Dow apre in rialzo: PPI più debole e petrolio in calo migliorano il sentiment

Sentiment IA: 72/100 Rialzista
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PPI e core PPI sono risultati più deboli, aumentando le probabilità di una pausa della Fed. Il calo del petrolio riduce inoltre il rischio inflazionistico nel breve termine, impedendo che le paure di tagli dei tassi si trasformino in timori di rialzi. Acquista SPY per un proseguimento del rally legato all'aspettativa che i tassi restino stabili mentre gli investitori ricalibrano il percorso di settembre.
Rischio chiave: Un nuovo scoppio dell'inflazione (o un CPI più caldo) costringe la Fed a segnalare rialzi, schiacciando la scommessa sulla "pausa".
CSCO è scesa bruscamente nonostante le guidance sui ricavi abbiano battuto le aspettative, implicando che il mercato si stia concentrando sulle parti dell'aggiornamento che contano (qualità della crescita, margini o domanda). Con la stagione degli utili che volge al termine, il sentiment debole può persistere e la compressione dei multipli può continuare.
Rischio chiave: La direzione fornisce nel prossimo aggiornamento un miglioramento chiaro e credibile su domanda/margini, invertendo la svendita.
- Il Dow sale mentre un PPI più debole alimenta speranze di una pausa della Fed a settembre.
- Il petrolio scende 2%, migliorando il sentiment nonostante le tensioni in Medio Oriente.
- Cisco e Cerebras scendono mentre Dell, HP e Accelerant guadagnano.
Le azioni statunitensi hanno aperto in rialzo giovedì, mentre il calo dei prezzi del petrolio e un'inflazione alla produzione più debole del previsto hanno rafforzato il sentiment degli investitori, alimentando le aspettative che la Federal Reserve lascerà i tassi invariati nella riunione di politica monetaria di settembre.
Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato circa 99 punti, o 0.19%, mentre l'S&P 500 è salito dello 0.33%. Il Nasdaq Composite ha aggiunto lo 0.29%.
I mercati hanno anche reagito a un marcato ritracciamento dei prezzi del greggio dopo sei sessioni consecutive di guadagni.
Il Brent è sceso di circa il 2% a circa $87 al barile, mentre il West Texas Intermediate statunitense è calato di circa il 2% a circa $81.3 al barile, mentre gli investitori valutavano previsioni di domanda più deboli, l'aumento delle scorte statunitensi di greggio e la continua incertezza legata al conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Sebbene le tensioni in Medio Oriente siano rimaste elevate e il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz continui a operare ben al di sotto dei livelli normali, prezzi petroliferi più bassi hanno contribuito a migliorare l'appetito per il rischio complessivo.
Dati sull'inflazione più deboli rafforzano le aspettative di una pausa della Fed
L'attenzione degli investitori è rimasta focalizzata sull'inflazione dopo che l'ultimo rapporto sull'Indice dei prezzi alla produzione (PPI) è risultato inferiore alle attese.
I prezzi alla produzione sono rimasti invariati a luglio su base mensile, rispetto alle aspettative degli economisti per un aumento dello 0.2%.
Il core PPI, che esclude cibo ed energia, è salito dello 0.2%, leggermente al di sotto delle previsioni dello 0.3%.
Il più debole rapporto sull'inflazione all'ingrosso ha seguito i dati sull'indice dei prezzi al consumo di mercoledì, che hanno mostrato l'inflazione headline in aumento dello 0.1% a luglio, in linea con le attese.
Nel complesso, i due rapporti hanno rafforzato le aspettative che le pressioni inflazionistiche restino contenute nonostante i prezzi energetici elevati.
A seguito degli ultimi dati sull'inflazione, i trader hanno aumentato le probabilità che la Federal Reserve lascerà i tassi invariati nella riunione di settembre. I future sui fed funds implicavano circa il 65% di probabilità di una pausa, in aumento rispetto al circa 60% prima del rapporto PPI.
Nel frattempo, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate modestamente, suggerendo che il mercato del lavoro statunitense rimane relativamente stabile nonostante segnali di rallentamento dell'attività economica.
Il ritiro del petrolio compensa i timori geopolitici
I prezzi del greggio sono diminuiti dopo che gli investitori hanno ponderato previsioni di domanda globale più deboli insieme all'aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti.
Il recente calo è seguito a sei sessioni consecutive di guadagni trainati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Nonostante il ritracciamento, l'incertezza legata al conflitto USA-Iran ha continuato a influenzare i mercati energetici.
I rapporti indicano che i negoziati tra Washington e Teheran per una risoluzione permanente restano bloccati, mentre l'attività di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasta significativamente al di sotto dei livelli pre-conflitto.
Tuttavia, gli investitori sono sembrati incoraggiati dal calo dei prezzi del petrolio, interpretando costi energetici più bassi come un elemento di supporto per l'inflazione e per i mercati azionari in generale.
I utili guidano i movimenti dei singoli titoli
I risultati societari hanno continuato a influenzare il trading nei vari settori mentre la stagione degli utili entrava nelle fasi finali.
Cisco Systems è scesa del 9.2% in contrattazioni nonostante abbia previsto ricavi per l'esercizio 2027 oltre le aspettative di Wall Street, con gli investitori apparentemente delusi da altri aspetti dell'aggiornamento trimestrale della società.
Il progettista di chip AI Cerebras è scesa di oltre il 13% dopo aver riportato ricavi trimestrali inferiori alle stime degli analisti, invertendo parte del recente rally del titolo.
I produttori di PC Dell Technologies e HP hanno guadagnato terreno dopo che Lenovo ha riportato risultati trimestrali migliori delle attese, sostenendo il sentiment nell'intero settore dei personal computer.
Altrove, il marketplace assicurativo Accelerant è balzato di quasi il 44% dopo che la società di private equity Thoma Bravo ha concordato di acquisire l'azienda in un'operazione interamente in contanti valutata a oltre $4 billion.
La società di accessori di lusso Tapestry è scesa di quasi il 16% nonostante abbia emesso una previsione annuale degli utili positiva.
Con oltre 430 società dell'S&P 500 che hanno già riportato i risultati trimestrali, la stagione degli utili sta cominciando a rallentare.
L'attenzione degli investitori dovrebbe ora spostarsi sui prossimi dati economici e sulle aspettative di politica della Federal Reserve, mentre i mercati valutano le prospettive per i tassi d'interesse e la crescita aziendale nel resto dell'anno.

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