Invezz

Dow Jones in calo nonostante i titoli dei chip compensino le tensioni USA-Iran

Dow Jones in calo nonostante i titoli dei chip compensino le tensioni USA-Iran
Ananthu C U
09 lug 2026, 15:46 PM

offerto da

Invezz
SMH (Semiconduttori)

Acquista SMH. L'articolo mostra i semiconduttori a guidare la ripresa (SMH +3,88%) mentre il mercato sta ancora digerendo la sostenibilità del rally legato all'AI e le implicazioni geopolitiche. I semiconduttori sono l'area più netta «risk-on» al momento, e il movimento è ampio nel gruppo (Micron +7,2%, Sandisk +6%, SOXX +5,2%).

Rischio chiave: Una rinnovata escalation iraniana che provochi un prolungato spostamento verso il "risk-off" e colpisca le catene di approvvigionamento globali e la domanda di hardware tecnologico.

META (chip AI)

Vendi META. Reuters riferisce che Meta prevede di produrre un chip per intelligenza artificiale da settembre: si tratta di un pivot a forte intensità di capitale che può comprimere i margini e distogliere l'attenzione dalla crescita principale dei ricavi pubblicitari. Il titolo è già scivolato nettamente nella sessione (-3,4%), segnalando che gli investitori non stanno ancora pagando per la storia del "build".

Rischio chiave: Il programma di chip AI dimostra rapidamente vantaggi in termini di costo/performance e gli investitori rivalutano i margini di META e la resilienza dei ricavi pubblicitari.

  • I titoli dei semiconduttori hanno sostenuto Wall Street nonostante le rinnovate tensioni USA-Iran.
  • Micron e gli ETF sui semiconduttori hanno sovraperformato nelle prime contrattazioni.
  • Le prospettive sui tassi della Fed e le richieste di sussidi di disoccupazione sono rimaste al centro dell'attenzione degli investitori.

Le azioni statunitensi hanno aperto in rialzo giovedì, poiché i guadagni nei titoli dei semiconduttori hanno contribuito a compensare le rinnovate preoccupazioni geopolitiche dopo nuovi scambi di attacchi tra Stati Uniti e Iran che hanno minacciato di prolungare il conflitto e tenere gli investitori in apprensione.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 28 punti, ovvero lo 0,05%, mentre l'S&P 500 ha guadagnato lo 0,11%. Il Nasdaq Composite ha registrato un progresso dello 0,14%, sostenuto dalla forza dei produttori di chip.

I guadagni seguono una seduta mista di mercoledì, quando il Dow e l'S&P 500 hanno chiuso in calo mentre il Nasdaq ha segnato un modesto rialzo.

I titoli dei semiconduttori guidano la ripresa del mercato

I titoli dei semiconduttori hanno continuato la loro ripresa dopo il rimbalzo nella sessione precedente.

Il VanEck Semiconductor ETF (SMH) è salito del 3,88% nelle contrattazioni, guidato da un guadagno del 7,2% di Micron Technology, mentre Sandisk è avanzata di oltre il 6%.

Anche l'iShares Semiconductor ETF (SOXX) è salito del 5,2%, evidenziando l'interesse continuo degli investitori per il settore nonostante i dubbi sulla sostenibilità del rally guidato dall'intelligenza artificiale.

Non tutti i titoli tecnologici hanno partecipato alla ripresa.

IBM è scesa del 3,4% e Microsoft ha perso l'1,7% dopo un rapporto secondo cui Starbucks avrebbe adottato tecnologie di intelligenza artificiale per ridurre la sua dipendenza da entrambe le società.

Altri titoli software sono rimasti in calo, con ServiceNow in ribasso del 2,5% e Adobe che ha perso l'1,3%.

Meta Platforms è scesa del 3,4% dopo che Reuters ha riportato, citando un memo interno, che la società intende produrre un chip per intelligenza artificiale a partire da settembre.

Le tensioni geopolitiche restano al centro dell'attenzione

I mercati hanno continuato a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente dopo che l'esercito statunitense ha dichiarato di aver lanciato nuovi attacchi all'Iran per mantenere lo Stretto di Hormuz aperto alla navigazione. L'Iran ha risposto con attacchi a beni statunitensi in Kuwait e Bahrain.

Il presidente Donald Trump, che aveva dichiarato in precedenza che la tregua provvisoria era "finita", ha poi detto di non aspettarsi un ritorno a una guerra su vasta scala nonostante il crollo della tregua.

I suoi commenti hanno contribuito ad alleviare alcune preoccupazioni del mercato, anche se gli investitori hanno continuato a rivalutare le prospettive geopolitiche.

Dati economici e mercati globali

Nuovi dati economici statunitensi hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono diminuite la scorsa settimana, indicando che il mercato del lavoro è rimasto stabile nonostante la maggiore lentezza nella creazione di posti di lavoro a giugno.

Nel frattempo, i verbali della riunione di giugno della Federal Reserve, sotto la presidenza di Kevin Warsh, hanno mostrato che i responsabili di politica monetaria hanno infine lasciato i tassi di interesse invariati, anche se alcuni funzionari hanno ritenuto opportuno alzare i costi di indebitamento prima di concordare di mantenerli fermi.

Secondo i dati LSEG, i trader continuano a prezzare almeno un rialzo dei tassi di 25 punti base entro la fine dell'anno.

Fuori dagli Stati Uniti, i mercati europei hanno registrato lievi rialzi, con il pan-europeo Stoxx 600 in aumento dello 0,55%.

I mercati asiatici hanno chiuso in modo misto. Il Nikkei 225 giapponese ha guadagnato l'1,4%, il Kospi della Corea del Sud ha aggiunto lo 0,62%, l'Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,5%, mentre il CSI 300 della Cina continentale è avanzato del 2,5%.

Tra i singoli titoli, Levi Strauss è scesa del 3,5% nonostante abbia alzato la previsione sulle vendite annuali, mentre PepsiCo è scesa del 4,6% anche dopo aver riportato ricavi del secondo trimestre superiori alle stime degli analisti.