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Dow stabile, S&P 500 e Nasdaq in calo prima degli utili Big Tech; petrolio sale

Dow stabile, S&P 500 e Nasdaq in calo prima degli utili Big Tech; petrolio sale
Ananthu C U
22 lug 2026, 22:14 PM

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  • Il Dow chiude stabile mentre gli investitori attendono i risultati chiave delle Big Tech.
  • L'aumento dei prezzi del petrolio riaccende i timori su inflazione e possibili rialzi dei tassi Fed.
  • Super Micro sale del 21% dopo aver registrato oltre $60B+ di nuovi ordini per AI.

I mercati azionari statunitensi hanno chiuso misti mercoledì, con l'aumento dei prezzi del petrolio e la cautela in vista di un importante ciclo di risultati societari che hanno pesato sul sentimento degli investitori.

Gli investitori hanno inoltre continuato a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente e a rivedere le aspettative sui tassi della Federal Reserve.

L'S&P 500 è sceso dello 0,1%, mentre il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,6%.

Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso praticamente invariato, con una perdita di 5 punti nella sessione.

I mercati sono rimasti concentrati sui prossimi risultati delle principali società tecnologiche, con Alphabet e Tesla in testa a una serie di rapporti molto attesi che dovrebbero fornire nuovi elementi sulla spesa per l'intelligenza artificiale e sulla domanda tecnologia aziendale.

I risultati delle Big Tech al centro dell'attenzione degli investitori

L'attenzione degli investitori si è concentrata sui risultati del secondo trimestre di Alphabet e Tesla, le prime delle società del Magnificent Seven a comunicare i conti in questa stagione degli utili.

I partecipanti al mercato cercano segnali che i continui investimenti da miliardi di dollari nell'intelligenza artificiale si stiano traducendo in crescita sostenibile e in una migliore performance finanziaria.

Società tecnologiche come ServiceNow, International Business Machines e Texas Instruments erano anch'esse programmate per comunicare i risultati, e gli investitori dovrebbero seguire i commenti sulla spesa per l'intelligenza artificiale, sulla domanda cloud, sui budget tecnologici aziendali e sulle prospettive per la seconda metà dell'anno.

Il settore tecnologico ha registrato una performance mista durante la sessione.

Le azioni dei semiconduttori hanno recuperato dalle perdite iniziali, con il Philadelphia Semiconductor Index in rialzo che ha esteso il suo rimbalzo dopo essere entrato in territorio bear la settimana scorsa.

I titoli software, tuttavia, sono rimasti sotto pressione mentre gli investitori diventavano più selettivi nel settore dell'intelligenza artificiale dopo mesi di forti rialzi.

Super Micro Computer è salita del 21% dopo che il produttore di server per l'intelligenza artificiale ha previsto margini del quarto trimestre fiscale superiori alle attese e ha dichiarato di aver ottenuto oltre $60B+ di nuovi ordini nel trimestre.

L'aggiornamento ha inoltre spinto al rialzo le azioni dei peer dei server AI Dell Technologies e Hewlett Packard Enterprise.

Il rialzo del petrolio alimenta timori su inflazione e tassi

I mercati energetici sono rimasti un fattore chiave del sentiment di trading: il Brent è salito di circa il 3%, attestandosi sopra i $94 al barile dopo aver brevemente superato i $95, mentre il West Texas Intermediate è aumentato di circa il 3%, oltre gli $86 al barile.

Entrambi i benchmark hanno registrato i livelli di chiusura più alti dall'11 giugno.

I prezzi del petrolio sono saliti ulteriormente in seguito all'undicesimo round consecutivo di attacchi statunitensi contro l'Iran e alle persistenti minacce alla navigazione nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz.

I prezzi energetici più elevati hanno riacceso i timori che l'inflazione possa rimanere elevata, complicando potenzialmente le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve.

Le aspettative di mercato per ulteriori rialzi dei tassi si sono spostate verso l'alto.

I futures sui Fed funds implicavano una probabilità del 31% di un aumento dei tassi questo mese, in netto aumento rispetto al 10% di una settimana prima.

I trader hanno anche scontato una probabilità del 75% di almeno un aumento di un quarto di punto a settembre.

Un sondaggio separato di Reuters tra economisti indicava che la Federal Reserve dovrebbe mantenere i tassi d'interesse invariati per il resto del 2026, anche se gli intervistati hanno osservato che il rischio di futuri rialzi rimane elevato.

I risultati aziendali provocano movimenti azionari contrastanti

Al di fuori del settore tecnologico, diverse società hanno registrato movimenti azionari significativi dopo gli aggiornamenti sugli utili.

AT&T è salita di circa il 2% dopo aver registrato una crescita degli abbonati wireless nel secondo trimestre superiore alle aspettative.

Philip Morris International ha inoltre guadagnato terreno dopo che una domanda di sigarette più forte ha aiutato la società a superare le stime sugli utili trimestrali.

GE Vernova, tuttavia, è scesa dell'8% dopo che gli utili del secondo trimestre hanno deluso le aspettative di mercato.

Con i rischi geopolitici ancora elevati e la stagione degli utili in accelerazione, gli investitori continuano a valutare se i solidi risultati aziendali e gli investimenti sostenuti nell'intelligenza artificiale possano sostenere le attuali valutazioni azionarie nonostante i prezzi del petrolio più elevati, i timori sull'inflazione e l'incertezza sulla politica monetaria futura.