Le azioni Tesla precipitano del 4% martedì: perché stanno scendendo

Le azioni Tesla precipitano del 4% martedì: perché stanno scendendo
Ananthu C U
07 apr 2026, 17:56 PM
  • Tesla scende dopo il mancato raggiungimento delle consegne, alimentando timori su domanda e scorte.
  • Gli analisti avvertono che la valutazione elevata e l'aumento del capex potrebbero penalizzare il flusso di cassa.
  • Crescita globale variegata mentre concorrenza e scrutinio regolamentare si intensificano.

Le azioni di Tesla sono scese del 3,97% martedì, proseguendo le perdite della sessione precedente, mentre gli investitori hanno continuato a valutare dati sulle consegne del primo trimestre più deboli del previsto e crescenti preoccupazioni su valutazione e domanda.

Il costruttore di veicoli elettrici ha riportato consegne di 358.023 veicoli nel primo trimestre, non riuscendo a raggiungere le attese di Wall Street, pari a circa 366.000 unità.

La produzione è stata di 408.386 veicoli, creando un divario di circa 50.000 unità e aumentando i timori per l'accumulo di scorte e la pressione sui prezzi.

Tesla è scesa ora per 3 sedute consecutive, perdendo l'11,4% nel periodo.

Il mancato raggiungimento delle consegne alimenta i timori sulla domanda

I risultati del primo trimestre di Tesla hanno evidenziato una persistente pressione sulla domanda nonostante gli sforzi per stimolare le vendite tramite sconti e riduzioni di prezzo.

La società ha impiegato 8,8 GWh di accumulo energetico nel trimestre, al di sotto delle aspettative di oltre 14 GWh.

I dati sulle consegne più deboli arrivano nel contesto della scadenza degli incentivi per i veicoli elettrici e di una competizione in aumento. Gli analisti hanno osservato che le promozioni hanno avuto solo un impatto limitato sul rilancio della domanda.

L'analista di JPMorgan Ryan Brinkman ha sottolineato il crescente accumulo di scorte come preoccupazione chiave, affermando che “l'impennata record di veicoli invenduti aggrava i problemi del flusso di cassa libero”.

Ha aggiunto: “Noi... consigliamo agli investitori di avvicinarsi alle azioni TSLA con un alto grado di cautela”, citando rischi legati alla domanda, all'esecuzione e alla concorrenza.

La società ha mantenuto un rating underweight su Tesla con un target price di $145 e ha rivisto al ribasso la sua stima degli utili per il 2026.

L'investitore Bill Maurer ha inoltre evidenziato le continue revisioni al ribasso delle aspettative.

“I numeri del primo trimestre annunciati giovedì non sono stati buoni, per usare un eufemismo, e ciò alimenterà ulteriormente i dubbi sulla domanda in prospettiva. Gli investitori erano già preoccupati per i piani di spesa molto elevati di Tesla per quest'anno, e le ultime notizie aumenteranno i timori sul futuro a breve termine della società”, ha detto Maurer.

Valutazione e spesa aggravano la pressione

La valutazione di Tesla resta un punto critico per molti analisti.

Il titolo è scambiato a quasi 175 volte gli utili adjusted attesi per il 2026, molto al di sopra delle case automobilistiche tradizionali, valutate a multipli a una cifra.

Anche rispetto alle grandi società tecnologiche — che spesso scambiano a 20-30 volte gli utili — Tesla appare costosa, nonostante il suo posizionamento come azienda guidata dalla tecnologia.

Allo stesso tempo, è previsto un aumento significativo della spesa.

La spesa in conto capitale dovrebbe raggiungere circa 20 miliardi USD (circa 17,4 miliardi €) quest'anno, rispetto a 8,5 miliardi USD (circa 7,4 miliardi €) lo scorso anno, mentre Tesla investe pesantemente in iniziative di intelligenza artificiale, robotica e nella sua pianificata rete di robotaxi.

L'aumento della spesa dovrebbe gravare sul flusso di cassa libero, con alcuni analisti che prevedono cash flow operativo negativo nel breve termine.

Tendenze globali miste e aggiornamenti regolamentari

Nonostante le sfide più ampie, Tesla ha riportato segnali di forza in alcuni mercati internazionali.

Nel Regno Unito le immatricolazioni sono aumentate del 20% su base annua, a 8.599 unità, mentre la Corea del Sud ha registrato un'impennata del 330% a 11.134 veicoli a marzo, spinta dalle riduzioni di prezzo sui modelli prodotti in Cina.

Anche la Francia ha mostrato una forte crescita, con immatricolazioni in aumento del 203% su base annua nel primo trimestre. In Cina, le vendite di veicoli elettrici prodotti localmente sono cresciute del 23,5% su base annua, accelerando rispetto al trimestre precedente.

Tuttavia, Tesla continua ad affrontare forte concorrenza. Nel Regno Unito, la rivale BYD ha superato Tesla con un aumento delle immatricolazioni del 133%, a 15.162 unità.

Sul fronte normativo, la National Highway Traffic Safety Administration ha chiuso un'indagine su circa 2,6 milioni di veicoli Tesla relativa alla funzione “Actually Smart Summon”, citando la bassa gravità e frequenza degli incidenti.

Separatamente, l'agenzia ha aggiornato la sua indagine sul sistema Full Self-Driving di Tesla a una “analisi ingegneristica”, un passo che potrebbe precedere un potenziale richiamo.

Con la crescita delle consegne in rallentamento, la competizione in aumento e le preoccupazioni sulla valutazione che persistono, Tesla affronta un prospetto difficile nel breve termine mentre gli investitori attendono i risultati completi del primo trimestre più tardi nel mese.