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Le azioni SpaceX entrano nel Nasdaq-100 oggi: il rally post-IPO può reggere?

Le azioni SpaceX entrano nel Nasdaq-100 oggi: il rally post-IPO può reggere?
Devesh Kumar
07 lug 2026, 10:26 AM

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SPCX long (ingresso nel Nasdaq-100)

Buy NASDAQ:SPCX nell'intervallo di inclusione nel Nasdaq-100. Il catalizzatore è meccanico: i fondi che replicano l'indice (es. Invesco QQQ/QQQM) devono comprare, e il flottante limitato di SpaceX unito al forte interesse retail può amplificare il movimento. Si tratta di un setup chiaro nel breve termine per trader orientati a momentum e flussi, con potenziale al rialzo se gli afflussi passivi continuano ad assorbire l'offerta.

Rischio chiave: La valutazione del titolo è troppo elevata, perciò gli acquisti legati all'indice non possono compensare prese di profitto e il rally si affievolisce rapidamente.

SPCX short (valutazione + prudenza dalle opzioni)

Sell/short NASDAQ:SPCX se non riesce a mantenere la forza post-inclusione. L'articolo segnala una sopravvalutazione (Morningstar) e un rischio implicito dalle opzioni (circa 40% di probabilità di scendere sotto i $130 entro metà settembre). Con lo short interest intorno al ~31% del flottante negoziabile, qualsiasi squeeze può essere violento, ma se il prezzo si ferma l'affollamento dei long e il momentum da IPO possono disinnescarsi rapidamente.

Rischio chiave: Uno squeeze prolungato dovuto al forte short interest spinge il titolo più in alto e intrappola gli short.

  • SpaceX entra nel Nasdaq-100 a meno di un mese dalla sua IPO.
  • J.P. Morgan prevede circa $4,3 miliardi di afflussi passivi.
  • Gli analisti citano potenziale di crescita legato a Starlink, Starship e infrastrutture AI.

Le azioni SpaceX NASDAQ:SPCX sono pronte a entrare nel Nasdaq-100 martedì, a meno di un mese dal loro debutto sul mercato del 12 giugno, offrendo a uno dei maggiori trade IPO del 2026 un nuovo potente catalizzatore tecnico.

Nasdaq ha confermato l'inclusione in corsia preferenziale alla fine del mese scorso, aprendo la porta ai fondi che replicano l'indice affinché acquistino il titolo.

J.P. Morgan stima che la mossa potrebbe attirare circa 4,3 miliardi USD (circa 3,8 miliardi €) di afflussi passivi.

La domanda per gli investitori è se quella domanda meccanica possa estendere il rally, o se le buone notizie siano già scontate.

Gli acquisti dell'indice danno a SpaceX un nuovo catalizzatore

L'ingresso nel Nasdaq-100 conta perché crea domanda forzata.

I fondi che replicano il benchmark, inclusi prodotti come Invesco QQQ e QQQM, non comprano SpaceX perché siano diventati improvvisamente più positivi su razzi, Starlink o infrastrutture AI.

Acquistano perché le loro regole richiedono di replicare l'indice.

Questo rende l'inclusione di martedì un evento di trading chiaro nel breve termine. Gli afflussi passivi possono essere potenti, soprattutto quando un titolo ha un flottante pubblico limitato e un forte interesse retail.

L'aggiunta di SpaceX segue recenti modifiche alle regole che consentono alle IPO molto grandi di entrare nei principali indici più rapidamente rispetto al passato, riflettendo la corsa del mercato a fare spazio per nuovi nomi tecnologici mega-cap.

Per i trader, l'ingresso nel Nasdaq-100 riguarda meno i razzi di SpaceX e più la domanda meccanica.

La domanda è se quella domanda sia ancora abbastanza forte da sostenere un titolo che si è già mosso come un evento di mercato a sé stante.

SpaceX è stata volatile sin dalla quotazione.

Il titolo è salito fino al 67% dopo il debutto per poi scivolare bruscamente nei giorni successivi, un movimento che gli analisti hanno ricondotto più alla dinamica IPO e al posizionamento che a un cambiamento sostanziale dei fondamentali.

I rialzisti: la storia va oltre i razzi

Il caso rialzista sostiene che SpaceX venga interpretata male come azienda spaziale quando Wall Street dovrebbe valutarla come una piattaforma per spazio, banda larga e infrastrutture AI.

Morgan Stanley ha avviato la copertura con rating Overweight e un prezzo obiettivo di $300.

La società sostiene che la prossima fase di crescita di SpaceX potrebbe derivare da uno stack di calcolo terrestre e orbitale verticalmente integrato, non solo dai servizi di lancio e dalla banda larga Starlink.

Questa è una storia molto più ampia della sola inclusione nell'indice. Se gli investitori recepissero la tesi sulle infrastrutture AI, SpaceX potrebbe ottenere una valutazione più vicina a piattaforme tecnologiche in rapida crescita che ai tradizionali peer aerospaziali.

Anche Wedbush è costruttivo, sebbene con un target più misurato: la società ha iniziato la copertura su SpaceX con rating Outperform e un prezzo obiettivo di $190, citando Starlink, Starship, infrastrutture AI e connettività spaziale come diversi driver di crescita.

Questo fornisce ai rialzisti un argomento semplice: gli acquisti legati al Nasdaq-100 possono aiutare il titolo nell'immediato, ma il caso di più lungo termine dipende dalla capacità di SpaceX di diventare una società piattaforma che integri lancio, banda larga e infrastrutture collegate all'AI.

I rischi di valutazione potrebbero decidere se il rally reggerà

Il caso ribassista è altrettanto chiaro. SpaceX può essere un'azienda eccezionale, ma il titolo porta già con sé aspettative eccezionali.

Michael Field di Morningstar ha detto a Reuters che l'ingresso accelerato nell'indice mostra una forte domanda per le azioni SpaceX, ma ha anche affermato che Morningstar considera il titolo sopravvalutato.

Questo avvertimento conta perché gli acquisti legati all'indice possono sostenere temporaneamente un titolo, ma non risolvono il dibattito sulla valutazione.

Anche i mercati delle opzioni segnalano cautela.

Il stratega di Susquehanna Financial Group Christopher Jacobson ha rilevato che i trader assegnano circa il 40% di probabilità che SpaceX venga scambiata sotto i $130 entro la metà di settembre.

Lo short interest aggiunge un ulteriore elemento di volatilità, essendo salito a 196 milioni di azioni, ovvero circa il 31% del flottante negoziabile di SpaceX.

Gli short seller registravano circa 760 milioni USD (circa 663 milioni €) di perdite mark-to-market dall'IPO.

Il cofondatore di Ortex, Peter Hillerberg, ha definito “straordinario” l'aumento delle scommesse allo scoperto per un titolo quotato da meno di un mese, e ha detto che una forza persistente potrebbe fornire “potenziale carburante” per uno squeeze.