Borse asiatiche in rialzo: Nikkei, Hang Seng e Kospi su speranza di accordo USA-Iran

Borse asiatiche in rialzo: Nikkei, Hang Seng e Kospi su speranza di accordo USA-Iran
Crispus Nyaga
25 mag 2026, 04:55 AM

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Invezz
Nikkei 225 (buy)

Esporsi al Nikkei 225 (es. iShares MSCI Japan ETF, EWJ). Il mercato prezza una proroga della tregua USA–Iran di 60 giorni, evento che tipicamente sostiene gli asset risk-on e comprime i rendimenti; l'articolo segnala il calo del rendimento decennale giapponese e il Brent/WTI sotto i $100. L'indice giapponese è già a un massimo storico, pertanto momentum e tassi più bassi costituiscono lo scenario favorevole.

Rischio chiave: Trump annulla la proroga della tregua o lancia un attacco, invertendo istantaneamente il movimento risk‑on e riportando al rialzo petrolio e rendimenti.

AI semis (buy)

Acquistare semiconduttori legati all'AI in Asia (es. Samsung Electronics, 005930.KS; SK Hynix, 000660.KS). L'articolo evidenzia l'hype sull'AI e i venti favorevoli alla domanda, con gli investitori che ruotano verso i vincitori dell'AI in vista di grandi IPO (SpaceX/OpenAI) e aspettative continue di capex per l'AI. Se i rendimenti restano più bassi grazie all'alleviamento per il petrolio e la riduzione dell'avversione al rischio, i titoli growth AI ad elevata duration ne traggono maggiore beneficio.

Rischio chiave: La domanda per l'AI delude o si inaspriscono le restrizioni alle esportazioni/tra USA e Cina, comprimendo le attese sugli utili indipendentemente dalla notizia sulla tregua.

  • Gli indici azionari asiatici hanno proseguito il forte slancio rialzista oggi, 25 maggio.
  • Tra i maggiori rialzi figurano gli indici Nikkei 225, Hang Seng e Kospi.
  • Si spera che USA e Iran raggiungano un accordo per riaprire lo Stretto di Hormuz.

Gli indici azionari asiatici sono balzati lunedì mattina, mentre gli operatori di mercato prevedevano che gli USA e l'Iran estendessero la tregua di 60 giorni. In Giappone, il Nikkei 225 è salito del 2,85%, estendendo i guadagni della scorsa settimana e raggiungendo un massimo storico. Veniva scambiato a 65,110 yen, in rialzo del 76% negli ultimi 12 mesi.

Nikkei 225, Kospi, Hang Seng e indici globali in rialzo per le speranze di un accordo USA-Iran

Lo stesso rally si è verificato in Corea del Sud, dove l'indice blue‑chip Kospi è salito a KRW 7,847, a pochi punti dal massimo storico di 8,048 KRW. È aumentato di oltre il 200% negli ultimi 12 mesi ed è il benchmark globale con la migliore performance dell'anno. 

In Cina, lo Shanghai Composite è salito di oltre l'1%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong è avanzato dello 0,86%. 

La stessa tendenza si è osservata in Europa e negli Stati Uniti, dove i futures legati a benchmark chiave come DAX, CAC 40, Stoxx 50, IBEX e Dow Jones hanno proseguito il recente trend rialzista.

Questo rally è stato innescato dagli eventi del fine settimana in cuiil presidente Donald Trump ha annunciato un possibile accordo con l'Iran che ha evitato un attacco che molti analisti si attendevano. I media hanno riferito che l'accordo prevederebbe una tregua di 60 giorni che consentirebbe alle due parti di negoziare un'intesa soddisfacente.

Tuttavia, permangono i timori che un accordo che soddisfi entrambe le parti sia ancora lontano. Inoltre, l'attuale tregua è durata 47 giorni e in questo periodo non sono stati compiuti progressi tangibili.

Un accordo favorirebbe il mercato azionario nel suo complesso

Un accordo tra i due Paesi gioverebbe a indici come l'Hang Seng, il Nikkei 225 e il Kospi. In primo luogo, porterebbe a prezzi del greggio più bassi, il che ridurrebbe l'inflazione nei rispettivi Paesi. Infatti, Brent e WTI sono scesi sotto i $100 lunedì. 

Ridurrebbe anche i rendimenti obbligazionari globali, poiché gli investitori ridimensionerebbero le attese di nuovi rialzi dei tassi. In effetti, i rendimenti sono leggermente retrocessi lunedì. In Giappone, il rendimento a 10 anni è sceso al 2.716% dal massimo di questo mese di 2.81%. Analogamente, in Corea del Sud il rendimento è sceso al 4.14% da un picco del 4.3%. La stessa tendenza si osserva negli USA, dove rendimenti a breve e lungo termine si sono ritirati ulteriormente.

Resta però un rischio principale per questi indici: non è stato ancora annunciato alcun accordo. Ciò significa che Trump potrebbe decidere di lanciare un attacco nei prossimi giorni. Un tale attacco avrebbe lo scopo di spingere gli iraniani al tavolo delle trattative.

Trump è già criticato per essere un TACO (Trump che si tira sempre indietro). Per esempio, ha continuamente minacciato di attaccare l'Iran per poi ritrattare le minacce. Un esempio recente è la scorsa settimana, quando ha minacciato un attacco per poi fare marcia indietro. 

Nel frattempo, le azioni asiatiche salgono anche per l'ondata di interesse in corso sull'intelligenza artificiale. Analizzando i singoli titoli, le società del settore AI figurano tra i maggiori rialzi mentre l'attenzione si sposta sulle prossime IPO di società come SpaceX e OpenAI. 

Le azioni Softbank sono salite fino a un massimo storico di 7,150 yen, in rialzo del 115% dal minimo toccato quest'anno. È un importante investitore in OpenAI, che prevede di quotarsi a breve. Alcuni degli altri maggiori rialzi nel Nikkei 225 oggi sono stati Taiyo Yuden, Murata Manufacturing, Lasertec e Fujikura.

Altre società AI di primo piano come Samsung e SK Hynix sono state tra le migliori performance in Asia grazie all'aumento della domanda per i loro prodotti.