Comprare azioni Alphabet prima dei risultati del Q1? Perché dovresti pensarci due volte

Comprare azioni Alphabet prima dei risultati del Q1? Perché dovresti pensarci due volte
Devesh Kumar
29 apr 2026, 09:57 AM

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Put spread su GOOG

Acquistare uno spread put su GOOG con scadenza immediatamente successiva agli utili (es. comprare 1–2 opzioni put OTM e vendere una put ulteriormente OTM). Monetizza direttamente il probabile riprezzamento post-utili se i margini deludono o le guidance implicano un maggiore fardello di capex/ammortamenti. La tesi è la stessa del fade: il momentum è scontato, ma l'incertezza sui margini è enorme e il mercato avverte esplicitamente di non ignorare eventuali debolezze.

Rischio chiave: Il rapporto sugli utili e le guidance riducono chiaramente il rischio sui margini AI, scatenando un forte movimento al rialzo che annulla lo spread put.

Vendere GOOG sugli utili

Vendere NASDAQ:GOOG in prossimità della pubblicazione del Q1. Il titolo è salito del 21% in 30 giorni ed è “correttamente valutato”, mentre le aspettative di EPS sono divise ($2.63 vs $2.73) e le previsioni di margine per il Cloud spaziano dall'11.6% al 34%—un setup classico per un mancato raggiungimento dei margini anche se i ricavi crescono. Con capex $91.4B e ammortamenti in aumento del 38% a $21.1B, la spesa per l'AI probabilmente eserciterà pressione sulla qualità degli utili a breve termine. Il movimento legato all'evento è di circa ~5.6% in entrambe le direzioni, quindi lo sbilanciamento al ribasso derivante da una soglia così alta è attraente.

Rischio chiave: I margini Cloud si attestano alla fascia alta (vicino al massimo della forchetta 11.6%–34%) e i costi di infrastruttura per l'AI non comprimono l'EPS.

  • Il forte rialzo del titolo alza l'asticella prima dei risultati.
  • Crescita dei ricavi solida, ma prospettive di margine ancora incerte.
  • Le opzioni segnalano volatilità elevata e rischio legato all'evento.

Le azioni Alphabet (NASDAQ: GOOG) arrivano alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2026 questa sera con gran parte del momentum già scontato dal mercato.

Il titolo è salito del 21% negli ultimi 30 giorni, e una recente anteprima ha avvertito che “gli investitori non devono aspettarsi che il mercato ignori qualsiasi debolezza” dopo tale rialzo.

Questo è importante perché il livello di attesa è alto: le stime correnti collocano i ricavi vicino a $106.9 billion, mentre le previsioni sugli utili sono concentrate nella fascia bassa-medio dei $2.60s per azione, con alcuni modelli più vicini a $2.73.

Il paradosso degli utili

Apparentemente, Alphabet continua a presentarsi come un titolo in crescita.

I ricavi dovrebbero aumentare di circa il 19% su base annua, secondo le stime di consensus correnti.

Ma il quadro degli utili è molto meno netto: MEXC stima un EPS di $2.63, il che segnerebbe un calo del 6.4% rispetto a un anno prima, mentre S&P Global riferisce che il consenso Visible Alpha è salito a $2.73 da $2.46 in autunno.

Questa sola divergenza mostra che il mercato sta ancora cercando di capire quanto della spesa per l'AI si rifletterà nei margini rispetto alla crescita.

S&P Global aggiunge che le stime di margine per Google Cloud per il trimestre variano dall'11.6% al 34%, un divario enorme per un'attività che gli investitori considerano la leva principale per gli utili.

Quell'incertezza non è solo teorica: il bilancio annuale 2025 di Alphabet riporta spese in conto capitale pari a $91.4 billion lo scorso anno e prevede di aumentare significativamente gli investimenti nel 2026.

Il notevole aumento del capex arriva mentre ammortamenti e altri costi tecnici di infrastruttura sono destinati a crescere con l'espansione dei carichi di lavoro di AI.

Gli ammortamenti sono già aumentati del 38% a $21.1 billion nel 2025 e si prevede un ulteriore “aumento significativo” anche quest'anno.

Zacks è netto sulla situazione, definendo Alphabet “rischiosa per gli investitori prima dei risultati del primo trimestre 2026” e suggerendo che la pazienza potrebbe essere ricompensata con “un punto di ingresso più favorevole”.

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Azioni Alphabet: la trappola della spesa per l'IA

La storia dell'IA di Alphabet è indiscutibilmente convincente.

Nell'aggiornamento del quarto trimestre, la società ha dichiarato che Google Cloud viaggiava a un ritmo annualizzato superiore a $70 billion, con il portafoglio ordini salito a $240 billion.

Quel backlog sembra offrire visibilità, ma sottolinea anche quanto del flusso di cassa a breve termine di Alphabet venga reindirizzato verso l'infrastruttura prima che il ritorno si rifletta pienamente negli utili.

Per questo la valutazione qui è importante.

Morningstar definisce Alphabet «correttamente valutata» ai livelli attuali, con una stima di fair value a $340, ben lontana da livelli da occasione.

E anche gli analisti più ottimisti non ignorano la pressione.

Mark Mahaney di Evercore ISI mantiene un giudizio Outperform e un target a $400, ma indica ancora i costi dell'infrastruttura AI come il fattore decisivo.

Cosa rivelano i dati sulle opzioni?

I trader sulle opzioni si preparano a un movimento di circa il 5.6% in entrambe le direzioni dopo il report.

Questo fattore sembra ricordare che comprare prima degli utili significa accettare un'ampia quantità di rischio legato all'evento senza alcun vantaggio informativo.

Alphabet è già scambiata vicino ai massimi storici, quindi anche una modesta delusione potrebbe intaccare più nettamente il sentiment a breve termine di quanto gli investitori si aspettino.