesce a ottenere una trazione significativa su mobile/banda larga e la domanda di banda larga via cavo rimane stabile.

  • Bernstein ha abbassato i target di prezzo su Verizon, Comcast, Charter e T-Mobile.
  • Gli analisti affermano che le ambizioni telecom di SpaceX potrebbero intensificare la concorrenza.
  • Gli operatori via cavo sono considerati i più vulnerabili.

Wall Street sta iniziando a scontare le crescenti ambizioni telecom di SpaceX nelle prospettive per il settore delle comunicazioni statunitense.

La società di ricerca Bernstein lunedì ha abbassato gli obiettivi di prezzo per cinque importanti società di telecomunicazioni, citando rischi di valutazione legati all'attività Starlink di SpaceX mentre gli investitori valutano sempre più la minaccia competitiva a lungo termine dell'operatore satellitare.

La società ha ridotto il suo target su Verizon a $44 da $49, mantenendo la valutazione "Market Perform".

Il target rivisto implica comunque un potenziale rialzo di circa il 3% rispetto ai livelli di negoziazione attuali.

Il target su Charter Communications è stato tagliato a $170 da $210, anch'esso con valutazione "Market Perform", suggerendo un potenziale rialzo di circa il 29%.

Bernstein ha inoltre abbassato il target price di Comcast a $28 da $32, mantenendo la valutazione "Market Perform".

Il target di AT&T è stato ridotto a $25 da $30, sebbene il titolo abbia mantenuto la valutazione "Outperform".

Il target di T-Mobile è stato ridotto a $220 da $245 con valutazione "Market Perform".

Le revisioni arrivano dopo che lo scorso mese alcuni report hanno suggerito che SpaceX si sta preparando a lanciare un servizio mobile Starlink diretto al consumatore e sta esplorando piani per costruire una propria rete wireless terrestre negli Stati Uniti.

Sebbene Bernstein non si aspetti che Starlink sconvolga materialmente gli operatori telecom consolidati nel breve termine, la società ritiene che l'espansione introduca un ulteriore concorrente in un mercato della banda larga già saturo.

Secondo la società, un'offerta mobile Starlink potrebbe intensificare ulteriormente la concorrenza, rendendo la crescita degli abbonati sempre più dipendente dal sottrarre clienti agli operatori concorrenti piuttosto che dall'acquisire nuovi utenti alla prima sottoscrizione.

Bernstein ha aggiunto che l'incertezza sulla strategia telecom a lungo termine di SpaceX probabilmente persisterà, inducendo la società ad adottare un approccio più cauto sull'intero settore.

Il rapporto ha attirato anche l'attenzione della personalità televisiva Jim Cramer.

«Non voglio possedere AT&T o Verizon», ha detto Cramer durante il segmento Mad Dash di CNBC lunedì, riferendosi alle prospettive riviste da Bernstein.

La valutazione di Starlink da parte di Wall Street è cambiata significativamente nell'ultimo anno.

L'attività di banda larga satellitare era inizialmente vista principalmente come un servizio per le comunità rurali senza accesso affidabile a internet via cavo o fibra.

Tuttavia, la rapida crescita degli abbonati e l'espansione nel settore dell'aviazione commerciale hanno portato gli analisti a riconsiderare la sua posizione competitiva a lungo termine.

Starlink ha raddoppiato ogni anno la sua base di abbonati negli ultimi anni, assicurandosi accordi per la banda larga con compagnie aeree tra cui American Airlines e United Airlines.

La crescita dell'azienda ha rafforzato la fiducia degli investitori che possa infine competere più direttamente con i fornitori tradizionali di banda larga.

L'analista di Wolfe Research Peter Supino ha recentemente descritto Starlink come «una cometa che si abbatte sugli operatori incumbent della banda larga».

Questa visione riflette la crescente preoccupazione che SpaceX possa progressivamente catturare quote di mercato della banda larga dagli operatori via cavo come Charter e Comcast, rappresentando al contempo una sfida a più lungo termine per i fornitori in fibra come Verizon e AT&T.

Tra le principali società telecom, gli analisti considerano in generale gli operatori via cavo i più esposti, poiché la banda larga rappresenta la maggior parte dei loro profitti e le loro attività dipendono fortemente da infrastrutture di rete invecchiate.

Sebbene l'impatto immediato di Starlink sia previsto rimanere limitato, gli analisti credono sempre più che le ambizioni dell'azienda meritino maggiore attenzione man mano che SpaceX si espande oltre l'internet satellitare verso servizi di telecomunicazione più ampi.