STOXX 600 e CAC 40 in calo mentre Trump avverte che la guerra con l'Iran potrebbe durare settimane

  • Le azioni europee calano mentre i timori di guerra USA-Iran scuotono i mercati globali.
  • L'indice STOXX Europe Technology scende del 2.8%.
  • Il petrolio balza sopra i $107 mentre Trump avverte che il conflitto potrebbe durare settimane.

I mercati azionari europei hanno registrato un calo giovedì mentre rinnovate paure per un conflitto in escalation tra Stati Uniti e Iran hanno pesato sul sentimento degli investitori.

Nuove dichiarazioni di Donald Trump sulla possibile durata della guerra hanno scatenato un'ondata di cautela sui mercati finanziari globali.

Il pan-europeo STOXX Europe 600 è sceso di circa l'1.1% poco dopo le 9:30 a Londra, con la maggior parte dei settori e dei principali mercati regionali in territorio negativo.

La flessione riflette una crescente ansia degli investitori riguardo ai rischi geopolitici e al loro potenziale impatto sulla stabilità economica globale.

I principali indici europei trattano in calo

Diversi indici azionari chiave europei hanno registrato perdite significative nelle prime fasi di contrattazione.

Il francese CAC 40 è scivolato dello 0.70% a 7,925.02, mentre l'italiano FTSE MIB è calato dello 0.98% a 45,266.25.

Il tedesco DAX ha subito la flessione più marcata tra i principali indici, perdendo l'1.46% a 22,959.42.

Anche lo spagnolo IBEX 35 è sceso dell'1.06% a 17,394.00.

Il britannico FTSE 100 ha mostrato volatilità nelle prime fasi, aprendo in territorio positivo per poi scivolare in negativo, trattando in calo di circa lo 0.2% vicino al livello di 10,343.56.

I titoli tecnologici hanno subito la svendita più pronunciata.

L'indice STOXX Europe Technology è sceso di circa il 2.8%, portando il settore sulla strada per la sua peggiore seduta di contrattazione dall'inizio di febbraio.

Trump indica un conflitto prolungato

La volatilità di mercato si è intensificata dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump durante un discorso televisivo al pubblico americano mercoledì sera.

Trump ha indicato che il conflitto potrebbe durare altre due o tre settimane, affermando che le forze statunitensi colpirebbero l'Iran "estremamente duramente" durante quel periodo.

Le sue parole hanno rapidamente interessato i mercati globali. I futures sui titoli statunitensi sono girati bruscamente al ribasso al termine del discorso, invertendo i guadagni registrati durante la sessione regolare di mercoledì a Wall Street.

I dati sui futures di giovedì mattina suggerivano un'apertura più debole per i titoli statunitensi.

Anche i mercati asiatici hanno annullato i guadagni precedenti mentre gli investitori reagivano agli ultimi sviluppi geopolitici e rivalutavano i potenziali rischi economici.

I prezzi del petrolio schizzano per le tensioni in Medio Oriente

I mercati dell'energia hanno risposto con forza all'escalation del conflitto. Il Brent, riferimento globale, è salito di oltre il 6%, raggiungendo $107.98 al barile.

I prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi militari contro l'Iran il 28 febbraio.

L'Iran ha risposto con attacchi di ritorsione in diverse aree del Golfo, aumentando le tensioni e interrompendo i mercati energetici.

Nel corso di marzo, il Brent ha registrato un aumento drammatico di oltre il 60%, segnando la più grande crescita mensile dall'inizio delle rilevazioni dei prezzi del petrolio negli anni '80.

Sviluppi aziendali e settoriali

Secondo rapporti di Reuters, il colosso energetico Shell è in trattative con il governo venezuelano per sviluppare quattro importanti progetti offshore di gas naturale.

Nel frattempo, l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha avvertito che il Regno Unito potrebbe affrontare significative carenze di carburante per aeromobili se il conflitto con l'Iran dovesse continuare.

Il direttore della compagnia aerea ha sottolineato la forte dipendenza del paese dalle forniture di carburante dal Kuwait, che lo rende particolarmente vulnerabile alle interruzioni.

Gli investitori stanno anche monitorando rapporti secondo cui l'amministrazione Trump potrebbe introdurre nuovi dazi sulle aziende farmaceutiche che non hanno accettato di ridurre i prezzi dei farmaci negli Stati Uniti, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza ai mercati globali.