Perché l'oro scende nonostante i nuovi attacchi USA-Iran: $4,000 la prossima?

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Acquistare il dollaro USA tramite esposizione a DXY (es. UUP). Gli stessi fattori che penalizzano l'oro — rendimenti più alti e aspettative di stretta monetaria della Fed — sostengono un dollaro più forte. Con l'articolo che cita un dollaro robusto e rendimenti vicino al 4,8% come i principali pesi sul metallo, il dollaro dovrebbe continuare a sovraperformare finché i dati sul lavoro non riporteranno in aumento le probabilità di taglio dei tassi.
Rischio chiave: I dati sull'occupazione USA risultano così deboli da innescare una rapida svendita dei rendimenti e una inversione delle aspettative di rialzo della Fed.
Vendere XAU/USD (o futures sull'oro). L'articolo mostra l'oro scivolare sotto la media mobile a 200 giorni, rompere supporti chiave ($4,329–$4,311) e perdere il livello di breakout di agosto (~$4,350). Il petrolio è in rialzo (Brent >$95) e i rendimenti dei Treasury sono vicino al 4,8%, fattori che mantengono elevate le probabilità di nuovi rialzi Fed — esattamente la combinazione “tassi + dollaro più forte” che ha strozzato l'oro. Obiettivo $4,216 poi $4,203; chiudere (coprire) in prossimità della resistenza $4,450–$4,532.
Rischio chiave: Un forte calo del petrolio e una rapida discesa dei rendimenti dei Treasury che riportano il mercato verso una vera domanda da rifugio per l'oro.
- L'oro scivola sotto $4,300 mentre petrolio e rendimenti riaccendono i timori di stretta della Fed.
- L'oro rompe supporti chiave mentre rendimenti più alti e un dollaro più forte comprimono la domanda.
- I dati sull'occupazione USA decidono ora se il metallo potrà stabilizzarsi ulteriormente.
L'oro è sceso sotto $4,300 l'oncia mercoledì, estendendo il calo al quarto giorno consecutivo, poiché il rialzo del petrolio, i rendimenti dei Treasury più alti e un dollaro più forte hanno prevalso sull'appetito per il bene rifugio.
L'oro spot è stato scambiato intorno a $4,300 nelle ore asiatiche dopo aver toccato il livello più basso da inizio agosto, mentre i futures Usa di dicembre sono calati verso $4,350.
La mossa lascia il metallo ben al di sotto della sua media mobile a 200 giorni e circa il 9% sotto il massimo di tre mesi registrato la scorsa settimana.
La rinnovata escalation tra USA e Iran ha spinto il Brent oltre $95 e il rendimento del Treasury a 10 anni vicino al 4,8%, rafforzando le aspettative che la Federal Reserve possa dover rialzare ancora i tassi questo mese.
Il petrolio danneggia l'oro tramite il canale dei tassi
L'ultima escalation in Medio Oriente sta producendo una reazione insolita nei metalli preziosi.
Invece di generare un'affluenza netta verso l'oro, il conflitto sta spingendo al rialzo i prezzi del greggio e le aspettative d'inflazione, che a loro volta stanno facendo salire i rendimenti obbligazionari.
ANZ Research, citata dal Wall Street Journal, ha detto che l'oro è appesantito dalla combinazione di tensioni in Medio Oriente, un dollaro più forte e rendimenti in aumento.
Secondo la loro valutazione, costi energetici più elevati rafforzano il caso di una politica monetaria più restrittiva, compensando parte della domanda da rifugio che normalmente favorirebbe il metallo.
Questa dinamica è stata visibile sui mercati martedì. Il Brent è balzato di quasi il 5% a circa $95 al barile, mentre il rendimento del Treasury a 10 anni si è avvicinato al 4,8%, il livello più alto da inizio 2025.
I mercati ora assegnano circa due terzi di probabilità a un aumento di un quarto di punto della Fed a settembre.
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Il danno tecnico mette $4,300 al centro dell'attenzione
La svendita è diventata anche sempre più tecnica.
L'oro è sceso sotto la sua media mobile a 200 giorni alla fine della scorsa settimana e da allora ha perforato livelli di supporto a più breve termine.
Gli analisti hanno individuato l'area $4,329–$4,311 come un cluster di supporto importante. Una rottura sostenuta al di sotto di quella zona potrebbe esporre $4,216 e $4,203.
Al rialzo, la prima resistenza significativa si colloca intorno a $4,450, seguita da circa $4,532. Recuperare quei livelli sarebbe necessario per riparare la struttura nel breve termine.
Il strategist di Blue Line Futures, Phil Streible, ha detto a Kitco News prima del crollo di martedì che una chiusura sotto $4,350 indebolirebbe materialmente il suo punto di vista rialzista perché cancellerebbe di fatto il breakout di agosto.
L'oro ha ora superato quella soglia al ribasso, suggerendo che il momentum si è spostato in modo deciso a favore dei venditori nel breve termine.
I dati sull'occupazione potrebbero decidere se le vendite si approfondiranno
Il prossimo catalizzatore è il mercato del lavoro statunitense.
Il rapporto ADP sull'occupazione è atteso mercoledì, seguito dal più importante rapporto sulle buste paga non agricole (nonfarm payrolls) di agosto, in uscita venerdì.
Gli economisti prevedono che la crescita degli occupati rimanga contenuta dopo la sorpresa contrazione di luglio, rendendo i dati sul lavoro il potenziale contrappeso più chiaro alla rinnovata attenzione della Fed sull'inflazione.
Ole Hansen, responsabile della strategia sulle commodity di Saxo Bank, ha detto a Kitco News che l'oro è sotto pressione per timori d'inflazione di breve termine legati alle commodity, anche se il caso di lungo periodo resta supportato da preoccupazioni fiscali e da un rischio inflazionistico più ampio.

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