Dow scende, Nasdaq sale dopo dati sul lavoro che riducono le attese di rialzo Fed

Dow scende, Nasdaq sale dopo dati sul lavoro che riducono le attese di rialzo Fed
Ananthu C U
07 ago 2026, 15:43 PM

offerto da

Invezz
Microchip Technology (MCHP)

Compra MCHP. I deboli dati sull'occupazione di luglio riducono le probabilità di un rialzo della Fed, situazione che tipicamente supporta i titoli growth sensibili ai tassi e mantiene un supporto per il settore dei semiconduttori. L'articolo segnala inoltre la guidance sui ricavi di MCHP, superiore alle attese, offrendo sia un vento favorevole macro sia uno slancio specifico per la società. I principali driver rialzisti sono l'espansione dei multipli e il proseguimento delle revisioni degli utili nel comparto dei semiconduttori.

Rischio chiave: Un deludente aggiornamento della guidance o un improvviso rallentamento della domanda che sovrasta il vento favorevole derivante dal calo delle attese sui tassi.

Cloudflare (NET)

Compra NET. Il titolo è salito dopo aver rivisto al rialzo la guidance sui ricavi per l'intero anno, legata alla domanda per infrastrutture AI. Con le probabilità di un rialzo a settembre ridotte a circa il 20%, gli investitori sono più disposti a pagare per una crescita durevole, il che potrebbe estendere il riaggiustamento del prezzo post-earning oltre il rialzo iniziale.

Rischio chiave: Una pausa nella spesa per AI/cloud o una guidance di NET che non mantiene il passo, facendo rivedere al ribasso le aspettative di crescita del mercato.

  • Il Dow scende mentre i dati sul lavoro deboli riducono le aspettative di un rialzo Fed a settembre.
  • Il Nasdaq corre grazie a Atlassian, Cloudflare e ai guadagni dei titoli legati all'IA.
  • Tensioni in Medio Oriente e dazi mantengono energia e mercati sotto osservazione.

I titoli statunitensi hanno chiuso misti venerdì dopo che un rapporto sull'occupazione di luglio più debole del previsto ha ridotto nettamente le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre.

L'indice Dow Jones è sceso di circa lo 0,11% o 60 punti, mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,37%.

Il Nasdaq Composite ha guidato i rialzi, salendo di oltre l'1,06% grazie a un rally nei titoli dei semiconduttori e del software dopo utili societari e guidance positive.

I guadagni sono arrivati dopo che Wall Street aveva chiuso la seduta di giovedì in calo, quando il rialzo del petrolio e i risultati aziendali avevano pesato sul sentiment.

Dati occupazionali deboli riformulano le attese sulla Fed

Il Dipartimento del Lavoro ha riferito che l'economia statunitense ha inaspettatamente perso 23.000 posti di lavoro a luglio, rispetto alle aspettative degli economisti per una crescita occupazionale di circa 80.000.

Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% dal 4,2% di giugno, mentre la retribuzione media oraria annua è aumentata del 3,2%, al di sotto delle attese del 3,5%.

I dati più deboli sul mercato del lavoro hanno spinto i trader a ridurre drasticamente le aspettative per un rialzo dei tassi a settembre.

I prezzi nei mercati monetari mostravano una probabilità di aumento dei tassi intorno al 20%, in calo rispetto al circa 55% prima del rapporto sull'occupazione.

Anche i mercati dei futures riflettevano sempre più l'aspettativa che la Federal Reserve lascerà il suo tasso di riferimento invariato alla prossima riunione di politica monetaria.

I numeri sull'occupazione arrivano in un momento in cui gli investitori prestano molta attenzione ai dati economici sotto la guida del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, le cui indicazioni prospettiche limitate hanno reso gli indicatori macroeconomici in arrivo sempre più rilevanti per le attese di politica monetaria.

I principali indici statunitensi erano inoltre indirizzati verso solidi guadagni settimanali.

Se i rialzi di venerdì dovessero mantenersi, l'S&P 500 e il Dow Jones Industrial Average registrerebbero la loro migliore performance settimanale da aprile, mentre il Nasdaq segnerebbe la sua migliore settimana da maggio dopo il rimbalzo da una recente flessione.

Titoli tecnologici collegati all'IA guidano i guadagni

I titoli tecnologici hanno sovraperformato durante la seduta, a seguito di un'ulteriore tornata di risultati aziendali.

Atlassian è salita di oltre il 36% dopo aver previsto ricavi trimestrali superiori alle attese di Wall Street.

Microchip Technology è salita anch'essa di oltre l'11% dopo aver fornito una guidance sui ricavi migliore del previsto, contribuendo a sostenere l'intero comparto dei semiconduttori.

Micron Technology è scesa dello 0,2%, mentre Marvell Technology è avanzata del 3,44%.

Anche i titoli software hanno chiuso in rialzo, con ServiceNow in crescita del 5,3%.

Cloudflare è salita di oltre l'11% dopo aver incrementato la guidance sui ricavi per l'intero anno sopra le stime degli analisti, evidenziando la domanda continua legata all'infrastruttura per l'intelligenza artificiale.

Altrove, Airbnb ha guadagnato circa il 14% dopo aver riportato ricavi del secondo trimestre superiori alle attese.

Non tutte le reazioni agli utili sono state positive.

Trade Desk è precipitata di quasi il 25% dopo aver previsto ricavi per il terzo trimestre inferiori alle stime di Wall Street.

Misure commerciali e Medio Oriente restano al centro dell'attenzione

La Casa Bianca ha annunciato nuove misure volte a sostenere la produzione nazionale imponendo prezzi minimi e un dazio del 15% sui prodotti realizzati con polisilicio, un materiale chiave utilizzato nei semiconduttori e nei pannelli solari che è prodotto principalmente in Cina.

La mossa ha favorito i titoli solari, con First Solar in rialzo di circa il 9% e SolarEdge in aumento di oltre il 5% durante la seduta.

Nel frattempo, le tensioni geopolitiche hanno continuato ad attirare attenzione dopo notizie secondo cui l'Iran stava esaminando una legislazione che potrebbe limitare il transito dello Stretto di Hormuz a navi statunitensi, israeliane e di altri Paesi ritenute ostili, imponendo sanzioni sostanziali per le violazioni.

Separatamente, forze Houthi sostenute dall'Iran hanno lanciato attacchi contro l'Arabia Saudita, mantenendo gli investitori vigili su potenziali interruzioni nei mercati energetici globali.

I prezzi del petrolio hanno ceduto modestamente venerdì dopo il forte balzo della sessione precedente, con Brent crude che è sceso sotto $82 per barile e il West Texas Intermediate statunitense che ha trattato sotto $77 per barile mentre i mercati continuavano a valutare l'evoluzione della situazione geopolitica.