Rendimenti dei Treasury USA aumentano mentre Trump avverte l'Iran sul termine per Hormuz

Rendimenti dei Treasury USA aumentano mentre Trump avverte l'Iran sul termine per Hormuz
Invezz Team
07 apr 2026, 10:17 AM
  • Il rendimento del Treasury a 30 anni sale di 1 punto base a 4,905% per timore di attacchi all'Iran.
  • Il Brent supera i 111$ mentre Trump minaccia la demolizione dell'Iran in assenza di un accordo.
  • Gli ordini di beni durevoli aumentano del 4,2% in agosto, superando le aspettative.

I rendimenti dei Treasury USA sono aumentati lievemente martedì dopo che il presidente Donald Trump ha avvertito l'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz entro la scadenza serale, minacciando attacchi alle infrastrutture chiave se Teheran non avesse ottemperato.

L'avvertimento ha aggiunto un nuovo premio geopolitico ai mercati obbligazionari, già tesi per l'aumento dei prezzi del petrolio e per l'intensificarsi dello stallo nella regione.

Treasury yields move higher amid Middle East risk

Il rendimento del Treasury a 30 anni è salito di 1 punto base a circa 4,90%, mentre il titolo a 2 anni — più sensibile alle aspettative di politica monetaria a breve termine — ha aggiunto 1 punto base a circa 3,86%.

I movimenti sono stati modesti ma coerenti nella direzione con un mercato che rivede la durata del conflitto con l'Iran e le sue implicazioni sull'inflazione e sulla politica della Federal Reserve.

I rendimenti obbligazionari si muovono inversamente ai prezzi.

Trump ha anche detto che era "altamente improbabile" che avrebbe esteso la sua scadenza diplomatica con Teheran, avvertendo di conseguenze di vasta portata per le infrastrutture iraniane se non si fosse raggiunto un accordo.

L'Iran ha respinto una proposta di cessate il fuoco temporaneo, con funzionari che hanno indicato che sarebbe accettabile solo un accordo più permanente.

Prezzi energetici in rialzo in vista del termine

Il Brent ha superato i 111$ al barile quando si è avvicinata la scadenza, riflettendo la persistente preoccupazione per la sicurezza dei flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il greggio USA ha segnato un aumento di circa il 2%, scambiando ai massimi da mesi.

L'avanzamento è avvenuto mentre gli economisti valutavano l'impatto sull'inflazione dei prezzi energetici più elevati e mentre lo scontro tra Washington e Teheran non accennava a una risoluzione.

I dati recenti offrono un contrappunto

Al di là della geopolitica, i dati economici statunitensi recenti hanno indicato una resilienza di fondo continuativa, sebbene gli analisti avvertano che aumenti prolungati dei prezzi energetici potrebbero iniziare a gravare sulla crescita nei mesi a venire.

È previsto che funzionari della Federal Reserve rilascino commenti di politica nelle prossime sedute, e il loro linguaggio sull'inflazione — in particolare rispetto alla forte impennata dei prezzi del petrolio — sarà attentamente analizzato dai mercati obbligazionari.

La traiettoria dei rendimenti dipenderà da due variabili: se lo stallo nello Stretto di Hormuz produrrà un'escalation militare o una svolta diplomatica, e se i dati economici in arrivo, inclusi gli indicatori del mercato del lavoro e dell'inflazione, daranno alla Fed motivo per mantenere o modificare il percorso dei tassi.