Argento: rialzisti riconquistano $60, il prossimo report sul lavoro è decisivo
Sentiment IA: 62/100 Rialzista
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Acquistare argento spot intorno a $60. L'articolo collega il rimbalzo a dati USA più deboli, a un tono meno restrittivo della Fed e a prezzi del petrolio più bassi — ciascuno riduce le attese di rialzi dei tassi, il che favorisce un asset senza rendimento. Il catalizzatore è il prossimo rapporto sull'occupazione: una lettura più debole dei payrolls dovrebbe indebolire dollaro e rendimenti, spingendo l'argento oltre i $60 con slancio.
Rischio chiave: Un forte rapporto sull'occupazione non agricola che riaccende le aspettative restrittive sulla Fed, rafforzando dollaro e rendimenti e mettendo in crisi il rimbalzo dell'argento.
Acquistare SLV per un'esposizione più pulita allo stesso scenario macro. SLV dovrebbe replicare la mossa dell'argento spot sopra i $60, offrendo liquidità e dimensionamento più semplice rispetto ai futures. La tesi è che il mercato stia passando da "stretta immediata" a "stretta meno urgente", e SLV ne beneficerebbe subito se l'argento continuasse a riconquistare livelli chiave.
Rischio chiave: L'argento non riesce a mantenersi sopra i $60 e torna a scendere se il report sull'occupazione o i messaggi della Fed rivedono al rialzo le attese di aumenti dei tassi.
- L'argento supera i $60 mentre dati USA più deboli raffreddano i timori di nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed.
- Warsh riduce il senso di urgenza ma mantiene al centro l'obiettivo di inflazione del 2% della Fed.
- Prezzi del petrolio più bassi sostengono XAG/USD mentre i trader attendono la prova dei payrolls USA.
La ripresa dell'argento è passata da un rimbalzo tecnico a una strategia macro.
Il metallo è salito per la terza seduta giovedì, tornando sopra i $60 l'oncia grazie a dati statunitensi più deboli, al calo dei prezzi del petrolio e a un messaggio meno incisivo del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, che hanno attenuato la pressione sugli asset privi di rendimento.
Il rally non significa che il rischio tassi sia scomparso. Ma dopo un calo mensile brutale, i trader hanno finalmente sufficienti motivi per verificare se il peggio della svendita sia passato.
Il tono della Fed dà spazio all'argento per rimbalzare
L'argento spot è stato scambiato intorno ai $60,20 l'oncia nelle ore asiatiche, estendendo il rimbalzo dopo il forte calo di giugno.
Il movimento è avvenuto mentre il dollaro si indeboliva e gli investitori ricalibravano quanto aggressivamente la Fed potrebbe dover reagire all'inflazione.
Warsh non è diventato accomodante al Forum BCE di Sintra. Ha ribadito l'impegno della banca centrale verso l'obiettivo di inflazione del 2% e ha difeso l'indipendenza della Fed.
Ma il suo riconoscimento che i rischi inflazionistici si erano attenuati nelle ultime settimane ha ridotto l'impressione che un aumento immediato dei tassi fosse inevitabile.
Questa distinzione conta per l'argento. Il metallo non offre rendimento, quindi tende a soffrire quando i mercati prezzano costi di finanziamento più elevati.
Qualsiasi riduzione dell'urgenza di aumentare i tassi può migliorare rapidamente il sentiment, specialmente dopo una caduta marcata.
Dati più deboli attenuano le scommesse restrittive
I dati statunitensi di mercoledì hanno rafforzato l'argomento per un percorso della Fed meno aggressivo. L'ADP ha detto che i datori di lavoro privati hanno aggiunto 98.000 posti di lavoro a giugno, sotto le stime e in calo rispetto ai 122.000 di maggio.
L'indice manufatturiero ISM è sceso a 53,3 da 54, mentre il suo indicatore dei prezzi pagati è calato bruscamente.
I numeri non indicano un'economia debole. Suggeriscono, però, che la domanda di manodopera e lo slancio delle fabbriche si stanno raffreddando ai margini.
Per i trader, questo è sufficiente per smorzare in parte la pressione sulle scommesse restrittive della Fed prima del report sull'occupazione non agricola.
Lo sguardo del mercato ora si sposta sui dati ufficiali sull'occupazione di giovedì. Una lettura più debole dei payrolls rafforzerebbe il caso per la ripresa dell'argento, pesando su dollaro e rendimenti.
Un dato più forte potrebbe rapidamente riaccendere le aspettative che la Fed dovrà stringere nuovamente.
Il petrolio più debole attenua la pressione inflazionistica
L'argento ha trovato supporto anche nel mercato energetico. Il petrolio è calato dopo che i colloqui indiretti USA-Iran a Doha si sono conclusi con alcuni progressi ma senza un accordo definitivo.
Il Brent è scivolato verso i $70 al barile mentre gli investitori hanno giudicato che i rischi immediati di offerta intorno allo Stretto di Hormuz si fossero attenuati.
Prezzi del greggio più bassi sono importanti perché riducono una delle principali minacce inflazionistiche che alimentavano le aspettative di aumenti dei tassi.
Questo offre un certo sollievo ai metalli preziosi, anche se i rischi geopolitici non sono scomparsi.
Per ora, il rimbalzo dell'argento sembra credibile ma non privo di rischi.
Il metallo ha riconquistato la soglia dei $60, ma la mossa successiva dipende in larga misura dai payrolls statunitensi, dal dollaro e dal fatto che il petrolio resti stabile.
Senza conferme da questi driver, il rally potrebbe rimanere vulnerabile a un nuovo ciclo di vendite.
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