Dow balza di 448 punti sulle speranze di accordo con l'Iran, rally AI sostiene i titoli
Sentiment IA: 78/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Acquista AMD (NASDAQ: AMD). Il rally guidato dall'IA sta funzionando e AMD rappresenta la combinazione più chiara di momentum e fondamentali: è salita dopo una previsione positiva per il Q2 e ha battuto le stime su ricavi e utili, trascinando il settore dei semiconduttori verso l'alto (vento favorevole per SOXX/SMH).
Rischio chiave: Una domanda per l'IA deludente nel prossimo trimestre o un'inversione delle guidance potrebbe interrompere il momentum degli utili che sta sostenendo il rally.
Vendi futures sul greggio WTI (o USO). La notizia indica un chiaro percorso di de-escalation: il petrolio è sceso di circa il 10% sulle speranze di un accordo con l'Iran, con la potenziale riapertura dello Stretto di Hormuz e una finestra di negoziazione di 30 giorni. Se il mercato ha già scontato l'allentamento, ulteriori notizie dovrebbero mantenere la pressione sul greggio e sulle azioni del settore energetico.
Rischio chiave: Il collasso dell'accordo e una nuova impennata del rischio di bombardamenti riporterebbero rapidamente il petrolio in rialzo.
- Wall Street guadagna sulle speranze di un accordo USA-Iran e sul momentum guidato dall'IA.
- I prezzi del petrolio scendono bruscamente mentre i trader scommettono su un allentamento delle tensioni.
- AMD balza, sostenendo i titoli dei semiconduttori grazie a prospettive di utili solide.
I principali indici di Wall Street hanno aperto in rialzo mercoledì, estendendo un forte rally alimentato dall'ottimismo per un potenziale accordo di pace USA-Iran e dalla continua fiducia nella crescita trainata dall'intelligenza artificiale.
Gli indici azionari sono saliti dopo che fonti hanno suggerito che Washington e Teheran stavano per raggiungere un accordo per porre fine al conflitto.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 448 punti, ovvero lo 0,91%, mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,74%.
Il Nasdaq Composite ha guidato il rialzo, salendo dello 0,85%.
Secondo Axios, che cita fonti, Stati Uniti e Iran erano vicini a un accordo che potrebbe includere una moratoria sull'arricchimento nucleare.
Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha inoltre detto a CNBC che l'Iran sta valutando una proposta statunitense mirata a risolvere il conflitto.
Tuttavia, l'incertezza restava.
Il presidente Donald Trump ha poi indicato che un accordo non era garantito, definendolo "forse, una grande supposizione" che l'Iran avrebbe accettato la proposta. I futures azionari sono leggermente scesi dai massimi precedenti dopo le sue osservazioni.
"Se non si accordano, iniziano i bombardamenti, e saranno, purtroppo, a un livello e un'intensità molto superiori rispetto a prima", ha scritto il presidente in un post su Truth Social.
I prezzi del petrolio crollano mentre le tensioni geopolitiche si allentano
I mercati energetici hanno reagito con forza alla prospettiva di una de-escalation.
I prezzi del petrolio sono scesi significativamente mentre i trader riducevano l'esposizione, prevedendo una possibile fine del conflitto.
I futures sul West Texas Intermediate sono crollati del 10%, scambiando poco sopra i $91 al barile, mentre il Brent internazionale è sceso di circa il 9% fino a vicino a $100.
Il calo dei prezzi del petrolio è arrivato dopo resoconti secondo cui le due parti stavano lavorando a un memorandum di una pagina che porrebbe formalmente fine alle ostilità e avvierebbe un periodo di negoziazione di 30 giorni.
L'accordo potrebbe includere la riapertura dello Stretto di Hormuz, la limitazione del programma nucleare iraniano e la rimozione delle sanzioni statunitensi.
Trump ha anche detto martedì sera che sta mettendo in pausa "Project Freedom", l'iniziativa statunitense per guidare le navi fuori dallo Stretto di Hormuz.
Ha citato "il fatto che si sono fatti grandi progressi verso un Accordo Completo e Finale con i rappresentanti dell'Iran" come motivo della decisione.
Lo slancio dell'IA continua a sostenere i mercati azionari
Oltre alla geopolitica, il rally dei mercati azionari è stato sostenuto da solidi utili societari e dalla persistente fiducia degli investitori nell'intelligenza artificiale.
Il produttore di chip Advanced Micro Devices (NASDAQ: AMD) è schizzato fino al 18% dopo aver pubblicato una previsione ottimistica per il secondo trimestre e dopo aver riportato risultati del primo trimestre superiori alle attese sia sui ricavi sia sugli utili.
I guadagni si sono estesi all'intero settore dei semiconduttori, con l'ETF VanEck Semiconductor in rialzo del 4% e Intel in aumento di circa il 4%.
Anche Super Micro è balzata del 13% a seguito di una previsione più favorevole del previsto.
I principali titoli tecnologici hanno anch'essi contribuito ai rialzi. Alphabet è salita dell'1,5%, riducendo il divario di capitalizzazione con Nvidia, mentre Nvidia stessa è salita del 2%.
Arm Holdings è avanzata dell'11% in vista dei risultati trimestrali.
I dati economici hanno inoltre indicato una resilienza di fondo.
Il rapporto ADP sull'occupazione nazionale ha mostrato che l'occupazione del settore privato negli USA è aumentata di 109.000 posti in aprile, rispetto alle attese per 99.000.
Sebbene i mercati continuino a salire sull'ottimismo legato all'IA e all'allentamento delle tensioni geopolitiche, gli investitori restano concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente e sulla sostenibilità della crescita degli utili come fattori chiave per la prossima fase dell'andamento del mercato.
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