FTSE 100 di Londra scende: utility e minerarie trascinano l'indice

FTSE 100 di Londra scende: utility e minerarie trascinano l'indice
Rivanshi Rakhrai
17 apr 2026, 12:08 PM

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Utility del Regno Unito (SSE, Centrica)

Vendere SSE e Centrica. La promessa del FT di spezzare il legame gas–elettricità sui prezzi è un catalizzatore diretto di rischio sugli utili per i flussi di cassa regolamentati/contrattualizzati delle utility; il mercato mostra già SSE/Centrica in calo >5% e National Grid/Severn Trent in flessione. Le utility sono il punto debole dell'indice (settore -2,7%), quindi il ribasso può persistere fino a quando i dettagli della politica non saranno chiariti.

Rischio chiave: Il governo conferma un meccanismo di compensazione (o un'implementazione ritardata/attenuata) che protegge i margini e i flussi di cassa delle utility.

Beta delle commodity (Anglo American, Glencore)

Vendere Anglo American e Glencore. La debolezza mineraria è diffusa ed è legata al calo dei prezzi dei metalli; sia i produttori di metalli preziosi sia quelli industriali sono in calo >1%, segnalando una revisione al ribasso guidata dalle commodity piuttosto che rumori su singoli titoli. Poiché il FTSE 100 è già stato trascinato dai minerari, un ulteriore indebolimento dei prezzi dei metalli può prolungare la discesa.

Rischio chiave: Un forte rimbalzo dei prezzi dei metalli base o preziosi (shock dell'offerta o sorpresa della domanda) potrebbe invertire la posizione sul beta delle commodity.

  • FTSE 100 in calo per i ribassi di utility e titoli minerari.
  • Le preoccupazioni per riforme sui prezzi dell'energia pesano sulle azioni delle utility.
  • Il FTSE 250 midcap sale, diretto a una terza settimana consecutiva di guadagni.

L'indice di riferimento del Regno Unito, il FTSE 100, ha ceduto venerdì, sotto pressione per i ribassi dei titoli delle utility e del settore minerario.

L'indice era inoltre avviato a interrompere la sua serie di tre settimane in rialzo.

Il FTSE 100 è sceso dello 0,1% a 10.581,06 punti.

Al contrario, l'indice midcap FTSE 250 è salito dello 0,1%, mettendolo in dirittura d'arrivo per una terza settimana consecutiva di guadagni.

Settore utility sotto pressione dopo segnali di politica

Il settore utility ha guidato i ribassi, perdendo il 2,7%.

Il calo è seguito a un rapporto del Financial Times secondo cui la ministra delle Finanze britannica Rachel Reeves si è impegnata a spezzare il legame tra i prezzi del gas e dell'elettricità.

Questo possibile cambio di politica ha sollevato preoccupazioni tra gli investitori sulla redditività futura delle società utility.

Tra i singoli titoli, National Grid e Severn Trent hanno perso l'1,3% ciascuna.

Nel frattempo, SSE e Centrica hanno ceduto oltre il 5%, riflettendo una debolezza più ampia nel settore.

Titoli minerari seguono il calo dei prezzi dei metalli

I titoli minerari hanno anche contribuito al calo dell'indice.

Le azioni di Anglo American sono scese dell'1,9%, mentre Glencore ha perso l'1,3%, seguendo il calo dei prezzi dei metalli, come riportato in un articolo di Reuters.

Sia i produttori di metalli preziosi sia gli indici del settore minerario industriale sono scesi di oltre l'1%, indicando una debolezza diffusa nel segmento delle materie prime.

I pesi massimi del settore bancario hanno registrato cali marginali, con il settore in ribasso dello 0,1%.

Sebbene le perdite siano state limitate, hanno contribuito alla pressione al ribasso sull'indice di riferimento.

Anche le major petrolifere hanno registrato ribassi.

Le azioni di BP e Shell sono scese dello 0,5% ciascuna.

Il calo è avvenuto mentre i prezzi del petrolio greggio si sono attenuati sulle aspettative di una possibile fine del conflitto tra USA e Iran.

Il sentiment globale migliora, ma permangono rischi

I mercati finanziari globali hanno mostrato segnali di rinnovato ottimismo dopo che Donald Trump ha espresso fiducia che la guerra in Iran potrebbe finire presto, con ripresa dei colloqui potenzialmente nel fine settimana.

Il sentiment degli investitori è migliorato sulle aspettative di una possibile soluzione diplomatica.

Tuttavia, l'umore positivo potrebbe essere messo sotto pressione dai prossimi dati economici che potrebbero riflettere un rallentamento dell'attività economica e crescenti pressioni sui prezzi.

Contemporaneamente, l'attenzione degli investitori si è spostata sugli sviluppi politici a Washington, dove il vaglio della leadership della Federal Reserve potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d'interesse nei prossimi mesi.

Leadership della Fed al centro dell'attenzione in un contesto di incertezza

Gli investitori attendono maggiori chiarimenti sulla candidatura di Trump per guidare la Federal Reserve: l'ex governatore della Fed Kevin Warsh è atteso davanti al Congresso per l'udienza di conferma il 21 aprile.

Warsh si trova ad affrontare un contesto difficile, poiché Trump continua a premere per tassi d'interesse più bassi anche se il conflitto in Iran ha spinto i prezzi dell'energia verso l'alto, alimentando preoccupazioni inflazionistiche.

Le aspettative di mercato sono cambiate in modo significativo.

I Fed funds futures, che in precedenza avevano prezzato due tagli di un quarto di punto entro dicembre, ora indicano praticamente nessun taglio da quando il conflitto si è intensificato alla fine di febbraio, secondo Reuters.

Trump ha inoltre aumentato la pressione sull'attuale presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.

Trump ha minacciato di rimuovere Powell dal suo ruolo separato nel board se non si dimetterà una volta terminato il suo mandato come presidente il 15 maggio.

Aggiornamenti societari pesano su singoli titoli

Tra i titoli in maggiore movimento, Workspace Group è precipitato del 12,5%.

La società ha dichiarato di prevedere un calo significativo dell'utile annuale, che ha pesato fortemente sul prezzo delle sue azioni.

Nel frattempo, Associated British Foods è scesa dello 0,4%.

La società dovrebbe illustrare piani per la separazione dell'attività fashion Primark dalle operazioni nel settore alimentare.

Prospettive contrastanti per le azioni del Regno Unito

Mentre il FTSE 100 ha faticato, il FTSE 250 ha mostrato resilienza con guadagni modesti.

La divergenza mette in luce prospettive contrastanti per le azioni britanniche, con pressioni legate ai singoli settori che guidano la performance del mercato.