L'oro scivola dal massimo di tre mesi mentre il PCE mette alla prova il trade sui $5.000

L'oro scivola dal massimo di tre mesi mentre il PCE mette alla prova il trade sui $5.000
Devesh Kumar
26 ago 2026, 09:27 AM

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Oro (XAU/USD)

Compra XAU/USD (o GLD). Il setup è uno squeeze macro: se il PCE di luglio risulta più freddo, i rendimenti reali calano e il dollaro resta debole, incrementando direttamente l'appeal dell'oro come asset "senza rendimento". Il più ampio programma di riacquisti del Tesoro sul lungo termine mantiene inoltre la narrativa fiscale/di liquidità favorevole al metallo, anche se i rendimenti appaiono elevati. Aggiungi la pila di catalizzatori: PCE prima, poi Warsh a Jackson Hole per confermare il livello di comfort della Fed.

Rischio chiave: Un PCE più caldo del previsto (soprattutto il core) che spinge i rendimenti reali verso l'alto e costringe il mercato a prezzare un rialzo a settembre, facendo tornare l'oro sotto la zona di breakout recente.

Short sul Dollaro USA (DXY)

Vendi l'esposizione sull'Indice del Dollaro USA (es. short su UUP o su DXY). L'articolo segnala il dollaro vicino ai minimi plurimensili e collega la forza dell'oro a un USD più debole. Un PCE più tenue dovrebbe mantenere questa tendenza abbassando le attese sui tassi e la pressione sui rendimenti reali. Questa è la seconda leva chiara dietro il movimento dell'oro: indebolire il dollaro e l'oro ne beneficia immediatamente.

Rischio chiave: Il PCE risulta caldo e Warsh segnala che la Fed è ancora in fase di inasprimento o pronta a rialzare i tassi, causando un netto rimbalzo del dollaro che soffoca il supporto dell'oro.

  • L'oro rimane vicino al massimo di tre mesi mentre i dati sull'inflazione USA diventano protagonisti.
  • I riacquisti del Tesoro e un dollaro più debole continuano a sostenere l'oro in relazione alle preoccupazioni fiscali.
  • Il discorso di Warsh a Jackson Hole potrebbe decidere se l'oro prolunga i guadagni recenti.

Mercoledì l'oro ha leggermente ceduto ma è rimasto vicino al massimo di oltre tre mesi, mentre gli investitori si preparavano a una lettura dell'inflazione USA che potrebbe decidere se l'ultimo rally abbia ancora spazio.

L'oro spot è stato scambiato intorno a $4,627 l'oncia nelle contrattazioni asiatiche successive dopo aver sfiorato $4,700 all'inizio della settimana, mentre i futures USA erano intorno a $4,684.

L'oro ha guadagnato circa il 15% in agosto, favorito da un dollaro più debole, dalla rinnovata domanda di beni rifugio e dalla decisione del Tesoro di ampliare gli acquisti di titoli a scadenze più lunghe.

La domanda immediata è se l'inflazione PCE di luglio darà alla Federal Reserve sufficiente certezza per mantenere i tassi invariati a settembre.

Il PCE diventa il primo ostacolo per l'oro

L'indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditures) è previsto per le 8:30 ET di mercoledì.

Gli economisti prevedono che l'inflazione headline si riduca a circa 3,6% da 3,7% di giugno, mentre il core PCE è previsto rallentare a 3,2% da 3,3%.

Pooja Sriram, economista di Barclays citata da Kiplinger, si aspetta che i prezzi core aumentino dello 0,2% rispetto a giugno, un risultato che indicherebbe che l'inflazione corre ancora troppo velocemente perché la Fed possa dichiarare vittoria, ma che potrebbe non richiedere un aumento immediato dei tassi.

Questa distinzione è rilevante per l'oro. Una lettura più debole potrebbe spingere i rendimenti reali più in basso e indebolire il dollaro, riducendo il costo opportunità di detenere oro, che non produce rendimento.

Un dato più caldo riporterebbe in auge l'operazione opposta.

I mercati dei futures assegnano attualmente circa il 62% di probabilità che la Fed lasci i tassi invariati a settembre.

I riacquisti del Tesoro mantengono vivo il trade fiscale

L'ultimo breakout dell'oro è iniziato dopo che il Tesoro ha annunciato che avrebbe almeno raddoppiato i riacquisti a sostegno della liquidità sul lungo periodo da $2 miliardi a $4 miliardi per operazione a partire dal 9 settembre.

Il programma è pensato per migliorare la liquidità del mercato dei Treasury, ma gli investitori hanno anche interpretato la mossa alla luce dell'aumento del debito pubblico e della pressione sui costi di finanziamento a lungo termine.

Gli analisti di ANZ Research, in commenti riportati dal Wall Street Journal, hanno affermato che i mercati restano cauti perché l'interazione tra la gestione del debito del Tesoro e la politica monetaria è diventata più difficile da interpretare.

Quell'incertezza ha contribuito a mantenere alta la domanda di oro anche se i rendimenti dei Treasury restano relativamente elevati.

L'indice del dollaro si aggirava intorno a 98,9 mercoledì, vicino ai minimi plurimensili, aggiungendo un'ulteriore fonte di supporto per l'oro scambiato a livello internazionale.

Warsh potrebbe decidere se i $5.000 tornano in vista

L'attenzione si sposterà ora sul presidente della Fed Kevin Warsh, che è previsto tenere il discorso principale al simposio di Jackson Hole alle 10:00 ET di venerdì.

Il suo primo intervento di rilievo al simposio arriva mentre gli investitori discutono se l'inflazione rimanga la preoccupazione dominante della Fed o se dati occupazionali più deboli e condizioni finanziarie più restrittive giustifichino la prudenza.

Mason Mendez del Wells Fargo Investment Institute ha detto a MarketWatch che la domanda globale resiliente, i rinnovati acquisti da parte delle banche centrali e l'incertezza geopolitica continuano a sostenere l'oro.

La società mantiene un target per il 2026 di $4,900–$5,100, sebbene preveda che venti contrari di politica monetaria rendano il percorso verso l'alto irregolare.

Il recente calo del petrolio può anche aiutare. Il Brent è sceso bruscamente sulle speranze di progressi sullo Stretto di Hormuz, attenuando una fonte di pressione inflazionistica.