Dow +500 punti, Wall Street rimbalza dopo la svendita legata ai rendimenti Treasury

Dow +500 punti, Wall Street rimbalza dopo la svendita legata ai rendimenti Treasury
Ananthu C U
21 ago 2026, 22:25 PM

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I titoli sanitari hanno guidato il rimbalzo (nominati Merck e Johnson & Johnson). Con i rendimenti ancora fattore determinante, i titoli difensivi dovrebbero continuare a sovraperformare durante la volatilità dei tassi e il rumore legato a petrolio/inflazione. MRK mostra inoltre una visibilità degli utili più stabile rispetto ai ciclici, quindi è il modo più pulito per esporsi alla rotazione 'tassi su, difensive tengono'.

Rischio chiave: Un'improvvisa inversione di propensione al rischio in cui gli investitori disfano le posizioni difensive e inseguono ciclici ad alto beta mentre i rendimenti scendono rapidamente.

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HOOD è schizzata di circa il 14% nel rimbalzo grazie al rafforzamento dei titoli legati alle criptovalute. Il movimento sembra una ripresa dettata dal sentiment/flussi legata alla forza di Bitcoin, non dai fondamentali. Se i rendimenti dei Treasury rimarranno elevati o i messaggi da Jackson Hole/Fed deluderanno, i titoli retail/broker ad alta componente di momentum tendono solitamente a restituire rapidamente i guadagni.

Rischio chiave: Bitcoin e i titoli collegati alle criptovalute continuano a correre al rialzo per settimane, prolungando la spinta del momentum e convalidando il rally.

  • Il Dow guadagna lo 0,98% mentre i titoli USA rimbalzano dopo la svendita di giovedì.
  • I rendimenti dei Treasury salgono mentre gli investitori valutano inflazione e politica della Fed.
  • Il petrolio guadagna oltre il 5% nella settimana, mentre i mercati attendono indicazioni dalla Fed e dagli utili.

Il Dow Jones Industrial Average è salito di quasi l'1% venerdì mentre i titoli statunitensi si sono ripresi da una forte svendita nella seduta precedente, mentre gli investitori continuano a monitorare i rendimenti Treasury elevati, i prezzi del petrolio e le tensioni in Medio Oriente.

S&P 500 e Nasdaq Composite sono anch'essi saliti, anche se tutti e tre i principali indici hanno chiuso la settimana in calo dopo aver interrotto le recenti serie positive.

Il Dow guida il rimbalzo di Wall Street

Il Dow è salito di 517,80 punti, ovvero lo 0,98%, chiudendo a 53.277,01. L'S&P 500 ha guadagnato lo 0,43% a 7.674,37, mentre il Nasdaq Composite è avanzato dello 0,43% a 26.180,45.

I titoli del settore sanitario, tra cui Merck e Johnson & Johnson, hanno sostenuto il Dow, mentre i finanziari e il settore materiali hanno contribuito a stimolare il mercato più ampio. Il settore materiali è stato il migliore dell'S&P 500 venerdì, mentre le utilities hanno sottoperformato.

Anche i titoli legati alle criptovalute sono rimbalzati poiché Bitcoin ha prolungato i guadagni settimanali. Le azioni di Robinhood sono salite di quasi il 14%, mentre Coinbase ha guadagnato l'8%.

Nonostante i guadagni di venerdì, i principali indici hanno registrato perdite settimanali.

L'S&P 500 è sceso dell'1,4% nella settimana, interrompendo una striscia di tre settimane positive. Il Nasdaq è sceso del 2%, interrompendo anch'esso tre settimane consecutive di guadagni settimanali, mentre il Dow ha perso lo 0,9% nella sua seconda settimana consecutiva in calo.

I rendimenti Treasury restano il fattore chiave per il mercato

Gli investitori hanno continuato a seguire da vicino i movimenti nel mercato dei Treasury dopo che i rendimenti più elevati hanno contribuito alla svendita di giovedì.

Il rendimento del Treasury a 10 anni è salito di oltre 3 punti base venerdì, raggiungendo il 4,734%, mentre il rendimento a 30 anni è aumentato anch'esso di oltre 3 punti base, al 5,273%.

Di recente i mercati azionari si sono mossi nella direzione opposta rispetto ai rendimenti dei Treasury: le azioni calano quando i rendimenti salgono e crescono quando i rendimenti scendono.

Gli investitori restano preoccupati che prezzi del petrolio più elevati possano contribuire all'inflazione e mantenere alti i costi di indebitamento.

L'aumento recente dei buyback di bond da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense ha contribuito ad alleviare parte della pressione sul mercato.

Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha inoltre indicato che il governo potrebbe aumentare ulteriormente la dimensione delle sue operazioni di buyback.

I dati economici di venerdì hanno fornito un certo sostegno alle azioni. Il settore dei servizi statunitense ha registrato ad agosto la sua crescita più forte in quasi due anni, determinando una netta accelerazione dell'attività economica complessiva.

Quella forza ha compensato la crescita più lenta del settore manifatturiero, che è stata influenzata da una riduzione dello stoccaggio e da interruzioni delle forniture legate alla guerra in Iran.

Nel frattempo, UBS Global Wealth Management ha innalzato il suo obiettivo di fine anno per l'S&P 500 a 8.100, citando aspettative di utili più solide e una robusta crescita dei profitti aziendali.

Petrolio, prospettive della Fed e utili al centro dell'attenzione

L'aumento dei prezzi del petrolio resta un'altra fonte di preoccupazione per gli investitori. Il Brent ha guadagnato il 6,39% nella settimana, mentre il greggio statunitense è salito del 5,66%, dopo che i prezzi del petrolio sono saliti per la sesta sessione consecutiva.

Prezzi dell'energia più elevati potrebbero aumentare la pressione inflazionistica in un momento in cui gli investitori valutano le prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.

L'attenzione si sposterà sul discorso del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al Jackson Hole Economic Policy Symposium la prossima settimana. Gli investitori cercano maggiore chiarezza sui tassi d'interesse e sulla politica della banca centrale.

La settimana entrante vedrà inoltre i risultati trimestrali di Nvidia, Intuit, Salesforce e CrowdStrike.

Gli investitori inoltre riceveranno l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Personal Consumption Expenditures) di luglio, la misura di inflazione preferita dalla Fed, che potrebbe influenzare le aspettative sulla politica monetaria.