RBI mantiene i tassi al 5,25%; la guerra in Iran mette a rischio la crescita indiana

RBI mantiene i tassi al 5,25%; la guerra in Iran mette a rischio la crescita indiana
Invezz Team
08 apr 2026, 06:55 AM
  • La RBI mantiene il tasso repo al 5,25%, mantenendo una posizione di politica monetaria neutrale.
  • I sei membri dell'MPC votano all'unanimità per mantenere i costi di indebitamento invariati.
  • La rupia tocca minimi record mentre il conflitto in Iran spinge nettamente al rialzo i prezzi del petrolio.

La banca centrale indiana ha mantenuto invariati i costi di indebitamento mercoledì, poiché l'impennata dei prezzi del petrolio legata al conflitto in Iran rischia di alimentare l'inflazione e di offuscare le ragioni per tagli dei tassi a sostegno della crescita.

Il comitato di politica monetaria (MPC) della Reserve Bank of India, composto da sei membri, ha lasciato il tasso repo — il parametro di riferimento a cui la RBI presta alle banche commerciali — invariato al 5,25% e ha mantenuto una posizione neutrale.

Decisione di politica e motivazioni

Tutti e sei i membri dell'MPC hanno votato per il mantenimento dei tassi, in linea con un sondaggio Reuters di fine marzo in cui 69 dei 71 economisti prevedevano nessuna variazione.

Il panel è composto da tre funzionari della banca centrale e tre membri esterni nominati, incluso il governatore Sanjay Malhotra.

«Dall'incontro dell'MPC a febbraio si è registrato un aumento delle incertezze geopolitiche a livello globale, che dovrebbe avere un impatto sull'attività domestica, in particolare sulla dinamica della crescita già visibile attraverso indicatori ad alta frequenza», ha detto Malhotra.

«Sebbene la valutazione attuale sia che l'inflazione complessiva rimanga comodamente entro l'intervallo target, i rischi sono orientati al rialzo. La possibilità di effetti di secondo giro derivanti dai recenti aumenti dei prezzi dei carburanti resta incerta e va osservata con attenzione», ha aggiunto.

«Tenute presenti tutte queste considerazioni, l'MPC ha deciso di mantenere una posizione neutrale per il momento.»

Prospettive di crescita e inflazione

Le stime governative indicano un'espansione economica superiore al 7% nell'anno fiscale iniziato il 1 aprile, con l'inflazione prevista intorno al target del 4% della RBI.

Un forte aumento dei prezzi del petrolio dall'esplosione delle ostilità tra Iran, Stati Uniti e Israele, tuttavia, rischia di pesare sulla crescita e di alimentare le pressioni inflazionistiche, ha riportato Reuters.

Reazione del mercato e aspettative

I mercati finanziari hanno reagito positivamente, sostenuti dall'attenuazione dei prezzi del petrolio e da un miglioramento del sentiment di rischio dopo l'annuncio di un cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti.

Gli indici azionari di riferimento hanno registrato forti rialzi, mentre la rupia si è rafforzata contro il dollaro USA dopo aver toccato minimi record all'inizio del conflitto.

Con l'inflazione complessiva sotto controllo ma con rischi al rialzo persistenti — e la crescita ancora solida ma vulnerabile a shock esterni — gli analisti si aspettano che la banca centrale mantenga la propria posizione prima di intervenire sui tassi.

Cosa osservare

Gli investitori seguiranno da vicino i prezzi del petrolio, i dati sull'inflazione interna e le cifre dei consumi per valutare per quanto tempo la RBI resterà in pausa.

La decisione di mercoledì è stata sostanzialmente in linea con le aspettative di mercato, e la banca probabilmente manterrà un approccio guidato dai dati, dato che l'incertezza geopolitica non si attenuerà rapidamente, ha riportato Reuters.

La RBI ha mantenuto il suo tasso di riferimento al 5,25% e ha adottato una posizione neutrale, riflettendo l'incertezza che gravita sulle prospettive di crescita e inflazione dell'India a causa del conflitto in Iran.

I responsabili della politica sembrano adottare un atteggiamento di attesa mentre la crisi si sviluppa.