Nikkei 225 risale dopo l'allentamento del sell-off sui bond; Kioxia e SoftBank volano

Nikkei 225 risale dopo l'allentamento del sell-off sui bond; Kioxia e SoftBank volano
Devesh Kumar
20 ago 2026, 06:54 AM

offerto da

Invezz
Kioxia (6501.T)

Acquistare Kioxia. È stata la più colpita dallo spike dei rendimenti obbligazionari (giù >12% in un giorno) per poi rimbalzare di quasi il 5% quando i rendimenti statunitensi a lunga scadenza si sono attenuati dopo l'aumento del tetto dei riacquisti di liquidità da parte del Dipartimento del Tesoro. Il movimento sembra una inversione di vendite forzate/tecniche, non un deterioramento del business. Tesi: i semiconduttori rivedono le valutazioni quando i costi di indebitamento si raffreddano, e la posizione ipervenduta di Kioxia amplifica il rimbalzo.

Rischio chiave: I rendimenti statunitensi a lungo termine risalgono nuovamente e proseguono la salita, causando un altro sell-off nei semiconduttori sensibili ai tassi.

SoftBank Group (9984.T)

Acquistare SoftBank Group. È scesa di oltre il 10% per lo stesso shock dei tassi e poi ha recuperato quasi il 4% quando i rendimenti si sono allentati. SoftBank tende a comportarsi come una proxy tech/AI ad alto beta; quando il tasso di sconto si attenua, di solito recupera rapidamente. Tesi: il sollievo sui rendimenti guidato dal Dipartimento del Tesoro dura abbastanza a lungo da consentire un'ulteriore fase rialzista per i titoli growth/tech giapponesi.

Rischio chiave: Lo yen si rafforza ulteriormente e/o i rendimenti giapponesi risalgono, comprimendo il sentiment su esportatori e titoli growth e riportando SoftBank al ribasso.

  • Nikkei 225 rimbalza dell'1% mentre rendimenti USA più bassi rilanciano la domanda per i titoli tecnologici.
  • SoftBank e Kioxia guidano i rialzi dopo il brutale sell-off delle azioni dei chip di mercoledì.
  • Il KOSPI sale di quasi il 6% mentre il riacquisto di azioni di SK Hynix alimenta un rimbalzo più ampio in Asia.

Il Nikkei 225 giapponese ha rimbalzato giovedì dopo che un forte calo dei rendimenti obbligazionari globali ha riportato gli acquirenti sui titoli tecnologici, a seguito di una delle peggiori sedute del mese per l'indice.

Il Nikkei è salito di circa l'1% a 65.982 nella seduta mattutina, recuperando parte del calo del 3,2% di mercoledì che lo aveva portato a un minimo di due settimane.

Il più ampio Topix ha guadagnato circa lo 0,9%. Kioxia Holdings e SoftBank Group sono stati tra i titoli più forti, mentre gli investitori sono tornati sui titoli maggiormente colpiti dalla vendita della seduta precedente.

L'intervento del Dipartimento del Tesoro dà respiro al Nikkei

Il catalizzatore è arrivato dal mercato obbligazionario statunitense. Il Dipartimento del Tesoro ha detto che raddoppierà almeno la dimensione massima dei riacquisti di liquidità per il debito governativo a lunga scadenza, portando il tetto da $2 billion ad almeno $4 billion per operazione a partire dal 9 settembre.

I rendimenti dei Treasury a lungo termine sono scesi bruscamente dopo l'annuncio.

Il rendimento a 30 anni era intorno al 5,18% nella seduta asiatica di giovedì, mentre il decennale si è attenuato a circa il 4,63%. I titoli di Stato giapponesi, australiani e neozelandesi hanno seguito il rialzo.

Questo ha fornito sollievo immediato al Nikkei, dove le società del settore dei semiconduttori e legate all'AI, con valutazioni elevate, erano particolarmente vulnerabili all'aumento dei costi di finanziamento.

Kioxia è salita quasi del 5% dopo essere precipitata di oltre il 12% mercoledì, mentre SoftBank ha recuperato quasi il 4% dopo un calo superiore al 10%.

Commenti di mercato citati da TradingKey suggerivano che gran parte del precedente calo di Kioxia riflettesse vendite tecniche piuttosto che un deterioramento del business sottostante.

I rischi obbligazionari del Giappone non sono svaniti

Il rimbalzo di giovedì non cancella le pressioni cui sono soggette le azioni giapponesi.

Il rendimento del decennale governativo giapponese si è avvicinato al 3% questa settimana, il livello più alto in circa tre decenni, mentre gli investitori valutavano inflazione, spesa fiscale e la possibilità di ulteriori irrigidimenti da parte della Banca del Giappone.

Lo yen si è inoltre apprezzato verso 158,20 per dollaro giovedì, un possibile ostacolo per gli esportatori se la mossa dovesse proseguire.

Nel frattempo, il Giappone ha registrato a luglio un deficit commerciale di ¥634,5 billion nonostante le esportazioni siano salite del 23,2% rispetto all'anno precedente.

La combinazione significa che il Nikkei rimane sensibile non solo a Wall Street e ai rendimenti USA, ma anche al quadro dei tassi domestici in Giappone, sempre più difficile.

Il KOSPI protagonista mentre permangono i rischi della Fed e dell'Iran

Altrove in Asia, il KOSPI della Corea del Sud è salito fino al 5,8%, sovraperformando nettamente la regione dopo che SK Hynix ha svelato un programma di buyback di azioni da 40 trillion won.

Il produttore di chip è salito di oltre il 5%, aggiungendo un ulteriore catalizzatore al rimbalzo più ampio dei semiconduttori.

L'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato circa l'1%, mentre lo Shanghai Composite ha aggiunto circa lo 0,25% dopo che la Cina ha mantenuto i suoi tassi LPR a 1 anno e 5 anni invariati rispettivamente al 3% e al 3,5%, per il 15° mese consecutivo.

Tuttavia, il rally incontra dei limiti. I verbali della riunione della Federal Reserve di luglio hanno mostrato che molti membri ritenevano che una politica più restrittiva potesse diventare necessaria se l'inflazione non si fosse attenuata, mentre diversi avevano già favorito un aumento dei tassi a luglio.

Le tensioni in Medio Oriente aggiungono un altro rischio. Il Brent è rimasto sopra i $90 mentre l'incertezza intorno all'Iran e allo Stretto di Hormuz ha mantenuto i prezzi dell'energia elevati.