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S&P 500 scivola dal massimo storico mentre il petrolio rimbalza

S&P 500 scivola dal massimo storico mentre il petrolio rimbalza
Utkarsh Roshan
07 mag 2026, 20:25 PM

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Petrolio (WTI/Brent): movimenti volatili legati ai negoziati con l'Iran

Acquistare futures sul WTI (o USO come proxy). Il petrolio è rimbalzato dopo perdite iniziali per il rinnovato ottimismo sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. Se i negoziati dovessero progredire, i premi per il rischio potrebbero restare sostenuti nonostante la volatilità di breve termine, mantenendo il greggio supportato sopra ~$95 WTI / ~$101 Brent.

Rischio chiave: Il collasso delle negoziazioni o la loro mancata progressione, che provocherebbe un forte calo dei prezzi del greggio.

Apple (AAPL): rallentamento del momentum

Vendere AAPL. Ha appena registrato un nuovo massimo intraday assoluto ($290.33) e il RSI a 14 giorni è ~71.8, valore che tipicamente segnala condizioni di ipercomprato. Con il petrolio in rimbalzo e le aspettative d'inflazione in aumento, il mercato è meno propenso a continuare a pagare premi per la crescita delle mega-cap ai margini. Attendersi un ritracciamento nel breve termine o una fase laterale di consolidamento dopo la corsa da record.

Rischio chiave: Un breakout netto che si mantenga al di sopra del nuovo massimo per più sedute (gli acquirenti mantengono il controllo nonostante i segnali di ipercomprato).

  • S&P 500 scivola dopo aver raggiunto un nuovo record intraday.
  • Il petrolio rimbalza mentre i trader monitorano gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran.
  • Apple tocca un nuovo massimo storico nonostante la debolezza più ampia del settore tecnologico.

Lo S&P 500 è scivolato giovedì dopo aver brevemente toccato un nuovo massimo storico intraday, mentre i prezzi del petrolio rimbalzavano dalle perdite precedenti.

Gli investitori hanno continuato a monitorare gli sviluppi relativi a potenziali negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran.

L'indice di riferimento è sceso dello 0.4%, sotto pressione per i cali dei titoli tecnologici e dei semiconduttori, tra cui Amazon, Broadcom e Micron Technology.

Il Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, ha perso lo 0.2% dopo aver anch'esso raggiunto un nuovo record intraday in apertura di seduta, mentre il Dow Jones Industrial Average è sceso di 356 punti, ovvero lo 0.7%.

Le azioni Apple hanno toccato giovedì un nuovo massimo intraday di $290.33, superando il precedente picco di $288.62 raggiunto nel dicembre 2025.

Il titolo aveva già registrato nella sessione precedente il suo primo record di chiusura da dicembre, chiudendo mercoledì a $287.51.

Gli indicatori di momentum suggeriscono che il titolo potrebbe avvicinarsi a condizioni di ipercomprato.

L'indice di forza relativa a 14 giorni di Apple si attestava intorno a 71.8, secondo i dati FactSet, con valori superiori a 70 generalmente considerati dai trader come condizioni di ipercomprato.

I prezzi del petrolio rimbalzano

I prezzi del petrolio si sono ripresi dopo essere caduti bruscamente all'inizio della seduta, in un contesto di ottimismo per una possibile svolta diplomatica tra Washington e Teheran.

I futures sul petrolio West Texas Intermediate sono saliti di circa l'1% a oltre $95 al barile, mentre il Brent ha leggermente superato $101 al barile.

I mercati erano saliti mercoledì dopo che Axios ha riferito che Stati Uniti e Iran stavano per concordare un memorandum d'intesa di una pagina con 14 punti volto a porre fine al conflitto e a gettare le basi per negoziati nucleari più ampi.

Il rapporto citava funzionari statunitensi e altre fonti a conoscenza delle discussioni.

Aspettative d'inflazione in lieve aumento

Nuovi dati economici hanno mostrato che i consumatori statunitensi si aspettano che le pressioni inflazionistiche rimangano elevate nel breve termine, sebbene alcune categorie di prezzi mostrino segnali di attenuazione.

Secondo l'indagine mensile sulle aspettative dei consumatori della Federal Reserve Bank di New York, le aspettative di inflazione a un anno sono salite al 3.6% in aprile dal 3.4% di marzo.

Le aspettative di inflazione su orizzonti di tre e cinque anni sono rimaste invariate al 3.1% e al 3%, rispettivamente.

I consumatori, tuttavia, prevedevano aumenti più lenti dei prezzi della benzina e dei generi alimentari. La crescita prevista dei prezzi della benzina è scesa bruscamente al 5.1% dal 9.4%, mentre le aspettative di inflazione alimentare si sono ridotte al 5.2% dal 6%.

Il mercato del lavoro resta resiliente

Ulteriori dati sul mercato del lavoro diffusi giovedì indicavano una continua resilienza nell'economia statunitense.

Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 10,000 a 200,000 per la settimana terminata il 2 maggio, secondo il Dipartimento del Lavoro, al di sotto delle aspettative degli economisti di 206,000.

Le richieste di sussidio continuative sono scese di 10,000 a 1.77 million, suggerendo che i licenziamenti restano limitati nonostante i recenti annunci di tagli di posti di lavoro in diverse grandi aziende.

Gli ultimi dati hanno rafforzato l'idea che il mercato del lavoro rimanga relativamente stabile, mentre gli investitori valutano l'impatto più ampio dei prezzi dell'energia più elevati, dei rischi inflazionistici e dell'incertezza geopolitica.