Perché l'argento perde slancio mentre Trump e Xi si incontrano a Pechino?

Perché l'argento perde slancio mentre Trump e Xi si incontrano a Pechino?
Devesh Kumar
14 mag 2026, 06:48 AM

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Invezz
Acquistare il dollaro USA (UUP)

Secondario: la debolezza dell'argento è causata dalle stesse forze che solitamente rafforzano il dollaro — le aspettative di tagli dei tassi vengono rimandate e l'appetito per il rischio si raffredda. Se la Fed mantiene un atteggiamento restrittivo e i colloqui commerciali restano vaghi, l'USD dovrebbe restare solido, il che rappresenta un vento contrario per l'argento quotato in dollari. Trade: comprare UUP come proxy per la forza del dollaro.

Rischio chiave: I mercati prezzano improvvisamente tagli aggressivi della Fed dopo una lettura debole delle vendite al dettaglio o a seguito di un grande spostamento risk-on dovuto a concreti progressi nei negoziati USA–Cina.

Vendere argento (SLV)

L'argento sta perdendo terreno per l'incertezza macro: gli investitori stanno ricalibrando le aspettative sui tassi USA (tassi più elevati più a lungo penalizzano l'argento, asset che non frutta rendimento) e attendono il vertice Trump–Xi per chiarezza sui dazi. L'India ha appena aumentato i dazi d'importazione sull'argento al 15% (dal 6%), esercitando pressione diretta sulla domanda fisica e d'investimento. Trade: vendere SLV (o shortare i futures sull'argento) in questa fase di attesa.

Rischio chiave: Un chiaro segnale di alleggerimento dei dazi da Trump–Xi combinato con una lettura più debole delle vendite al dettaglio USA che anticipi le aspettative di tagli della Fed, innescando un nuovo rally dell'argento.

  • L'argento ha interrotto una serie di sei sedute positive e è scivolato vicino a $87.30 in Asia.
  • I trader seguono i colloqui Trump–Xi e le vendite al dettaglio USA alla ricerca di una direzione.
  • L'inflazione statunitense persistente continua a offuscare le prospettive di tagli dei tassi della Fed.

L'argento ha interrotto giovedì una serie di sei giornate consecutive di rialzi, invertendo i guadagni precedenti per scambiare vicino a $87.30 a troy ounce nelle ore asiatiche.

Il ritiro è avvenuto mentre gli investitori valutavano le prospettive di progressi nei colloqui tra il presidente USA Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping e si preparavano per il rapporto sulle vendite al dettaglio USA di aprile, in arrivo più tardi nella giornata.

Il ritracciamento è arrivato dopo un periodo di forza per il metallo, con il sentiment che è diventato più prudente mentre i trader ricalcolavano le prospettive a breve termine per la politica commerciale, la domanda fisica e i tassi d'interesse USA.

Le tensioni geopolitiche legate all'Iran sono rimaste sullo sfondo, ma non hanno fornito supporto sufficiente per proseguire il rally dell'argento.

Andamento dei prezzi e fattori immediati

L'argento ha ceduto i guadagni intraday mentre i mercati si concentravano sul fatto se l'incontro Trump–Xi a Pechino potesse imprimere un tono più stabile ai rapporti tra le due maggiori economie mondiali.

I trader osservano con attenzione qualsiasi segnale di sollievo sui dazi o di un quadro che possa alleggerire la pressione sui flussi commerciali globali.

I rapporti suggeriscono che Washington e Pechino stanno valutando un piano per ridurre i dazi su circa $30$30 miliardi di merci.

Si prevede che qualsiasi misura escluda prodotti ritenuti sensibili per motivi di sicurezza nazionale, anche se non è chiaro quanto profonde potrebbero essere le riduzioni tariffarie né quando entrerebbero in vigore.

Quell'incertezza ha contribuito a frenare l'appetito per il rischio e ha spinto a qualche realizzo sull'argento dopo il recente rialzo.

Contesto commerciale e geopolitico

Il quadro politico rimane complesso. Oltre alle negoziazioni commerciali, i mercati seguono anche la più ampia situazione geopolitica che coinvolge l'Iran.

Gli USA hanno intensificato la pressione su Teheran nelle ultime settimane, incluse sanzioni su entità legate alla vendita di petrolio iraniano alla Cina, avvertendo anche le istituzioni finanziarie coinvolte in quelle transazioni.

Ciò ha mantenuto uno strato di rischio geopolitico nel mercato, anche se non è stato il fattore dominante per l'argento giovedì.

Per ora, i trader sembrano più concentrati sul fatto se il dialogo tra USA e Cina possa produrre passi pratici sul fronte commerciale, il che avrebbe implicazioni più ampie per i metalli industriali e gli asset sensibili al rischio.

Dazi indiani e domanda

La domanda fisica affronta inoltre nuova pressione dall'India, dove i dazi all'importazione su oro e argento sono stati aumentati al 15% dal 6%.

La nuova struttura combina un dazio doganale di base del 10% con un'addizionale per infrastrutture del 5%, in una mossa intesa a sostenere la rupia e conservare le riserve valutarie.

L'aumento dovrebbe pesare sulle importazioni di lingotti e monete in uno dei più grandi mercati mondiali dei metalli preziosi.

Per l'argento, ciò conta perché l'India rimane una fonte importante sia di domanda retail sia di investimento.

Un carico fiscale più pesante potrebbe frenare gli acquisti proprio mentre i prezzi restano elevati.

Prospettive della Fed e prossimi sviluppi

La politica monetaria statunitense rappresenta un altro importante vento contrario. Letture dell'inflazione alla produzione e al consumo elevate negli ultimi mesi hanno portato gli investitori a posticipare le aspettative di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

Tassi più elevati tendono a pesare sugli asset che non rendono, come l'argento, aumentando il costo opportunità di detenerli.

Detto questo, l'argento ha ancora una storia di domanda favorevole nel medio termine, sostenuta dall'uso industriale nei pannelli solari, nell'elettronica e nel settore automobilistico.

Tuttavia, nel breve termine i trader probabilmente resteranno concentrati sui segnali macro piuttosto che sui temi di domanda strutturale.

I prossimi catalizzatori sono chiari: il rapporto sulle vendite al dettaglio USA di aprile e qualsiasi risultato concreto dall'incontro Trump–Xi.

Una lettura più debole delle vendite al dettaglio potrebbe riaccendere le speranze di una politica monetaria più accomodante più avanti nell'anno, mentre progressi sui dazi potrebbero migliorare il sentiment verso la domanda industriale.

Fino ad allora, l'argento potrebbe faticare a recuperare slancio dopo sei giorni consecutivi di guadagni.