Dow in lieve rialzo; Intel scivola nonostante utili, Nasdaq in calo
Sentiment IA: 35/100 Ribassista
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Acquista ORCL. Il consolidamento cloud del Pentagono, quasi 7 miliardi di dollari per una durata fino a 10 anni, rappresenta un segnale di domanda di alta qualità e di lunga durata che compensa l'ansia legata ai capex per l'IA. I contratti cloud per la difesa tendono inoltre ad essere più duraturi rispetto alla spesa discrezionale dei consumatori e delle imprese, sostenendo una visibilità dei ricavi più stabile.
Rischio chiave: Il rischio è che il rollout del cloud per la difesa slitti o venga ritardato (approvvigionamenti, approvazioni di sicurezza o modifiche all'ambito contrattuale), trasformando l'accordo in un impulso ai ricavi inferiore alle attese.
Vendi INTC. Anche avendo battuto le stime e alzato le previsioni, il titolo è in calo e il mercato sta punendo i timori relativi a capex e al consumo di liquidità nel settore dei semiconduttori. Nel breve termine la narrativa su Intel è «spendere di più», non «miglioramento della redditività», quindi resta fuori favore finché le guidance non mostrano un'espansione dei margini sostenibile.
Rischio chiave: Il rischio chiave è che nei prossimi 1–2 trimestri la spesa per l'IA si traduca in un chiaro miglioramento dei margini e dei flussi di cassa, costringendo il mercato a rivalutare al rialzo il titolo.
- Il Dow sale leggermente mentre il Nasdaq estende le perdite dopo la svendita di giovedì.
- Intel scivola nonostante utili robusti; i titoli dei semiconduttori restano sotto pressione.
- Riunione della Fed, dazi e tensioni in Medio Oriente mantengono gli investitori cauti.
Le azioni USA hanno aperto contrastate venerdì, recuperando modestamente dopo la forte svendita di Wall Street nella sessione precedente, mentre gli investitori valutavano nuovi risultati societari, il calo dei prezzi del petrolio, l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i nuovi dazi annunciati dall'amministrazione Trump.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di circa 40 punti, mentre l'S&P 500 ha guadagnato intorno allo 0,13%.
Il Nasdaq Composite è sceso dello 0,13%, proseguendo le perdite di giovedì.
Il rimbalzo è avvenuto dopo che il Dow è sceso di oltre 500 punti, ovvero circa l'1%, giovedì, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno registrato il loro più forte calo giornaliero in un mese.
La svendita è stata alimentata dai timori per l'aumento della spesa in intelligenza artificiale dopo i risultati di Alphabet e Tesla, insieme a un'impennata dei prezzi del petrolio nel contesto delle crescenti tensioni in Medio Oriente.
Le azioni Intel scendono nonostante utili robusti
Intel ha riportato i risultati del secondo trimestre che hanno superato le aspettative di Wall Street.
Il produttore di chip ha previsto ricavi e utili trimestrali superiori alle stime degli analisti e ha delineato piani per aumentare la spesa nei prossimi due anni.
La società ha inoltre registrato una crescita dei ricavi del 25%, segnando il più forte aumento trimestrale dei ricavi dal terzo trimestre del 2011.
Tuttavia, le azioni Intel sono scese di circa l'1,14% nelle contrattazioni.
Il settore dei semiconduttori nel suo complesso è rimasto sottotono mentre gli investitori continuavano a scrutinare la spesa legata all'intelligenza artificiale nell'intero settore tecnologico.
Gli ultimi risultati trimestrali di Alphabet e Tesla hanno aumentato i timori per l'aumento delle spese in conto capitale e del consumo di liquidità tra le grandi società tecnologiche.
Questo clima di cautela arriva prima dei risultati della prossima settimana di Microsoft, Amazon e Meta Platforms, che dovrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla spesa per infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.
Gli investitori sono diventati sempre più selettivi nei confronti delle società legate all'IA, premiando l'esecuzione operativa ma prestando maggiore attenzione alla redditività e ai ritorni sugli investimenti.
Oracle è salita dello 0,7% dopo che il Pentagono ha annunciato un contratto del valore di quasi 7 miliardi di dollari, della durata fino a 10 anni per consolidare le licenze software on-premise del Dipartimento della Difesa in un unico accordo cloud.
Le tensioni in Medio Oriente e i dazi restano fattori chiave per i mercati
I mercati hanno continuato a monitorare gli sviluppi geopolitici dopo che il presidente Donald Trump ha segnalato di prendere in considerazione ulteriori azioni militari contro l'Iran a seguito degli attacchi delle forze Houthi dello Yemen a due petroliere saudite nel Mar Rosso.
I prezzi del petrolio, che giovedì hanno superato i 100 dollari al barile per la prima volta da fine maggio, si sono attenuati venerdì. Il Brent è stato scambiato vicino a 97 dollari al barile, in calo di circa il 3%, mentre il WTI statunitense (West Texas Intermediate) è sceso di oltre il 2% attestandosi sopra i 89 dollari al barile.
Anche se i prezzi sono diminuiti, gli investitori restano preoccupati che interruzioni prolungate delle forniture energetiche globali possano riaccendere le pressioni inflazionistiche e complicare le decisioni di politica monetaria delle banche centrali.
Separatamente, l'amministrazione Trump ha annunciato nuovi dazi compresi tra il 10% e il 12,5% su merci provenienti da 60 partner commerciali, citando preoccupazioni sull'applicazione dei divieti sul lavoro forzato.
Le misure sono entrate in vigore dopo la scadenza di un dazio globale temporaneo del 10%.
Gli investitori rivolgono l'attenzione alla riunione della Fed e ai dati economici
L'attenzione si sposta ora verso la riunione di politica monetaria della Federal Reserve della prossima settimana e la pubblicazione dell'indice dei prezzi delle Spese per i Consumi Personali (PCE), la misura di inflazione preferita dalla banca centrale.
Secondo i dati del CME FedWatch, i mercati prezzano circa una probabilità su tre di un rialzo dei tassi da parte della Fed la settimana prossima, rispetto a circa il 12% di una settimana prima.
Nonostante il rimbalzo dei futures di venerdì, i principali indici statunitensi restano indirizzati verso perdite settimanali, con il Dow diretto verso il terzo calo settimanale consecutivo e sia l'S&P 500 sia il Nasdaq in procinto di registrare la seconda settimana consecutiva in rosso.
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