Dow perde 537 punti mentre il rialzo del petrolio incrina il rally dell'IA

Dow perde 537 punti mentre il rialzo del petrolio incrina il rally dell'IA
Ananthu C U
15 mag 2026, 22:19 PM

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Acquistare Treasury USA (TLT)

I mercati si sono ruotati verso la sicurezza dopo che i rendimenti a 10 anni hanno toccato i massimi da maggio 2025 e il petrolio ha aumentato il rischio inflazione. Operazione: acquistare l'iShares 20+ Year Treasury Bond ETF (TLT). Motivazione: se l'energia mantiene elevate le aspettative d'inflazione, il mercato tende comunque a scontare il rischio di recessione e la domanda di asset sicuri; i Treasury a lunga duration possono registrare un rally in caso di paura per la crescita, anche se le notizie sull'inflazione restano calde. Effetto di secondo ordine: un petrolio più alto indebolisce l'appetito per il rischio, spostando capitale dalle azioni alla duration.

Rischio chiave: Il petrolio scende rapidamente e la crescita si riaccelera, spingendo i rendimenti al rialzo e schiacciando i prezzi dei titoli a lunga scadenza.

Vendere semiconduttori (SOXX)

I semiconduttori guidati dall'IA sono stati oggetto di vendite dopo il salto dei rendimenti e il ritorno dei timori inflazionistici legati al petrolio. Operazione: vendere l'ETF Invesco SOXX (o andare short su SMH). Motivazione: i semiconduttori costituiscono il comparto growth con la duration più elevata; quando i rendimenti dei Treasury salgono, i multipli si comprimono rapidamente e le prese di profitto dopo grandi rialzi possono proseguire. Effetto di secondo ordine: il raffreddamento dello slancio sull'IA colpisce l'intera catena degli investimenti in capitale legati all'IA, non solo i nomi più grandi (Nvidia/Intel/AMD/Micron si sono mossi insieme).

Rischio chiave: Un forte calo dei rendimenti (o un chiaro pivot della Fed) che riaccenda l'espansione dei multipli dell'IA.

  • Il Dow perde 537 punti mentre rendimenti e prezzi del petrolio mettono pressione sui mercati.
  • Nvidia, AMD e Intel guidano la svendita dei semiconduttori in seguito al rallentamento dell'IA.
  • Il vertice Trump-Xi delude gli investitori mentre salgono i timori sull'inflazione.

Le azioni statunitensi sono scese bruscamente venerdì, mentre l'aumento dei rendimenti dei Treasury, il balzo dei prezzi del petrolio e il calo dell'entusiasmo per i titoli legati all'intelligenza artificiale hanno messo sotto pressione i mercati dopo settimane di guadagni record.

L'indice Dow Jones Industrial Average è sceso di circa 537 punti, ovvero circa l'1,1%, mentre l'S&P 500 ha perso approssimativamente l'1,2%.

Il Nasdaq Composite ha ceduto circa l'1,5%, con i titoli tecnologici e dei semiconduttori che hanno trascinato al ribasso il mercato più ampio.

La svendita è seguita a un'altra seduta forte giovedì, quando il Dow ha riconquistato il livello di 50.000 e l'S&P 500 ha chiuso sopra 7.500 per la prima volta.

Gli investitori si sono spostati verso asset più sicuri mentre i rendimenti dei Treasury sono saliti bruscamente, in mezzo a rinnovate preoccupazioni che l'inflazione possa rimanere elevata più a lungo del previsto a causa dell'aumento dei prezzi energetici globali legati al conflitto in Medio Oriente.

Il rendimento del Treasury benchmark a 10 anni è salito fino al livello più alto da maggio 2025, mentre il rendimento dei Treasury a 30 anni è salito oltre il 5,1%.

I semiconduttori e i titoli legati all'IA guidano i ribassi

Le azioni tecnologiche e dei semiconduttori, che hanno alimentato gran parte del rally del mercato quest'anno, sono state sottoposte a forti vendite venerdì mentre gli investitori incassavano profitti dopo i consistenti guadagni recenti.

Le azioni Intel sono scese di circa il 5%, mentre Advanced Micro Devices e Micron Technology hanno perso rispettivamente circa il 3% e il 4%.

Nvidia è scesa di circa il 2%, estendendo la debolezza all'intero settore dei semiconduttori.

Cerebras Systems, salita del 68% durante il suo debutto sul Nasdaq giovedì, è scesa di circa il 4% mentre lo slancio sui titoli legati all'IA si è raffreddato.

Microsoft è stata una delle poche grandi azioni tecnologiche in rialzo venerdì dopo che il miliardario investitore Bill Ackman ha reso noto che Pershing Square aveva assunto una posizione nella società.

Prezzi del petrolio e timori sull'inflazione mettono pressione sui mercati

I mercati dell'energia sono rimasti al centro dell'attenzione mentre i prezzi del petrolio sono saliti bruscamente a seguito dell'escalation retorica legata al conflitto in corso con l'Iran.

Il West Texas Intermediate (WTI) statunitense è salito di circa il 3% fino a circa $104 al barile, mentre il Brent è salito a circa $108.

I prezzi del greggio hanno accelerato dopo che il presidente Donald Trump ha detto che non sarebbe stato “molto più paziente” con l'Iran e ha aggiunto che “dovrebbero trovare un accordo.”

I commenti del ministro degli esteri iraniano Abbas Araqchi hanno inoltre sollevato dubbi sulla stabilità della fragile tregua nella regione e ridotto l'ottimismo sul fatto che la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz si sarebbe normalizzata a breve.

Il rinnovato aumento dei prezzi dell'energia ha intensificato i timori che le pressioni inflazionistiche possano diffondersi più ampiamente nell'economia globale.

Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, la probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base a dicembre è salita bruscamente nell'ultima settimana.

Il vertice Trump-Xi delude gli investitori

Il sentiment degli investitori è stato inoltre appesantito dalla delusione per l'esito del vertice tra il presidente Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

I mercati speravano che gli incontri di alto livello producessero progressi più chiari su commercio, tariffe, politica sui semiconduttori e sul conflitto in Iran.

Sebbene entrambe le parti avessero concordato che lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere aperto, gli investitori hanno valutato il vertice come privo di importanti svolte.

Le azioni Boeing sono diminuite di un ulteriore 3% venerdì dopo aver perso quasi il 5% nella seduta precedente.

Gli investitori hanno reagito negativamente dopo che Trump ha annunciato che la Cina aveva accettato di acquistare 200 aerei Boeing, un numero solo modestamente superiore alle aspettative precedenti.