Indice S&P 500, VOO, SPY e IVV: catalizzatori chiave da monitorare questa settimana

Sentiment IA: 72/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Acquistare VOO (o SPY): il rumor sull'accordo con l'Iran indica un calo del greggio, alleggerendo la pressione inflazionistica e sostenendo il percorso della Fed; nel frattempo lo slancio degli utili è forte (il migliore da anni) e l'indice è già in una tendenza rialzista. Questa combinazione solitamente mantiene stabili gli afflussi sull'S&P e riduce i premi di rischio.
Rischio chiave: L'accordo con l'Iran crolla o il greggio torna a impennarsi, costringendo la Fed a mantenere una politica più restrittiva e annullando il rally legato all'alleggerimento dell'inflazione.
Acquistare NVDA: ha appena mostrato una crescita eccezionale e previsioni insolitamente forti, ed è un indicatore per i capex legati all'IA. Se il mercato continua a premiare la qualità degli utili, NVDA tende a sovraperformare l'indice e a trascinare verso l'alto semiconduttori e software in vista del calendario degli utili della settimana.
Rischio chiave: La domanda per l'IA o le guidance deludono, oppure i concorrenti segnalano un rallentamento, innescando una netta correzione dei multipli.
- L'indice S&P 500 è salito a un massimo storico nel mercato dei futures perpetui.
- Donald Trump ha raggiunto un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz sabato.
- L'indice reagirà a risultati societari chiave come quelli di Salesforce e Marvell.
L'indice S&P 500 rimane in un mercato rialzista ed è scambiato a un livello record, sostenuto da numerosi catalizzatori: risultati societari robusti e investitori che superano la guerra con l'Iran, in modo analogo alla loro reazione alla guerra in Ucraina.
Ha chiuso la scorsa settimana a $7,473 e ha proseguito il trend rialzista su piattaforme RWA come Hyperliquid e Ondo. Ecco i principali catalizzatori per l'indice SPX e per i suoi principali ETF come VOO, SPY e IVV.
L'indice S&P 500 in forte rialzo dopo l'accordo USA-Iran
L'S&P 500 e i suoi principali ETF saranno sotto i riflettori questa settimana dopo che Trump ha annunciato un nuovo accordo con l'Iran. Pur essendo i dettagli scarsi, voci indicano che l'accordo prevede una graduale riapertura dello Stretto e la fine del blocco contro i porti iraniani.
I media riferiscono che l'accordo prevederebbe anche una tregua di 60 giorni durante la quale i due Paesi negozieranno un'intesa nucleare. Questi eventi sono importanti per il mercato azionario perché abbasseranno i prezzi del petrolio greggio, il che a sua volta porterà a una riduzione dell'inflazione al consumo e dei produttori.
I dati mostrano infatti che i prezzi del greggio WTI e Brent sono crollati su piattaforme popolari come Hyperliquid e Aster.
Pertanto, l'indice S&P 500 reagirà a qualsiasi nuovo sviluppo in Medio Oriente. Se l'accordo regge, è probabile che il trend rialzista prosegua nel breve termine.
Risultati societari chiave
L'indice S&P 500 ha performato bene nella stagione degli utili in corso, che è stata la migliore da anni. Ad esempio, NVIDIA ha pubblicato alcuni dei migliori risultati in America corporate, con i suoi ricavi in aumento del 79% a $81 miliardi.
La società ha inoltre previsto oltre $91 miliardi per il trimestre in corso. Storicamente, NVIDIA (NASDAQ: NVDA) tende a essere molto prudente, il che significa che i suoi numeri risultano migliori delle attese.
Complessivamente, le società dell'indice S&P 500 hanno registrato una forte crescita degli utili del 28%, la cifra più alta dal 2021.
Alcune società di primo piano pubblicheranno i loro risultati questa settimana. Le più importanti saranno società software come Salesforce, Autodesk, MongoDB, Okta, Snowflake e Synopsys.
Altre società da tenere d'occhio saranno Marvell Technology, Dell e AutoZone. Pur essendo grandi e importanti, il loro impatto sul mercato più ampio sarà piuttosto limitato.
Gli Stati Uniti pubblicheranno dati macroeconomici chiave
L'indice S&P 500 reagirà anche ad alcuni dati macroeconomici chiave dagli Stati Uniti che aiuteranno la Federal Reserve nella prossima decisione sui tassi di interesse.
Lunedì non saranno pubblicati dati economici poiché i mercati statunitensi saranno chiusi per il weekend del Memorial Day. Il primo dato chiave da monitorare sarà il rapporto sulla fiducia dei consumatori, martedì. Si tratta di un dato cruciale perché la spesa dei consumatori rappresenta la parte più grande del PIL statunitense.
Gli USA pubblicheranno poi l'ultimo rapporto sulle spese per consumi personali (PCE) giovedì. Gli analisti si aspettano che la cifra sia superiore al 3% a causa dell'impennata dei prezzi dell'energia.
L'indice reagirà inoltre alle dichiarazioni di alcuni esponenti chiave della Federal Reserve come Michele Bowman, Lisa Cook, Lori Logan e Raphael Bostic.
Tuttavia, queste dichiarazioni e i dati avranno un impatto limitato sul mercato azionario poiché gli investitori hanno già definito le loro aspettative sulla Fed. Gli analisti ora si aspettano che la Fed aumenti i tassi quest'anno se i prezzi dell'energia rimarranno a un livello elevato.

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