Dow -150 punti: petrolio in rialzo e rendimenti Treasury pesano sulle azioni

Dow -150 punti: petrolio in rialzo e rendimenti Treasury pesano sulle azioni
Ananthu C U
18 ago 2026, 15:43 PM

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Invezz
Long sul settore energia come copertura dall'inflazione

Acquistare XLE (Energy Select Sector SPDR). Le trattative USA-Iran in stallo e le minacce di escalation mantengono il greggio vicino a ~$85 e il Brent a massimi di tre settimane, sostenendo i margini del settore energetico e mantenendo le aspettative d'inflazione radicate — positivo per il settore mentre i titoli growth soffrono. XLE beneficia inoltre se i rendimenti restano elevati perché l'energia è meno "sensitive alla duration" rispetto alla tecnologia. Rischio chiave: una de-escalation credibile che interrompa il trend rialzista del prezzo del petrolio (o uno shock di offerta che ribalti il greggio al ribasso).

Rischio chiave: Le tensioni USA-Iran si de-escalano e il greggio scende in modo significativo.

Short sul Nasdaq / long in liquidità

Vendere QQQ (o andare short sui future NQ). Il petrolio alimenta i timori inflazionistici e i rendimenti dei Treasury sono a livelli pluriennali, colpendo per primi i titoli tecnologici e i semiconduttori a lunga duration. L'articolo mostra il Nasdaq in calo dell'1,24% e semiconduttori/storage in diminuzione mentre i rendimenti 10Y/30Y restano elevati — è uno scenario tipico di "tasso di sconto più alto". Rischio chiave: un repentino ritorno del rischio (risk-on) dovuto a un segnale chiaramente accomodante della Fed (o un improvviso ritracciamento del petrolio) che comprimerebbe i rendimenti e riaccenderebbe la domanda per AI/tech.

Rischio chiave: La Fed diventa chiaramente accomodante o il petrolio scende rapidamente a sufficienza da far calare i rendimenti dei Treasury.

  • Il Dow perde 153 punti mentre i prezzi del petrolio e i rendimenti salgono.
  • Le tensioni USA-Iran spingono il prezzo del greggio al rialzo e riaccendono i timori di inflazione.
  • Nvidia, Tesla e i titoli del settore chip scendono mentre i rendimenti dei Treasury aumentano.

I mercati azionari statunitensi hanno aperto in calo martedì, mentre le negoziazioni in stallo tra Stati Uniti e Iran hanno spinto i prezzi del petrolio al rialzo e i rendimenti dei titoli di Stato sono rimasti elevati.

L'aumento dei rendimenti dei Treasury ha inoltre pesato sui titoli tecnologici e sui produttori di semiconduttori, con gli investitori che valutano l'impatto potenziale di un'inflazione persistente e di costi di finanziamento più elevati.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 153 punti, con i guadagni di Home Depot che hanno contribuito a limitare il calo dopo che il rivenditore ha riportato vendite del secondo trimestre superiori alle attese.

Lo S&P 500 è sceso dello 0,56% mentre il Nasdaq Composite ha perso l'1,24%.

Prezzi del petrolio in rialzo mentre le trattative USA-Iran si bloccano

I prezzi del greggio hanno continuato a salire, poiché si sono affievolite le speranze di un accordo di pace duraturo tra Washington e Teheran.

Il greggio statunitense è salito dello 0,93% martedì, scambiando vicino a $85 al barile, mentre i futures sul Brent hanno guadagnato lo 0,46% toccando massimi di circa tre settimane.

I guadagni seguono il rialzo dei prezzi del petrolio nella sessione precedente, alimentando i timori che costi energetici elevati possano mantenere persistentemente le pressioni inflazionistiche.

L'Iran potrebbe assumere una postura militare "completamente offensiva" se le negoziazioni con gli Stati Uniti dovessero fallire, ha dichiarato un alto funzionario iraniano citato da Reuters. Washington ha inoltre escluso di estendere un accordo di cessate il fuoco temporaneo scaduto il August 17.

La rinnovata incertezza ha aumentato i timori sulle forniture energetiche e ha contribuito al rialzo dei rendimenti dei Treasury.

Gli investitori monitorano anche i commenti del presidente Donald Trump, che lunedì ha detto che gli Stati Uniti attaccherebbero l'Oman se interferisse con i loro obiettivi.

Gli sviluppi arrivano mentre i mercati restano sensibili al rapporto tra prezzi energetici e inflazione, in particolare mentre gli operatori continuano a valutare le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.

I rendimenti Treasury pesano sui titoli tecnologici

Il rendimento del Treasury a 30 anni è salito di oltre un punto base al 5,323%, raggiungendo livelli non visti dal 2007.

Anche il rendimento del Treasury a 10 anni è rimasto vicino al suo livello più alto da January 2025.

Rendimenti più elevati possono penalizzare i titoli growth aumentando i costi di indebitamento e riducendo il valore attuale dei futuri utili. I titoli tecnologici sono stati quindi tra le principali aree di debolezza nel trading premarket.

Tesla e Nvidia sono scese ciascuna di oltre l'1%, mentre società di semiconduttori tra cui Micron Technology, Marvell Technology, Advanced Micro Devices e Intel hanno registrato cali tra il 3% e il 5%.

Le società di storage SanDisk, Western Digital e Seagate Technology sono scese di oltre il 5% ciascuna.

Il CBOE Volatility Index è salito al livello più alto in circa due settimane, segnalando una maggiore cautela degli investitori.

La pressione sui titoli tecnologici arriva dopo che utili solidi in diversi settori, incluse società legate all'AI, hanno contribuito a portare lo S&P 500 e il Dow a massimi record all'inizio del mese.

Il rapporto sugli utili di Nvidia, in arrivo la prossima settimana, potrebbe rappresentare un'ulteriore prova per la fiducia degli investitori nel trade sull'AI.

I dati del mercato monetario mostrano che i trader vedevano ancora una probabilità del 96% di un aumento dei tassi di 25 punti base entro quest'anno, sebbene le aspettative per un rialzo a settembre siano diminuite dopo dati sull'inflazione più morbidi la scorsa settimana.

Gli investitori cercheranno indizi ulteriori sulla politica monetaria nei verbali della riunione della Federal Reserve di luglio, in uscita mercoledì.