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Il rally dell'IA alla prova: azioni asiatiche in calo prima dei conti Samsung

Il rally dell'IA alla prova: azioni asiatiche in calo prima dei conti Samsung
Devesh Kumar
06 lug 2026, 06:51 AM

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Samsung (005930.KS)

Acquistare Samsung in vista dei conti di martedì. L'articolo inquadra la forza dei prezzi DRAM/NAND di Samsung come il "segnale di mercato" per stabilire se la spesa per infrastrutture IA stia ancora alimentando i profitti. Se l'utile operativo dovesse attestarsi vicino alla previsione di 86T won, ciò dovrebbe convalidare la narrativa sulla domanda di memorie per l'IA e spingere al rialzo il settore tecnologico coreano anche se l'Asia più ampia resta cauta.

Rischio chiave: I prezzi delle memorie potrebbero ritracciarsi rapidamente (delusione nei prezzi di DRAM/NAND), trasformando l'ondata di profitti in un evento una tantum.

Taiwan Semi (TSM)

Acquistare TSM come beneficiario di momentum derivante da una lettura solida di Samsung. Samsung è il primo test sulla domanda di memorie; un risultato superiore alle attese solitamente migliora il sentiment lungo l'intera catena di fornitura IA e sostiene aspettative di maggiore utilizzo per i principali foundry e per la domanda di hardware per l'IA. Questo è il modo più chiaro per esprimere che i "fondamentali dell'IA sono ancora in fase di allineamento" senza fare affidamento sulle guidance di una singola società.

Rischio chiave: Le aspettative sugli investimenti in IA vengono ridotte (gli hyperscaler rallentano la spesa), quindi anche un successo di Samsung potrebbe non sostenere il rally più ampio dei chip.

  • Le azioni asiatiche si indeboliscono mentre la prova dei conti sull'IA segue un sollievo inflazionistico guidato dal petrolio.
  • L'anteprima dei profitti di Samsung riporta al centro l'attenzione sul rally dei chip e sulla domanda di IA.
  • L'aumento della produzione concordato da OPEC+ fa calare il petrolio mentre svaniscono i timori di un rialzo Fed a luglio.

I mercati asiatici hanno iniziato la settimana con tono più cauto mentre gli investitori sono passati dal sollievo macro all'analisi dei risultati aziendali.

Prezzi del petrolio più bassi hanno attenuato una delle principali preoccupazioni sull'inflazione, mentre una crescita più debole dell'occupazione negli Stati Uniti ha ridotto la pressione per un rialzo immediato dei tassi da parte della Federal Reserve.

Normalmente ciò dovrebbe favorire gli asset rischiosi. Invece, i trader si pongono una domanda più difficile: se il boom dell'IA possa ancora giustificare l'entità dei guadagni già scontati nei mercati ad alta concentrazione di chip.

Con Samsung pronta a fornire una prima indicazione sulla domanda di memorie, la prossima prova per l'Asia potrebbe venire dai profitti più che dalla politica monetaria.

I conti legati all'IA diventano la prossima prova per il mercato

L'indice più ampio MSCI delle azioni Asia-Pacifico, escluso il Giappone, è sceso dello 0,2% lunedì.

Il Kospi della Corea del Sud è sceso dell'1,2%, raffreddandosi dopo una corsa spettacolare guidata dalla domanda per l'IA e dall'offerta ristretta di chip.

Il Nikkei giapponese ha perso l'1,4%, mentre i blue chip cinesi sono rimasti sostanzialmente invariati.

La prudenza arriva prima che Samsung Electronics pubblichi martedì i risultati preliminari del secondo trimestre.

Analisti si aspettano che il più grande produttore mondiale di chip di memoria per fatturato registri un utile operativo di 86 trillion won, un aumento di 18 volte rispetto a un anno prima, favorito dall'impennata dei prezzi di DRAM e NAND.

Questo rende Samsung più di un evento aziendale. È un segnale di mercato. Un dato forte confermerebbe l'idea che la spesa per infrastrutture dell'IA stia ancora traducendosi in ricavi per gli esportatori asiatici.

Qualsiasi delusione potrebbe sollevare dubbi sul fatto che il rally dei chip abbia anticipato i fondamentali.

Il calo del petrolio cambia il dibattito sull'inflazione

I mercati dell'energia hanno offerto qualche sollievo. Il Brent è scivolato dello 0,5% a $71.79 al barile, vicino ai minimi di quattro mesi, mentre il greggio USA è sceso dello 0,3% a $68.47.

La mossa è seguita alla decisione dell'OPEC+ di aumentare gli obiettivi di produzione per agosto di 188000 barili al giorno, estendendo aumenti simili concordati per giugno e luglio.

Anche il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz è proseguito, attenuando i timori di uno shock immediato all'offerta.

Con il greggio che si allontana dai livelli di rischio legati alla guerra, gli investitori stanno riconsiderando la minaccia inflazionistica che aveva spinto alcuni funzionari della Fed verso un orientamento più restrittivo.

Gli strateghi di ANZ vedono poco rischio di una mossa della Fed questo mese, sebbene avvertano che l'inflazione è rimasta sopra il target abbastanza a lungo da mantenere i decisori impazienti.

La Fed e i dati contano ancora

I verbali della Fed attesi mercoledì dovrebbero fornire agli investitori maggiori dettagli sul recente spostamento verso una posizione più restrittiva all'interno della banca centrale, anche se quella discussione è avvenuta prima dell'ultimo calo del petrolio.

I mercati ora implicano una probabilità del 78% che la Fed mantenga i tassi invariati nella riunione del 29 luglio.

Il flusso di dati della settimana inizia con l'indagine ISM sui servizi negli Stati Uniti, mentre Delta Air Lines e PepsiCo forniranno primi segnali sui risultati prima della stagione degli utili più ampia.

Il dollaro si è stabilizzato vicino a 100.88, mentre il dollaro-yen oscillava intorno a 161.79, abbastanza vicino ai recenti massimi degli ultimi 40 anni da mantenere vivo il rischio d'intervento.